Battlefield 3 è stata una delle esperienze multiplayer più divertenti della passata generazione, ma, nonostante questo, ho visto in maniera piuttosto scettica l’annuncio del suo seguito dopo solo due anni; provando la versi0ne PC, però, mi sono dovuto in gran parte ricredere dato che BF4 non rappresenta un semplice aggiornamento di BF3 ma introduce novità piuttosto importanti e va in parte a rivoluzionare alcuni aspetti del capitolo precedente.

La saga di Battlefield è stata sempre incentrata sul comparto multigiocatore e quindi non stupisce come la campagna Single Player rappresenti sostanzialmente una sorta di grande tutorial per apprendere le meccaniche di base del gioco. La storia, infatti, sa tremendamente di già visto e vede i soliti “eroi” americani impegnati nel fronteggiare una minaccia terroristica, che almeno per questa volta non proviene dalla Russia o dal Medio Oriente ma dalla Cina. La narrativa appare piuttosto “debole” e nella gran parte dei momenti piuttosto scontata e banale non riuscendo mai a coinvolgerti e a farti immedesimare nei personaggi del gioco, come riescono a fare titoli del calibro di Bioshock Infinite o Metro 2033. Certo, bisogna ammettere come DICE questa volta si sia impegnata e abbia cercato di mantenere le promesse fatte, però è anche vero che nessuno dei soldati spicca per carisma o caratterizzazione, anche a causa di un doppiaggio piuttosto deludente. Anche dal punto di vista del gameplay non si trovano elementi davvero convincenti, la distruttibilità risulta sicuramente migliorata rispetto al predecessore in quanto sarà possibile distruggere più elementi dello scenario, ma è anche vero che risulta piuttosto scriptata in quanto sarà possibile  far saltare in aria elementi imponenti dello scenario solamente quando ciò ci sarà consentito dal titolo e non in assoluta libertà. Deludente anche il livello di sfida, in quanto l’IA nemica è rimasta praticamente invariata rispetto a Battlefield 3 con i soldati nemici che spesso si dimenticheranno di difendersi utilizzando i ripari e che si esporanno completamente semplificandoci tantissimo il lavoro e rendendo la loro uccisione un gioco da ragazzi. Essi non attuano neanche comportamenti complessi ed in questo modo sarà possibile con estrema facilità accerchiarli; stesso discorso può essere fatto per i nostri compagni, i quali risultano praticamente inutili. Tutto cambia quando si prendono in esame comparto tecnico e sonoro. Graficamente parlando il Frostbite 3 porta la saga su ulteriori vette qualitative e giocato su PC a dettagli ultra e con filtri grafici attivi rimarrete sicuramente a bocca aperta. Gli effetti particellari e gli effetti di luce risultano incredibilmente realistici ed impressionanti, ma convincono appieno anche i modelli poligonali e  il livello di texurizzazione in generale, per non parlare degli effetti ambientali come tempeste di neve, pioggia ed in generale della realizzazione dell’acqua, praticamente perfetti, sotto questo aspetto Battlefield 4 è uno spettacolo per gli occhi. Convincono anche le campionature sonore con la solita grande cura riposta nello realizzare i suoni delle armi nel modo più realistico possibile, infatti a seconda dei luoghi in cui ci troveremo( al chiuso o all’aperto) o delle armi a nostra disposizione potremo sentire effetti decisamente diversi tra di loro.

Il piatto forte di Battlefield 4 è senza ombra di dubbio il comparto multigiocatore, che si presenta rinnovato sotto diversi aspetti.  A fianco delle classiche modalità Deathmatch, Conquista e Corsa ci sono due novità: Domiation ed Obliteration. In Domination dovremo ottenere il controllo di tre basi e  giocheremo su mappe notevolmente ridotte in termini di dimensioni(in stile Call of Duty), puntando, quindi, su una maggiore frenesia dovuta anche ad un minor tempo di cattura dei punti strategici. In Obliteration, invece, i due team avversari dovranno cercare di far detonare una bomba in tre punti strategici. Anche in questo caso grande frenesia, ma al tempo stesso grande tatticità, in quanto per ottenere la vittoria sarà necessario giocare di squadra ed aiutare il portatore della bomba. Bisogna soffermarsi sull’interfaccia di gioco, che permetterà di evitare morti immediatamente dopo il respawn grazie alla presenza di una minimappa con la quale tenere sotto controllo la situazione dei nostri alleati. Importante è anche il nuovo Battlelog,  che ci permetterà, anche attraverso smartphone e tablet, di personalizzare il nostro soldato e i nostri veicoli a disposizione. Con questo nuovo capitolo il livello di personalizzazione è stato notevolmente migliorato ed infatti avremo a disposizione una miriade di accessori, equipaggiamenti e mimetiche; ma non è tutto perchè il Battlelog, in versione PC, permetterà di gestire i vari server, scegliere le mappe e le modalità preferite con le quali giocare,provare la campagna Single Player e metterci in contatto con i nostri amici. Dal punto di vista del gameplay il gioco non è sicuramente stato rivoluzionato sotto tutti gli aspetti, Battlefield 4 offre la solita dose di tatticismo accompagnata ad un grande divertimento ed ad una struttura di base Arcade; fortunatamente le armi sono piuttosto bilanciate e non si nota grandissime differenze tra le bocche da fuoco come in BF3. Parlando delle fasi shooting mi ha infastidito solamente il rinculo delle armi, quasi assente, ed infatti in BF4 sarà molto più semplice controllare uno Scout e compiere delle vere e proprie stragi. Elemento che invece ho apprezzato moltissimo e che reputo la più grande aggiunta di questo nuovo Battlefield è Levolution. Infatti questa feature permetterà di interagire con le mappe e che sopratutto permetterà di modificare in tempo reale la struttura delle mappe. Levolution, purtroppo, non riesce ad impressionare in tutte le mappe, ma vedere un grattacielo che cade a pezzi in  Siege of Shanghai, oppure vedere una nave incagliata nella spiaggia e lo scoppio di una fortissima tempesta in Paracel Storm e sopratutto il completo allagamento della città in Flood Zone impressiona realmente ed è qualcosa di assolutamente innovativo nel campo dei videogiochi multiplayer. Certo, per chi possiede macchine poco performanti, ciò andrà ad incidere sulla performance del gioco e sul frame rate, ma se possedete un macchina performante rimarrete con gli occhi spalancati per qualche minuto. Per il resto Battlefield 4 presenta piccole migliorie come la contro accoltellata, la possibilità di indirizzare i personaggi verso un obiettivo e la possibilità di sporgersi da un lato di una copertura per mostrare ai nemici solo una parte del nostro corpo. La solita cura di DICE è riposta anche nel Level Design, mai banale o ripetitivo e che offre sempre diversi approcci all’azione. Interessante anche la modalità Commander, che si sblocca al livello 10, e che consente di sfruttare una visuale strategica per controllare l’intera mappa e indirizzare i giocatori verso particolari punti o lanciare missili sui vari punti strategici. Insomma, Battlefield 4 si conferma come uno shooter divertentissimo che offre grande varietà e bilanciamento, ma che sopratutto premia e spesso rende necessario( elemento per il quale amo questa saga) il teamwork ed il gioco ad obiettivi. A meno che non vogliate fare una brutta fine, è sconveniente vagare per la mappa di gioco da soli senza alcuno scopo. Le note dolenti, però, arrivano quando si prendono in esame i problemi tecnici e la stabilità del netcode, tra colpi non registrati dai server con soldati che vagano per la mappa con lo 0% di vita, crash dei server e conseguente disconnesione, una schermata nera per qualche secondo dopo il respawn, bug ed impossibilità di respawnare, non mancheranno le occasioni per provare frustrazione e bestemmiare; sotto questo aspetto sembra di giocare ancora ad una versione Beta del gioco. Il mio consiglio è quello di cercare di reperire una key a basso prezzo su internet, in quanto attualmente non vale il prezzo pieno.

Per concludere Battlefield 4 è sicuramente l’ennesimo titolo valido realizzato da DICE, ad una campagna Single Player deludente e che non riesce a rispettare le premesse si affianca un multiplayer corposo, con alcune aggiunte e rivisitazioni, il solito ottimo Level Design e sopratutto Levolution. Purtroppo, però, il gioco è stato rilasciato non ancora completo e presenta innumerevoli problemi tecnici che il team di sviluppo sta cercando di risolvere il prima possibile attraverso numerose Patch. Quando la situazione sarà finalmente risolta e si potrà godere al 100% dell’esperienza di gioco offerta, allora potrete senza dubbio aggiungere un punto al voto finale.

Requisiti Minimi:

OS: Windows Vista SP2 32-bit
Processore (AMD): Athlon X2 2.8 GHz
Processor (Intel): Core 2 Duo 2.4 GHz
Memoria: 4 GB
Hard Disk: 30 GB
Scheda video (AMD): AMD Radeon 3870
Scheda video (NVIDIA): Nvidia GeForce 8800 GT
Memoria grafica: 512 MB

Requisiti Consigliati:

OS: Windows 8 64-bit
Processore (AMD): Six-core CPU
Processore (Intel): Quad-core CPU
Memoria: 8 GB
Hard Disk: 30 GB
Scheda video (AMD): AMD Radeon 7870
Scheda video (Nvidia): NVIDIA GeForce GTX 660
Memoria grafica: 3GB

Configurazione di prova:

OS: Windows 8 64-bit
Processore: Intel Core i5 4570k 3,20 GHz
Memoria: 8 GB
Scheda video: Nvidia GeForce GTX760

 

Fan di Halo e PCista, vado matto per il cinema, le serie tv, lo sport, la musica rock anni 60-70, i Simpson e Futurama, Tolkien e Asimov. Amante di natura e animali, spero in futuro di poter lavorare come redattore per un sito videoludico. Per contattarmi: [email protected]

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