Retroscena sul difficile sviluppo di Assassin’s Creed III


Un ex dipendente di UbiSoft, rimasto logicamente anonimo, grazie ad un post su Reddit ha rivelato i dettagli sul difficile sviluppo di Assassin’s Creed III.
Ricordiamo di prendere queste informazioni con le pinze, anche se le motivazioni espresse dall’ex dipendente sono assolutamente plausibili, visto il prodotto finale.
L’autore del post, parla di previsioni ed aspettative dei piani alti della società assolutamente irrealistici, e di un progetto troppo grande per poter essere portato avanti da un solo team di sviluppo. Cosa che non ha assolutamente giovato allo sviluppo del titolo stesso.
Infatti, per poter rispettare le scadenze, al team di UbiSoft Montreal sono stati accorpati Quebec, Annecy, Bucarest e Singapore… E questo non ha facilitato la comunicazione tra i dipendenti, che lavoravano in compartimenti stagni a chilometri e chilometri di distanza.
Inoltre sono stati effettuati anche dei tagli o delle aggiunte dell’ultimo minuto, anche ad una settimana prima del lancio (come alcune sequenze filmate o i minigiochi), mentre le fasi nel presente con Desmond, sono state affidate al team meno esperto, con la conseguenza che queste sono risultate molto sottotono.


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