Assassin’s Creed: Brotherhood – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Assassin’s Creed: Brotherhood
SVILUPPATORE: UbiSoft Montreal/Massive
PUBLISHER: UbiSoft
DATA DI USCITA: 18-11-2010 (Xbox 360, PS3) – 17-03-2011 (PC)
GENERE: Action/Adventure, Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

Requisiti minimi:

  • Sistema operativo: Windows XP (32-64 bit) /Windows Vista (32-64 bit)/Windows 7 (32-64 bit)
  • Processore: Intel Core® 2 Duo 1.8 GHZ o AMD Athlon X2 64 2.4GHZ
  • RAM: 1,5 GB con Windows® XP / 2 GB con Windows Vista® – Windows 7®
  • Scheda video: scheda video con 256 MB compatibile DirectX® 9.0 e con Shader Model 3.0 o superiore
  • Scheda audio: scheda audio compatibile DirectX 9.0
  • Versione DirectX: DirectX 9.0
  • Spazio su disco fisso: 8 GB
  • Periferiche supportate: tastiera, mouse, controller opzionale

Inutile girarci intorno… Il brand Assassin’s Creed, è divenuto per la software house UbiSoft una vera e propria gallina dalle uova d’oro, specialmente dopo aver dato alla luce un secondo episodio, considerato a tutt’oggi come il miglior episodio della serie, nonché uno dei migliori prodotti di questa generazione.
Quindi, come era facilmente prevedibile, questo Assassin’s Creed: Brotherhood (secondo capitolo della trilogia dedicata al prode fiorentino, Ezio Auditore), è figlio si di una preparazione ed un lavoro approfondito, ma anche (se non soprattutto) figlio della voglia, da parte di UbiSoft, di cavalcare l’onda del successo, e di riuscire ad introdurre qualcosa che sta prendendo piede sempre più nel mondo dei videogiochi, tanto da castrare pesantemente le modalità in singolo… Stiamo parlando ovviamente del multiplayer online, grande aggiunta di questo nuovo capitolo griffato Assassini.
Ovviamente, molti sono impazienti di tastare con mano la bontà e l’efficienza di tale novità, ma ricordiamo che il fulcro ed il cuore pulsante del brand Assassin’s Creed, fino ad ora è stato un single-player avvincente e dalla struttura narrativa unica.
L’avventura di questo Brotherhood, riprende dalla brusca ed enigmatica (come sempre) interruzione del precedente capitolo, dopo aver ricevuto un monito dalla Dea Minerva ed aver affrontato nientemeno che Rodrigo Borgia (Papa Alessandro VI), Ezio fugge dal Vaticano con l’aiuto di suo zio Mario Auditore.
Neanche il tempo di rifiatare, dopo una notte di passione con Caterina Sforza (eh, monello!), ecco che l’esercito papale guidato da Cesare Borgia assedia Monteriggioni, costringendo Ezio alla capitolazione, rapendo Caterina Sforza e uccidendo Mario Auditore.
Ezio, anche se ferito, non si perde d’animo e giunge a Roma a cavallo. Dopo aver perso i sensi, si ritrova alla periferia di Roma, con un messaggio, ed un’armatura lasciatagli da Niccolò Machiavelli, un suo amico Assassino.
Ma Ezio, come nel precedente, non sarà il solo protagonista del prologo di questo Brotherhood… Ad arricchire il plot, ci sarà anche Desmond Miles, che dopo essersi imbattuto in un gruppo di soldati dell’Abstergo (o i Templari), fugge con i colleghi Lucy, Shaun e Rebecca alla volta di un nuovo rifugio, precisamente a Monteriggioni, ma nell’A.D. 2012… Anche qui il loro obiettivo principale, sarà quello di trovare la Mela, che trovò Ezio nel 1500.
Nonostante la trama sia ancora interessante, risulta essere meno avvolgente e ricca di colpi di scena, rispetto al secondo capitolo, con un proseguire degli eventi talvolta troppo saltuario, e concentrata su di un unico punto, la faida tra Ezio e la famiglia Borgia.

GRAFICA: Tecnicamente Brotherhood, si presenta come un’evoluzione del precedente episodio.
Nonostante sia mosso ancora dal motore grafico Anvil, e dal motore fisico Havok, la veste grafica che lo caratterizza, è decisamente più bella a vedersi rispetto al secondo capitolo.
Il rendering delle texture risulta essere molto più dettagliato (sempre paragonato al secondo capitolo), ed è stato in parte risolto il problema che affliggeva Assassin’s Creed II, ovvero la realizzazione dei volti, che in questo capitolo risultano più gradevoli e realistici da vedere, anche se c’è ancora un ampio margine di miglioramento.
Ridotto sensibilmente, anche se ancora presente, il problema del pop-up.
Nonostante ci siano stati diversi miglioramenti sul comparto tecnico, quest’ultimo mostra il fianco sulla fluidità (specialmente sulla versione PlayStation 3… E’ presente anche nella versione Xbox 360, ma in maniera ridotta).
Infatti assisteremo a scatti e a piccoli cali di frame-rate, questo nella versione della console Microsoft… Mentre nella versione PS3, si assiste ad un vero e proprio crollo del frame-rate in alcune circostanze, che rendono alcune fasi di gioco decisamente frustranti, come ad esempio durante il parkour, nonostante il gioco su console Sony necessita di un’installazione obbligatoria di 4GB.
Mettendo da parte la parte più tecnica, ora parliamo della ricostruzione storica, tema portante di ogni Assassin’s Creed.
Roma, sarà l’unica città che potremo esplorare, ma nonostante tutto sarà vastissima e grande circa quattro volte la Firenze del secondo capitolo.
Inutile dire che anche in Brotherhood, Ubi, ha dato prova di grande professionalità, nonostante abbia avuto solo un anno a disposizione per lavorare sul titolo.
La ricostruzione rinascimentale di Roma, è estremamente accurata, mettendo in risalto le bellezze del territorio della città, ma anche il momento di degrado che la Città Eterna, sta subendo per mano dei Borgia.
Ogni monumento sarà riprodotto con una cura certosina, dal celeberrimo Colosseo, all’Arco di Tito, dalle Terme di Caracalla al Circo Massimo.
Ancora una volta, il team canadese, ci lascia stupiti… Nonostante a questo giro, hanno avuto solo un anno di tempo per lavorarci su, il comparto tecnico, nonostante qualche difetto, può considerarsi di primo piano.

SONORO: Il comparto audio, è curato ancora una volta da Jesper Kyd, che ci delizia ancora una volta con una colonna sonora eccezionale, dai toni più drammatici rispetto al passato.
Ottimo, come di consueto, il doppiaggio totalmente in italiano.
Per la prima volta nella saga di Assassin’s Creed, possiamo segnalare un difetto nel comparto audio. Talvolta capiterà di assistere a degli sporadici scoppietti durante le fasi ingame… Questo difetto viene definito Audio Stuttering, che compromette l’ottimo lavoro svolto dal compositore UbiSoft fino ad ora.

GAMEPLAY: Dal punto di vista dal gameplay, è ben visibile la natura “sequel” di questo Brotherhood.
Trattandosi di un sequel diretto di Assassin’s Creed 2 (una sorta di Assassin’s Creed 2.5), era inevitabile che le meccaniche di gameplay fossero in linea con il predecessore.
Sono presenti tutte le caratteristiche già ammirate in Assassin’s Creed II, dalla gestione monetaria, alla ristrutturazione dei locali, fino all’utilizzo delle armi.
Ogni caratteristica è stata ampliata e perfezionata. Potremo infatti ristrutturare ogni locale (fucine, sartorie, mercanti d’arte) presente a Roma, e ancor di più potremo anche avviare la ristrutturazione dei più famosi Landmark capitolini.
Tutto questo, ovviamente ci darà una rendita, che potremo spendere nei modi più vari.
E’ stato ampliato anche il parco armi, in Assassin’s Creed II, potevamo scegliere tra spade, spade corte ed una pistola… In Brotherhood oltre alle armi citate, potremo usufruire anche di armi pesanti (spadone ed asce) e di una pratica ed efficiente balestra.
Altra novità consiste nelle combinazioni durante i combattimenti con più avversari. Infatti dopo aver ucciso con un’esecuzione od un contrattacco il nemico, potremo dare vita ad una spettacolare serie di uccisioni, potendoci sbarazzare in fretta anche di un’enorme quantità di nemici.
Nonostante questa aggiunta renda più spettacolare i combattimenti, è doveroso dire che il livello di sfida viene quasi a mancare, rendendo i combattimenti una vera e propria mattanza da parte del nostro Ezio.
Precisazione per gli utenti PC: Il DRM, non è presente in Brotherhood, ma la connessione ad internet sarà necessaria solo durante la prima installazione… Dopodiché potrete giocarlo anche in offline.

LONGEVITA’: La longevità si attesta sulle 9-10 ore. Durata decisamente inferiore se paragonata ad Assassin’s Creed II.
Infatti, se nel precedente capitolo rivivevamo ben 12 sequenze (14 se considerate i DLC), qui ce ne saranno 9, più l’epilogo di Desmond.
C’era infatti da aspettarsi una campagna ridotta, per l’aggiunta del multiplayer.
In single-player, ci saranno proposte numerosissime attività secondarie, come la scoperta dei covi dei seguaci di Romolo, la decifrazione dei glifi (anche qui), la distruzione delle armi di Da Vinci, e la creazione di una nostra confraternita (Brotherhood, appunto) di Assassini, reclutandoli per strada ed inviandoli in missione nel Mediterraneo.
Mentre nel multiplayer, la prima modalità che ci verrà proposta è Ricercato: questa modalità risulta essere un ibrido tra il Deathmatch ed il Gatto col Topo.
Infatti dovremo cercare all’interno della mappa, il nostro bersaglio da non confondere con i PNG della folla.
La modalità Alleanza, sbloccabile dal livello 5, propone tre squadre da due giocatori, che si sfideranno con le meccaniche della modalità Ricercato.
La Caccia all’Uomo vedrà invece due squadre, una incaricata di stare nascosta il più a lungo possibile, l’altra in caccia.
Insomma una buona offerta online, che aumenterà di qualche ora la longevità del titolo.
Anche in questo capitolo, non manca la castrazione di contenuti da parte di UbiSoft, infatti un’intera sequenza di tre ore, La Scomparsa di Da Vinci, è stata letteralmente estirpata, mettendola in vendita sullo store online (come accaduto per le sequenza 12 e 13, in Assassin’s Creed II).
Nonostante tutto, anche qui è disponibile la versione Da Vinci Edition, con l’episodio disponibile direttamente su disco.

CONCLUSIONE: Pur non raggiungendo le vette e l’innovazione del secondo capitolo, Assassin’s Creed Brotherhood è un’ottimo sequel.
Una buona trama (ma non ottima), e l’introduzione di una più che divertente modalità multiplayer, fanno di questo titolo un vero e proprio must.
Anche se probabilmente una campagna più longeva e meno affrettata, sarebbe stata più gradita.
Nonostante tutto, è un pacchetto di tutto rispetto che non lascerà delusi i fans della saga, sperando che la cadenza annuale, e la fretta nella pubblicazione e nella programmazione, non ne intacchino gli alti standard qualitativi finora raggiunti.

“Ho creato la Confraternita perché durasse, con o senza di me.” – Ezio Auditore da Firenze


Ezio Auditore, in cima al Colosseo, studia la situazione


Ezio alle prese con l’assalto a Monteriggioni. Sarà possibile utilizzare anche diverse armi a postazione fissa.


Una bella veduta di Castel Sant’Angelo


Ezio a colloquio con Machiavelli


Alcune serie di uccisioni in multiplayer, hanno un che di poetico 


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