Riparte con Truffaut la rassegna A Qualcuno Piace Classico

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I quattrocento colpi

Riprende dopo la pausa natalizia la terza edizione della rassegna A Qualcuno Piace Classico, che propone ogni due settimane i grandi capolavori della storia del cinema a Palazzo delle Esposizioni. La riapertura è fissata per martedì 14 gennaio alle ore 21.00 con lo straordinario film d’esordio di François Truffaut, I quattrocento colpi, opera chiave della stagione della Nouvelle Vague e primo capitolo della saga di Antoine Doinel, il celebre alter ego del regista francese interpretato da Jean-Pierre Léaud. Fino al 3 giugno la manifestazione proseguirà poi con una serie di titoli d’eccezione, firmati dai maestri più acclamati della settima arte, da Murnau a Fassbinder, da Rossellini a Tarkovskij, da Wenders e Bergman. Come ogni anno, tutte le proiezioni saranno a ingresso libero fino a esaurimento posti e in pellicola 35mm: un’occasione unica per tutti cinefili della capitale di rivivere in sala le emozioni del grande cinema.

Martedì 14 gennaio 2014 – ore 21.00 
I QUATTROCENTO COLPI
(Les Quatre Cents Coups, Francia 1959)
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier
b/n, durata: 93’, 35mm versione italiana
Antoine Doinel è un ragazzino di 12 anni, irrequieto e sognatore, spesso trascurato dalla famiglia e maltrattato a scuola. Quando viene sorpreso a rubare, la madre acconsente a farlo rinchiudere in riformatorio, ma Antoine riesce a fuggire. Esordio semiautobiografico di Truffaut e film simbolo della Nouvelle Vague, I quattrocento colpi è un inno alla libertà dell’infanzia che non ha perso nulla della sua freschezza e della sua capacità di emozionare con disarmante semplicità.

Martedì 28 gennaio 2014 – ore 21.00 
RUSTY IL SELVAGGIO
(Rumble Fish, Usa 1983)
di Francis Ford Coppola, con Mickey Rourke, Matt Dillon, Dennis Hopper, Nicolas Cage
b/n e colore, durata: 94’, 35mm versione italiana
In Oklahoma, negli anni ’60, Rusty James vive con il padre alcolizzato ed è il leader di una banda di ragazzi di strada. Il suo idolo è il fratello maggiore, che un giorno fa ritorno a sorpresa nel quartiere, senza immaginare il destino che lo attende. Grazie a una narrazione sospesa tra la fiaba e il mito e alla stupefacente fotografia in bianco e nero, il film si muove in una dimensione senza tempo, in cui il tema dell’iniziazione all’età adulta acquista una forza dirompente.

Martedì 11 febbraio 2014 – ore 21.00 
DOV’È LA LIBERTÀ…?
(Italia 1954)
di Roberto Rossellini, con Totò, Nyta Dover, Vera Molnar, Franca Faldini, Leopoldo Trieste
b/n, durata: 93’, 35mm 
Dopo aver scontato più di vent’anni di prigione per un delitto passionale, un modesto barbiere si ritrova libero in un mondo che non riconosce più, fatto di egoismi e ingiustizie. Amareggiato, deciderà di voltare le spalle alla società e tornare in carcere. Film dalla lavorazione travagliata, ma epocale per il modo in cui fotografa l’ipocrisia e il conformismo dell’Italia del dopoguerra, offrendo a Totò uno dei personaggi più autentici della sua carriera.

Martedì 25 febbraio 2014 – ore 21.00 
PARIS, TEXAS
(Paris, Texas, Germania Ovest/Francia/GB 1984)
di Wim Wenders, con Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski, Dean Stockwell, Aurore Clément
colore, durata: 147’, 35mm versione italiana
Dopo aver abbandonato la famiglia e vagabondato per anni attraverso gli Stati Uniti, Travis torna a casa e ritrova il figlio di otto anni, affidato agli zii dalla giovane madre. Anche la donna, infatti, è scomparsa senza lasciar tracce e Travis decide di mettersi in viaggio con il figlio per ritrovarla. Wenders combina la tradizione americana del road movie con una riflessione tutta europea sulle difficoltà dei rapporti umani, firmando un’opera di estrema suggestione. Palma d’Oro a Cannes.

Martedì 11 marzo 2014 – ore 21.00 
L’INFANZIA DI IVAN
(Ivanovo detstvo, Urss 1962)
di Andrej Tarkovskij, con Nikolaj Burljaev, Valentin Zubkov, Nikolaj Grinko
b/n, durata: 95’, 35mm VO sott. Italiani
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il dodicenne Ivan aiuta l’Armata Rossa facendo da staffetta e esploratore. Il tenente Galtsev vorrebbe aiutarlo allontanandolo dal fronte, ma Ivan decide di restare in prima linea e affrontare missioni sempre più pericolose. L’esordio nel lungometraggio di Tarkovskij è già un capolavoro, accolto con entusiasmo all’estero (Leone d’Oro a Venezia) e ostilità in patria, per quell’intensa poesia delle immagini che costò al regista l’accusa di formalismo.

Martedì 25 marzo 2014 – ore 21.00 
UN ANNO CON 13 LUNE
(In einem Jahr mit 13 Monden, Germania Ovest 1978)
di Rainer Werner Fassbinder, con Volker Spengler, Ingrid Caven, Gottfried John
colore, durata: 124’, 35mm versione italiana
A Francoforte si svolgono gli ultimi giorni di vita del transessuale Elvira, che rievoca gli episodi salienti del suo passato e le ragioni che lo spingono a togliersi la vita. Scioccato dal suicidio del compagno Armin Meier, Fassbinder girò il film in soli 25 giorni, firmando una delle sue opere più radicali e pessimiste, capace tuttavia di un impatto emotivo difficile da dimenticare. Anche fotografato e montato dal regista, è uno dei film chiave per capirne appieno lo sconfinato talento.

Martedì 8 aprile 2014 – ore 21.00 
AURORA
(Sunrise, Usa 1927)
di Friedrich Wilhelm Murnau, con George O’Brien, Janet Gaynor, Margaret Livingston
b/n, muto, durata: 97’, 35mm didascalie italiane
Irretito da una donna di città, un giovane contadino lascia la famiglia e arriva a tentare di annegare la moglie, ma poco prima del folle gesto le chiede perdono. Di nuovo insieme, si riscoprono felici proprio nella grande metropoli, ma il ritorno a casa sarà più drammatico del previsto. Uno dei risultati più alti del genio di Murnau e di tutto il cinema muto, una pietra miliare in termini di fotografia e messinscena che Truffaut non esitò a definire “il più bel film mai girato”.

Martedì 22 aprile 2014 – ore 21.00 
C’ERA UNA VOLTA IL WEST
(Italia/Usa 1968)
di Sergio Leone, con Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards
colore, durata: 178’, 35mm
Morton, il ricco padrone della ferrovia, ha bisogno delle terre ricche d’acqua di McBain, che fa uccidere da un feroce sicario. La vedova, però, non si dà per vinta, e in suo difesa si schiera un misterioso meticcio soprannominato “Armonica”. Apoteosi del western all’italiana e del cinema di Leone, il film ancora mozza il fiato per l’epica grandezza del racconto e della visione, sostenuta dalle musiche celeberrime di Morricone. Presentato nella versione integrale restaurata.

Martedì 6 maggio 2014 – ore 21.00 
LA IENA – L’UOMO DI MEZZANOTTE 
(The Body Snatcher, Usa 1945)
di Robert Wise, con Boris Karloff, Bela Lugosi, Henry Daniell, Russell Wade
b/n, durata: 77’, 35mm versione italiana
Edimburgo 1831. MacFarlane, docente di anatomia, ha bisogno di cadaveri per le sue lezioni e si serve del vetturino Gray per saccheggiare i cimiteri. La situazione precipita quando, per procurare i corpi necessari, Gray inizia a uccidere. Tra i grandi classici dell’horror della RKO, unisce alla suspense incalzante una raffinatezza di scrittura rara nel genere. Prodotto dal leggendario Val Lewton e interpretato da una coppia altrettanto leggendaria: Boris Karloff e Bela Lugosi.

Martedì 20 maggio 2014 – ore 21.00 
CAPPELLO A CILINDRO
(Top Hat, Usa 1935)
di Mark Sandrich, con Fred Astaire, Ginger Rogers, Edward Everett Horton, Helen Broderick
b/n, durata: 99’, 35mm versione italiana
In trasferta a Londra per uno spettacolo, il celebre ballerino Jerry Travers incontra la bella Dale Tremont e cerca di conquistarla. Per errore, la ragazza è convinta che Jerry sia il marito di una sua amica e ne respinge le avances, ma sarà solo il primo di un’irresistibile girandola di equivoci. Il film più amato e riuscito della coppia Astaire e Rogers, anche grazie a un copione oliato alla perfezione e alle canzoni indimenticabili di Irving Berlin, Cheek to Cheek su tutte.

Martedì 3 giugno 2014 – ore 21.00 
DOPO LA PROVA
(Efter repetitionen, Svezia 1983)
di Ingmar Bergman, con Ingrid Thulin, Erland Josephson, Lena Olin
colore, durata: 70’, 35mm versione italiana
Durante le prove per la messinscena de Il sogno di Strindberg, un regista teatrale si abbandona ai ricordi parlando con una giovane attrice, Anna, di cui anni prima aveva amato la madre. Sospeso tra finzione e realtà, passato e presente, cinema e teatro, è il film che con Fanny e Alexander più rappresenta il testamento artistico di Bergman, un viaggio interiore in cui si dipanano i temi e le ossessioni di una vita, raccontati con una maestria difficilmente eguagliata nella settima arte.

Informazioni
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9 A, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
www.palazzoesposizioni.it
www.fondazionecsc.it
www.lafarfallasulmirino.it
www.facebook.com/aclfsm

A Qualcuno Piace Classico 3 cover

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