Il pianeta rosso sangue

Colonizzare Marte: uno dei più classici soggetti dei film di fantascienza. In Red Faction: Guerilla, lo sfondo di una trama che non si incentra tanto sull’opera di colonizzazione, quanto piuttosto sulle condizioni di vita dei lavoratori.
Mentre uomini e donni della Terra cercano lavoro nel nuovo pianeta, creando una sorta di “Sogno marziano” al posto di quello “americano”, le forze di controllo dell’EDF soggiogano la popolazione, con esecuzioni e repressioni.

La Red Faction è l’unica forza pronta a ribellarsi, sarai in grado di appoggiarla?

Pochi fronzoli, tanta azione

Il titolo THQ, mettiamolo subito in chiaro, non è dotato di una trama di grande spessore: un incipit veloce e sceneggiato con grande superficialità serve solo a metterci un fucile d’assalto in mano per iniziare a falciare nemici su nemici. Il doppiaggio italiano sembra quasi voler sottolineare l’inutilità del plot, risultando scadente e privo di mordente, in particolare per quanto concerne il protagonista, Alec Mason. Anonimo quanto basta per essere dimenticato in poco tempo, e lo stesso vale per tutto il “cast” del gioco.

Ma sarebbe superfluo soffermarsi ancora su una sceneggiatura che nasce per essere del tutto pleonastica, avendo come unico scopo introdurvi alle meccaniche di gameplay.

Ed è qui che Red Faction: Guerilla sa come divertire.
Fondamento su cui si base il titolo è la totale distruttibilità dell’ambiente di gioco: palazzi, ponti e strutture metalliche crolleranno in maniera realistica sotto i nostri colpi.

Ad aiutarci in questa opera di distruzione avremo un potente martello (sì, può sfondare anche muri di metallo spessi10 cm) e un arsenale che varia dal comune fucile d’assalto fino a più particolari raggi al plasma ecc.

Tutto in nome di un solo obiettivo: liberare Marte dall’EDF.

La zona terraformata, e pertanto abitabile, del pianeta è divisa in varie sezioni, ciascuna caratterizzata da strutture dedicate e da una palette di colori ben definita. Queste aree potranno essere liberamente esplorate, e in questo ambito free roaming potremo completare missioni primarie e secondarie.

La campagna principale vanta obiettivi molto vari tra loro ed è capace di divertire parecchio, nonostante non brilli per longevità (si parla di circa 9-10 ore).

Per poter completarle tutte sarà tuttavia necessario terminare alcune attività secondarie, che offrono altre ore di gioco: queste spaziano tra la distruzione di strutture chiave dell’EDF, più o meno sorvegliate, e la liberazione di ostaggi. A conti fatti però queste quest non sono granché diversificate, risultando abbastanza ripetitive.
Il ritmo di gioco frenetico tuttavia riesce a soppesare almeno in parte a questo problema, garantendo in generale un gameplay divertente e veloce, senza molte pretese.

Molto buona la IA dei nemici, che ci costringerà a pensarci due volte prima di fare incursioni alla Rambo.

Flora e fauna di Marte

Il pianeta rosso non è certamente l’ambientazione più variegata e complessa immaginabile: grandi pianure valicate da alcuni monti e poco altro da aggiungere. La diversità della palette di colori riesce a favorire una maggior differenziazione, in particolare nel territorio delle Badlands.

Il comparto grafico risulta abbastanza pulito, ma il dettaglio delle texture non giova a quanto detto sopra, risultando poco più che discreto. A fronte di ciò, la fluidità dell’azione non è penalizzata da cali di frame, se non durante momenti dove il motore di gioco viene impegnato maggiormente, come la distruzione dei palazzi più grandi.

Discorso a parte per il sonoro, a malapena sufficiente: doppiaggio inadeguato, effetti sonori poco convincenti e una colonna sonora blanda e poco avvincente sono gli elementi che penalizzano il titolo.

Distruggi insieme a me!

La componente multiplayer del titolo è decisamente curata: sotto il profilo offline potremo dedicarci a delle piccole sfide da giocare in compagnia, raggruppate nella sezione “Squadra Demolizioni”.

Il comparto multiplayer online si presenta invece molto curato, permettendo ad un massimo di 16 giocatori di cimentarsi in svariate modalità di gioco. All’immancabile deathmatch e al CLB si aggiungono “Controllo dei Danni” che ci chiederà di distruggere le strutture nemiche mentre potremo ricostruire le nostre mediante il Reconstructor; “Assedio” vede invece le due squadre attaccare e difendere a turno una zona.
Ultima modalità è Demolizione, dove le squadre sono impegnate a difendere un giocatore VIP, l’Ingegnere, il quale deve distruggere più strutture possibile per accumulare punti.

L’azione online è  frenetica e vanta la presenza di alcuni zaini presenti nelle mappe che fungono ora da Jet-Pack ora da “creatori” di terremoti (!)

Questa feature, legata ad un lag quasi assente, rende il comparto multiplayer di Red Faction: Guerilla un elemento di enorme spessore.

Pianeta rosso: nuova frontiera del divertimento

Red Faction: Guerilla centra in pieno il proprio obiettivo: offrire una esperienza ludica di spessore, capace di divertire a lungo e di rivelarsi estremamente frenetica. I difetti evidenziati penalizzano un titolo che avrebbe potuto offrire di più, ma ci troviamo comunque di fronte ad uno dei più esaltanti free-roaming sul mercato.

GRAFICA: 7.5

SONORO: 6

DIVERTIMENTO: 8.5

LONGEVITA’: 8.5

TOTALE: 8

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