Invizimals: L’Alleanza – Recensione

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Apologo del Gimmick

Nel variopinto e sempre mutante linguaggio del Marketing (senti da dove parto) il termine Gimmick sta ad intendere quella caratteristica peculiare che permette ad un prodotto di emergere e di distinguersi rispetto ai prodotti della stessa categoria presenti sul mercato. Tra gli esempi che vengono dati più sovente a riguardo ci sono gli spazzolini da denti, dove nel caso specifico, questo può essere identificato nel presunto pulisci lingua sul dorso della spazzola, in una particolare impugnatura o curvatura dell’utensile, oppure nell’innesto di una lamina tra le setole, piuttosto che di una base in argento. Rimanendo entro il novero della terminologia del marketing, il Gimmick è una caratteristica volta a premere sulle menti dei consumatori più giovani e degli adulti più eccitabili che spesso sono maggiormente attratti da questa piuttosto che dal prodotto vero e proprio, quale che sia la sua utilità. Se parliamo di spazzolini da denti abbozziamo quasi un sorriso, ma se invece parliamo di videogiochi ci si accorge, e immagino che ce ne siamo accorti un po’ tutti, che il Gimmick è ormai una caratteristica vecchia quanto il medium stesso.

Nato sotto forma di Light Gun e Steering Wheel per rendere più immersiva e immediata l’esperienza di determinati cabinati da Game Arcade, che si distinguevano per offrire sistemi di controllo più efficienti di quanto non potesse essere il classico sistema a levette e bottoni, il concetto di Gimmick è stato trasferito anche al mondo dell’intrattenimento elettronico domestico, e se pensate che si tratti di una caratteristica giunta soltanto in tempi recenti sbagliate; perché i primi e più famosi titoli che si basavano sullo sfruttamento di questa caratteristica vennero pubblicati rispettivamente nel 1984 (Duck Hunt), 1985 (Gyromite e Stack-Up) e 1986 (The Legend of Zelda). Se ricordate il primo perché la Nintendo Zapper era una figata, sicuramente ricorderete anche Gyromite e Stack-Up per quanto brutti e ingiocabili fossero (tutto merito dell’obbrobrio ciberspastico che era il R.O.B. e che stava lì in silenzio a complottare per la distruzione della nostra pace interiore). Quanto a Zelda, il mercato occidentale non è quasi riuscito ad accorgersi dell’implementazione di un qualsiasi Gimmick a causa delle differenze hardware della versione americana ed europea della stessa console Nintendo ma, ed il libretto delle istruzioni di The Legend of Zelda m’è testimone, il gioco prevedeva l’utilizzo del microfono presente all’interno del secondo controller del Nintendo FamiCom, per stordire temporaneamente dei mostriciattoli chiamati Pols Voice.

Con l’evolversi del medium, si è assistito ad una proliferazione di Gimmick sempre più massiccia: a partire dalle varie periferiche di controllo alternative mutuate dal mondo del PC Gaming, per arrivare fino ad i vari  Sega DreamEye (2000), PlayStation EyeToy (2003), PlayStation Eye (2007) ed infine il Microsoft Kinect (2010) per culminare, infine, con un intero sistema di intrattenimento domestico interamente incentrato sul concetto di Gimmick: ovvero il/la Nintendo Wii (2006). Non a caso concludo questa digressione con una console Nintendo perché, proprio in virtù della sua filosofia innovativa (?), il Gimmick è diventato lo standard delle sue console Handheld. La grande N, ha infatti aperto il vaso di pandora lanciando sul mercato il suo DS (2004)che si è evoluto successivamente in DSi e 3DS (per poi involversi nel 2DS wtf Nintendo?), mentre Sony ha trasformato la sua PlayStation Portable, nell’accessorio elettronico più fashion e più carico di gimmick della storia contemporanea, vale a dire la PSVita.

Tutto questo panegirico per introdurre Invizimals: L’Alleanza che è un titolo per PSVita che si fonda interamente sul concetto di Gimmick sia nel bene che nel male. SIGLA!

Titolo: Invizimals: L’Alleanza
Sviluppatore: Novarama
Publisher: Sony Computer Entartainment Europe
Distributore: Sony Computer Entartainment Europe
Genere: Puzzle Game – Action – Beat’em Up
Numero di Giocatori: 1
Piattaforma: Sony PSVita
Localizzazione: Italiano

Pokémals

Già qualche anno addietro ebbi modo di posare lo sguardo sulla confezione di un titolo per Sony PlayStation Portable che recitava nel titolo Invizimals. La scatolina dell’UMD in questione, se ne stava là solitaria, a prendere polvere e, sospettando una specie di rip-off dei Pokémon (o quanto meno il corrispettivo videoludico di una versione Asylum di Pikachu & Co.) che per altro si incentrava sull’uso (e ovviamente) l’acquisto di una videocamera per l’handheld Sony, passai oltre al pensiero di “ma per carità”. Il karma, però, è sempre in agguato e infatti eccomi qui a scrivere la recensione del quarto capitolo del franchise, e spero che questo abbia ribilanciato le sorti dell’universo per almeno i prossimi sei mesi. Detto questo, devo ritrattare le mie prime impressioni sul titolo Novarama, perché definire Invizimals, un clone o una copia di Pokémon sarebbe un po’ come commettere l’errore di paragonare la Paella con il Risotto alla Pescatora. Entrambi hanno sì dei punti di contatto, e non pochi, ma è innegabile la volontà dei ragazzi dello studio catalano di volersi distaccare per forma e per contenuto dalle meccaniche del più famoso gioco di casa Nintendo.

Ciononostante, diventa impossibile non indugiare in certi parallelismi; uno su tutto la premessa che vuole il protagonista della vicenda, ovvero il giocatore, impegnato nella ricerca, la cattura e l’addestramento dei mostriciattoli e nel successivo riutilizzo degli stessi in battaglia. Ma se Pokémon è caratterizzato da una componente prevalentemente ruolistica, in cui l’esplorazione dell’ambiente di gioco la fa da padrona e le fasi di combattimento assumono un andamento a turni; il titolo Novarama assume un’impronta nettamente più action, ricorrendo a vere e proprie meccaniche da Beat’em Up durante le numerose battaglie che  caratterizzano gran parte dell’andamento del gioco. Il resto è un elaboratissimo esercizio di Product Placement ad uso e consumo dell’handheld di casa Sony che vuole dare un senso al set di sei-carte-sei a Realtà Aumentata presenti nella confezione della PSVita.

Invizimon

Sbrigata la questione delle somiglianze con Pokémon versione qualunque, il titolo Novarama promuove il giocatore a protagonista della vicenda che, con l’acquisto del gioco, si ritrova automaticamente a far parte dell’Alleanza: un’organizzazione che sfrutta il lavoro minorile per catturare, catalogare, studiare e successivamente salvare le povere creature extra-dimensionali che prendono il nome di Invizimals. Presentandosi di fatto come una sorta di avventura parallela-barra-prequel di Invizimals: Il Regno Scomparso per PlayStation 3, Invizimals: L’Alleanza ci mette al corrente di come i nostri esserini dai cromosomi tutti sballati, siano stati costretti a fuggire dal loro Poképaradiso mondo d’origine per scampare all’invasione dei terribili Xtractor. Purtroppo però, la transizione da una dimensione all’altra ha comportato l’insorgere di un paio di effetti collaterali: il primo è una sorta di iniezione di coerenza, rendendo gli Invizimals, di fatto invisibili ad occhio nudo; mentre il secondo è un’accresciuta aggressività dovuta al fatto di ritrovarsi in un mondo completamente nuovo ed estraneo. Senza indugiare su inutili argomentazioni circa la fisica quantistica e l’immigrazione, la generica premessa del titolo Novarama, viene ampiamente spiegata ed illustrata da una lunghissima serie di filmati in Live Action-barra- spiegoni che sorprendono per l’ottima qualità tecnica e inteneriscono per il vistoso imbarazzo tradito dagli attori, che si ritrovano a dare vita ad un paradossale mix tra l’Albero Azzuro ed uno spot per la PSVita. Neanche a dirlo infatti, e qui il metagame sbrodola vergognosamente nel product placement più sfacciato dai tempi di Devil Survivor per DSi, l’handheld Sony è l’unica meraviglia tecnologica in grado di individuare gli Invizimals e permetterne la cattura.

Sarcasmo e comicità involontaria a parte, il merito di Invizimals: L’Alleanza è innegabilmente quello di estendere l’ambiente di gioco e di portarlo interamente all’esterno della console che smette di essere la cornice entro cui si svolge tutta l’azione, ma ne diventa parte integrante. Grazie alle Play Cards AR, infatti sarà possibile dare la caccia ed interagire con le oltre cento creature disponibili, esplorando fisicamente (che un po’ di moto non c’ammazza) gli ambienti di casa. Invero le meccaniche AR, pur funzionando tutt’altro che male, risentono un po’ dei difetti fisiologici che derivano dalla loro natura, in quanto necessitano costantemente di superfici piane, colorate e sempre bene illuminate; per non parlare di una presa salda sulla console da parte del giocatore, che potrebbe ritrovarsi in qualsiasi momento a dover riprendere la caccia in corso dal principio per aver distolto l’obiettivo della videocamera dalle Play Cards per un tempo troppo prolungato. E questo avviene di solito quando si andranno ad utilizzare sia il touch pad posteriore che il display in combinazione con le carte AR.

Tipo così.

Faccio Cose, Vedo Persone

Invizimals: L’Alleanza presenta una struttura di gioco che riesce a mantenere un andamento piuttosto vario. Non riducendosi ad un semplice esercizio di cerca e cattura, il titolo Novarama offre ed implementa diversi generi e diverse meccaniche di gameplay che purtroppo mantengono un certo non so che di giustapposto, piuttosto che di amalgamato. Andiamo con ordine. Al primo avvio, dopo il filmato e successivo tutorial sulle meccaniche di base, il gioco ci chiede di costruire il primo pezzo del resort in cui andranno a rifugiarsi gli Invizimals: vale a dire il Portale Ombra. Piazzate le Play Cards sul tavolo, i pezzi della costruzione appariranno e sarà compito nostro quello di assemblarli, posizionandoli nella sequenza corretta come in un puzzle. E questa è la prima fase in cui si suddivide la struttura del titolo Novarama. Ogni nuova costruzione che andrà ad ampliare il resort, infatti, dovrà essere assemblata utilizzando sia il touch pad posteriore, per evidenziare l’elemento che andremo a manipolare, che il display touch per correggerne la disposizione e successivamente posizionarlo. Qui il sistema di controllo mostra per la prima volta il fianco: sebbene la costruzione dei primi edifici prosegua senza problemi rilevanti (e comunque per lo più derivanti dalla manualità del giocatore piuttosto che dal sistema di controllo), il numero di frammenti, che andranno a comporre gli edifici più complessi, sarà tale da costringere il giocatore a muovere la console quel tanto che basta per perdere definitivamente l’inquadratura e dover ricominciare l’intera sezione daccapo, rendendo l’intero procedimento decisamente frustrante.

Procedendo nel gioco, si avrà la possibilità di sbloccare arene sempre nuove, tutte circolari, tutte uguali.

Sopravvissuti alla costruzione del nostro Portale Ombra, inizierà l’avventura vera e propria ed è qui che Invizimals: L’Alleanza entra nel vivo. Ci verrà richiesto infatti di stanare e catturare il nostro primo animaletto invisibile: un grifone, che dovremo sottomettere colpendolo in testa sul touch pad posteriore nel momento in cui questo tenterà un assalto diretto contro di noi. Successivamente, sarà il turno di una sorta di lucertola pistolera che dovremmo toccare sul display touch nel momento in cui estrarrà le armi per colpirci, e così via. Ogni cattura, infatti, è caratterizzata da una sorta di minigioco che richiederà al giocatore l’esecuzione di determinate azioni. In tutto sono una ventina, che non sono pochi, ma che paragonati al numero complessivo di creature da catturare presagiscono un certo senso di ripetitività. Per quanto riguarda le sezioni di ricerca, il titolo Novarama richiederà al giocatore di seguire l’intensificarsi di un dato rumore, cercare di inquadrare con la videocamera un certo colore, o anche dare la caccia per la stanza alla creatura che dobbiamo catturare.

Sottomessa la creatura, si passa alla sezione di battaglia ed addestramento. Di ritorno al Resort, infatti, sarà necessario costruire l’arena e da questo momento in avanti si potrà accedere a due diverse modalità di battaglia: la Battaglia Libera, con cui sarà possibile addestrare i propri Invizimals ed il Torneo. Durante le battaglie, il sistema di controllo riassume la forma standard con la levetta sinistra per muoversi all’interno delle arene tridimensionali ed i quattro tasti frontali assegnati a quattro tipi differenti di attacchi: uno rapido, uno potente e due speciali. Al dorsale L1, infine viene affidata la guardia mentre R1 verrà utilizzato per cambiare bersaglio durante le battaglie in tag. Interessanti la scelta del target locking, che implica che tutti i movimenti della creatura controllata dal giocatore siano eseguiti in funzione della posizione della creatura avversaria, e della doppia barra che indica i livelli di salute e resistenza, indispensabile questa per l’efficacia dei colpi e della parata.

Poteva mancare qualche drago? Ovviamente NO!

Proprio le fasi di combattimento, però, sbattono in faccia al giocatore tutti i difetti più vistosi del titolo Novarama. Vittima di una programmazione piuttosto approssimativa, questa è costantemente minata dal sistema di controllo tutt’altro che preciso e dalle hit boxes degli attacchi degli Invizimals che spesso hanno decisamente poco senso. A questo va ad aggiungersi una certa mancanza di bilanciamento nei confronti di numerosi attacchi, che rendono l’intera esperienza noiosa e frustrante. A completamento del tutto c’è una fase di crescita per punti esperienza piuttosto sempliciotta, che perde di attrattiva quasi subito, soprattutto nel caso di giocatori un po’ più grandicelli.

Feed me Kids

La Sottile Arte del Product Placement (che poi non è tanto sottile)

Rimane il dubbio del perché Sony abbia deciso di pubblicare in questo periodo, un titolo come Invizimals: L’Alleanza. Mi spiego. Al di là del  più ampio discorso/rant circa la biblioteca di titoli disponibili per l’handheld Sony e del più particolare discorso di merito sul gioco in questione come forma di intrattenimento, il titolo Novarama avrebbe, in teoria, tutte le carte in regola per presentarsi come la perfetta Killer Application per PSVita.

Avete incassato il colpo?

Vado avanti?

Ok proseguo.

Killer Application perché, tutto sommato, Invizimals: L’Alleanza è il titolo che attualmente meglio implementa le caratteristiche hardware della console e, per quanto il gioco in sé possa risultare un’esperienza blanda e costantemente in bilico tra il noioso e l’insipido, le funzionalità touch sia del pad posteriore che del display, piuttosto che il microfono ed anche la videocamera vengono sfruttate a pieno e, soprattutto riescono a funzionare pur non essendo privi di difetti, alcuni dei quali fisiologici quando si parla di Realtà Aumentata.

Quanto all’esperienza di gioco in sé, Invizimals: L’Alleanza ha il vago sentore di un prodotto non del tutto rifinito. A livello tecnico assistiamo a mostriciattoli ben realizzati e ben animati, ma che purtroppo mancano di quel design accattivante che potrebbe sollevarli dallo status di creature generiche e renderle memorabili anche agli occhi di quella porzione di giocatori esterna al target cui il titolo Novarama cerca di rivolgersi. Le meccaniche di gameplay, invece, cercano di assumere una forma variegata, ma come dicevo in fase di analisi sembrano giustapposte le une alle altre piuttosto che ben amalgamate, restituendo una sorta di impressione frammentata e sconnessa.  Il sistema di controllo, infine, pur lasciando perplessi durante le fasi di battaglia, rimane il vero punto di forza di un titolo che si impegna a voler sfruttare tutte quelle funzionalità hardware offerte dall’handheld Sony; il materiale indubbiamente c’è, ora non resta che migliorare il migliorabile ed eliminare il superfluo.

Nicola
Nato quando ancora andavano di moda i pantaloni a zampa di elefante, venne introdotto, a soli cinque anni, al mondo dei videogiochi dal padre, fiero possessore in un Mattel Intellivision (esatto la console con le scocche di legno). Tornato dal suo esilio temporaneo in Canada, continua a litigare con i commessi dei negozi di elettronica a causa della sua spasmodica ricerca del gioco di nicchia definitivo: quello che conoscerà ed apprezzerà solamente lui.

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