Capitan Harlock 3D – Recensione

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Alle soglie del quarto millennio l’umanità ha conquistato anche gli angoli più remoti dello spazio. Nell’infinità del cosmo 500 miliardi di esseri umani, discendenti originari del pianeta blu, dopo un lungo e forzato esilio bramano di ritornare sul proprio astro natio. Divenuta un santuario, la Terra viene difesa dalla società senza scrupoli denominata “Coalizione Gaia”, una forza governativa che impone il proprio volere dimostrandosi senza scrupoli. Un solo uomo diventa vessillo della ribellione, lottando strenuamente da più di 100 anni, costui è il pirata Harlock, capitano dell’Arcadia. A bordo del suo vascello interstellare Harlock guida i suoi seguaci al seguito di un unico ideale, la libertà.

L’ inaugurazione di un nuovo traguardo qualitativo nella computer grafica, sceglie come suo simbolo la bandiera con campo nero e teschio bianco di uno dei personaggi più iconici dell’ animazione degli anni 70. Creato dal mangaka Leiji Masumoo, Capitan Harlock, arriva in tutto il mondo sul grande schermo in una nuova avventura diretta dal cineasta Shinji Aramaki (“Applesed” – “Starship Troopers: l’invasione”). Il regista, guida l’occhio dello spettatore in un mondo virtuale, incredibilmente dettagliato e spettacolare, lasciando scorrere la narrazione in un universo che vive in bilico tra la luce degli astri visitati e l’oscurità imperscrutabile in cui ognuno di essi è sospeso. Tralasciando le leggi fisiche, delinea su una tavolozza di tenebra una visionaria intensità cromatica, che trova la sua massima espressività nelle mastodontiche battaglie spaziali.

La sceneggiatura prende come postulato di base il mondo del filibustiere galattico, mostrandocelo in una nuova ottica, quella più moderna che segue l’evoluzione di Yama, nuova recluta della ciurma dell’Arcadia, in realtà spia con il compito di uccidere Harlock. Da questa premessa nasce quindi il desiderio di creare nuova linfa vitale all’eroe anarchico dell’infanzia di tanti odierni adulti. Il progetto -che per l’occasione vanta un budget da grande produzione Hollywoodiana- si dimostra riuscito solo in parte. Da un lato non si può rimanere indifferenti sia agli effetti messi in quadro, sia alla saggia scelta di optare per delle tempistiche strutturali tipicamente occidentali, dall’altro assistiamo invece ad una profondità dei personaggi poco accurata che penalizza e trascura la profondità dei contenuti che permeano l’intero universo ideato dall’autore e che donavano spessore e forza suggestiva alla storia e ai suoi protagonisti.

“Capitan Harlock” è una pellicola gradevole ma non incisiva, che sfrutta il sentimentalismo di un’intera generazione, ancorandosi ai ricordi del passato senza riuscire completamene a salpare verso il futuro. Il fascino dell’Arcadia è ancora inesauribile, ma per restare a bordo si avverte il bisogno di ritrovare quella scintilla di incosciente coraggio e di innocenza tipica dell’ infanzia con le sue speranze ed i suoi sogni.

Scheda del film

Titolo: Capitan Harlock 3D (Space Pirate Captain Harlock)
Regia: Shinji Aramaki
Cast: Maaya Sakamoto, Shun Oguri, Yu Aoi, Haruma Miura, Miyuki Sawashiro, Arata Furuta, Kiyoshi Kobayashi, Chikao Ôtsuka, Tomoyuki Morikawa, Ayano Fukuda.
Genere: Animazione
Durata: 115′
Produzione: Toei Animation Company, Toei Animation
Distribuzione: Lucky Red
Nazione: Giappone
Uscita: 01/01/2014

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