I sogni segreti di Walter Mitty – Recensione

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Dimentichiamo il demenziale Tropic Thunder, lasciamo da parte l’esordio “Giovane carino e disoccupato” e abbandoniamo l’idea che Ben Stiller sia solo capace di una comicità sfacciata e Rompiscatole. Dopo cinque anni dal suo ultimo film l’attore torna dietro (e davanti) la cinepresa con I sogni segreti di Walter Mitty: firma di un’eredità ironica e evoluzione di un regista che ha legato alla fantasia una toccante avventura on the road.

I-sogni-segreti-di-Walter-MittyQuando Walter Mitty scopre che la rivista per cui lavora (LIFE) sarà acquisita e trasformata in web magazine sta salvando un chiwawa da un’esplosione condominiale. Visione eroica di un introverso e placido editor fotografico con la quale sogna ad occhi aperti lontano da una realtà noiosa. Avventuroso Baldo Creativo Walter segue l’abbiccì dell’eroe moderno: combatte contro nemici saltando da grattacieli e surfando sull’asfalto, rivisita il romantico e Curioso caso di Benjamin Button e conquista la sua amata con accento spagnolo. Un alter ego privo di controindicazioni salvo l’antipatico Adam Scott, tagliatore di teste aziendale incolto quanto altezzoso che affida al nostro eroe il compito di sviluppare lo scatto 25. L’ultimo che andrà in copertina per il numero finale di LIFE, appositamente inviato dal fotografo Sean O’Connell come quintessenza del giornale. Il negativo però non salta fuori e Walter inizia a seguire alcuni indizi per rintracciare l’autore della foto (Sean Penn). È l’avvio di un viaggio che lo porterà in Groenlandia, lo farà dribblare con lo skateboard su strade islandesi e lo ispirerà sull’Himalaya di fronte a panorami mozzafiato.

Il Walter Mitty di Stiller è un fantasioso Indiana Jones che diventa cantante degli Strokes. Eccezionale e comune, organizzato e fuori di testa, “manifesto” di malinconica gioventù ribelle in fiaba d’evasione hollywoodiana. La sua immaginazione è la risposta vulcanica con cui affronta i segreti che si porta dentro. Potenzialità sopite, amori nascosti, paure di scelte e di conseguenze. Tutto in circolo confuso fino a quando non comincia a vivere imprevedibilmente.

Il graduale spostamento dalle fantasie al mondo reale coincide con un calo della comicità, ma se il racconto si fa più standard, musica e attori gli infondono emozione. Accanto a Ben Stiller che empatizza con affetto sincero col suo personaggio, il volto del cambiamento di una delicata e luminosa Kristen Wiig. Su “vette più alte” l’intenso Sean Penn: ad ogni ruga una traccia d’amore per la vita e per ogni suo scatto.
Quasi un omaggio alla fotografia questo film, un’esortazione al coraggio con cui non dimenticarsi di noi stessi. Un po’ intuibile, ma giocoso I sogni segreti di Walter Mitty sa di buono e tanto basta per gustare il suo dolce trionfo oltre i limiti del possibile. Ciò che importa è avvicinarsi l’un l’altro e sentirsi, diventare “notevoli” collegandosi alla realtà e rendere interessante un curriculum… osando.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=nhg5mMs9cU4]

Scheda film

Titolo: I sogni segreti di Walter Mitty (The Secret Life of Walter Mitty)
Regia: Ben Stiller
Sceneggiatura: Steve Conrad
Cast: Ben Stiller, Kristen Wiig, Shirley MacLaine, Adam Scott, Kathryn Hahn, Sean Penn, Patton Oswalt
Genere: commedia
Durata: 114’
Produzione: Samuel Goldwyn Films, Red Hour Films
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Nazione: Usa
Uscita: 19/12/2013.

Tratto dal racconto The Secret Life of Walter Mitty di James Thurber. Remake di Sogni proibiti di McLeod (1947).

Anna “MissKdiCinema” Scali
"Quando sei in dubbio, Meriadoc, segui sempre il tuo naso"

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