Un fantastico via vai – Recensione

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Arnaldo ha 45 anni, è un marito premuroso ed un padre prodigo alla cura e all’affetto delle sue piccole gemelle. Un giorno cade involontariamente vittima di un malinteso che si rivelerà fortuito per rimettere in discussione tutte quelle scelte operate nella propria vita.

Leonardo Pieraccioni (I laureati – Il Ciclone) come da tradizione tiene a regalarci la sua pellicola sotto il periodo delle festività natalizie. Un fantastico via vai è un film sul confronto generazionale che non tiene affatto a sottolineare le palesi e profonde diversità generate negli anni della crisi e del precariato, ma tende ad evidenziare solo il passaggio di testimone tra chi ha riscoperto di non essere più un ventenne ed accetta di proseguire con un certa maturità il proprio cammino facendo largo ai giovani.

Presupposti poco sufficienti per generare delle aspettative in grado di stimolare il pubblico alla visione della pellicola ed infatti l’opera non trova un consolidamento valido né sull’idea, né sulla strada della commedia.

Si assiste per la durata del film ad un buco nell’acqua di proporzioni bibliche. Cliché in sovrabbondanza, rimandi ad una generazione esistita in una qualche speranzosa utopia che cerca in tutti i modi possibili di giustificare una narrazione annebbiata dalla mancanza fondamentale della conoscenza dell’argomento trattato.

Un amo buttato tra le ultime tendenze del pubblico che vorrebbe convincere lo spettatore a passare qualche ora seduti davanti al grande schermo rivivendo qualcosa che “a pelle” sa non essere veritiero.

Studenti che vivono dislocati da casa in appartamenti puliti, spaziosi, ordinati e tirati a lucido. Un specchio fin troppo speculare che non riesce a trarre in inganno. Un contenuto superficiale, quello portato avanti dal regista toscano il quale si avvale anche in questo film delle sue storiche collaborazioni, prima fra tutte quella con Massimo Ceccherini (Faccia da Picasso – Lucignolo) ormai saturo del ruolo della macchietta di contorno che rende palese nella sua performance afflitta e trascinata a forza. Poco aiuta il duo Battista-Marzocca, il quale cerca di portare in quota quello che sembra essere un Led Zeppelin in caduta libera.

Il tutto inabissato da un Giorgio Panariello che non si concede affatto e ad ogni apparizione in scena sembra chiedersi con l’espressione “I che ci fo io qui!”

Un fritto misto sciapo di qualsiasi condimento funzionale alla base. Battute scontate, gag portate al limite estremo di un accenno di sorriso in volto e….. lento.

Nonostante la durata effettiva delle pellicola, la retorica infilata a forza in questa commedia, in stretta collaborazione con una recitazione elementare e svogliata dei protagonisti, dilatano lo spazio tempo in sala ignorando qualsiasi regola alla base della fisica conosciuta.

Un pacco dono dal grande fiocco rosso, ma incartato con il giornale. E la domanda che più viene da porsi è perchè un buon commediante come Pieraccioni si conceda il lusso di non dare quel margine di impegno in più capace di rendere almeno “godibile” le vicende da lui stesso narrate.

Anche il solo rischio di far uscire un proprio film durante un qualsiasi periodo nell’arco dell’anno e non prima delle feste, potrebbe rivelarsi una mossa determinata a dare una nuova svolta sia ai contenuti che alla loro messa in scena. Ma il gioco sembra farsi più facile e meno impegnativo durante la distribuzione natalizia italiana in cui la concorrenza è azzerata e l’incasso minimo è garantito.

Ciò non esclude la scelta di valide alternative durante il periodo delle festività quali la tombola, sette e mezzo o il noleggio di un classico della commedia italiana quale ad esempio Parenti Serpenti del compianto Mario Monicelli che respinge con una sottile e navigata intelligenza il film del collega toscano conferendogli un titolo più consono: Un fantastico vai via.

 

Scheda film

Titolo: Un fantastico via vai
Regia: Leonardo Pieraccioni
Cast: Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Giorgio Panariello,Massimo Ceccherini, Alice Bellagamba, Chiara Mastalli, Marco Marzocca, Maurizio Battista, Giuseppe Maggio, David Sef
Genere: commedia
Durata: 95’
Produzione: Levante Film, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Nazione: Italia
Uscita: 12/12/2013.

Ex studente presso il cfc nazionale di cinema. Vincitore di alcuni video contest, sceneggiatore, regista e insegnante di regia cinematografica. In buona sostanza un'amante della narrazione cinematografica a 360 gradi.

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