Premio Lux 2013: In gara anche Miele, di Valeria Golino

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Riflettori accesi a Roma sull’Europa del Cinema e l’Europa dei Diritti con i LUX FILM DAYS: lUfficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo è lieto di annunciare i LUX FILM DAYS a Roma, iniziativa realizzata in collaborazione con il MedFilm festival, che si terrà il 13 e 14 dicembre alla Casa del Cinema. Grazie ai LUX FILM DAYS, dedicati alla promozione e diffusione delle co-produzioni europee all’interno dell’Unione, i film finalisti, sottotitolati in 24 lingue e prodotti in formato digitale, saranno proiettati nei cinema dei 28 Stati membri, raggiungendo così un vasto pubblico.

Il Premio LUX 2013 sarà conferito domani, mercoledì 11 dicembre dai Deputati del Parlamento europeo riuniti a Strasburgo in seduta plenaria. A Roma – a ingresso libero fino ad esaurimento posti – due giorni di proiezioni, incontri e dibattiti, all’insegna del grande cinema europeo contemporaneo: venerdì 13 dicembre alle ore 20.30, spazio all’Italia con il film Miele di Valeria Golino, finalista al Premio LUX 2013. Alla proiezione sarà presente l’attrice protagonista Jasmine Trinca che, accompagnata dal giornalista e critico cinematografico Giona A.Nazzaro, incontrerà il pubblico dopo la proiezione. Sabato 14 dicembre alle ore 18.30 un corroborante tuffo nelle atmosfere fiabesche e rarefatte del finlandese Aki Kaurismäki e del suo ultimo capolavoro Miracolo a Le Havre, in concorso al Premio LUX 2011. Seguirà alle 20.30, la proiezione di The Selfish Giant, altro finalista del Premio LUX 2013, folgorante esordio della regista inglese Clio Barnard. Tre opere che attraverso linguaggi moderni e sfaccettati coniugano Cinema e Diritti, contribuendo ad alimentare il dibattito su temi sensibili e controversi come l’eutanasia, l’immigrazione clandestina e la condizione minorile in tempi di crisi economica e di valori.

Il programma dei LUX FILM DAYS a Roma prevede, insieme alle proiezioni, un incontro di approfondimento dal titolo “L’Europa del Cinema, l’Europa dei Diritti”, che si tiene venerdì 13 dicembre alle ore 16.00 presso la Sala delle Bandiere dell’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo (Via IV Novembre, 149), per affrontare  i temi sollevati dai film, ed in particolare il ruolo della cultura come strumento di formazione e conoscenza dei futuri cittadini europei. Per gli addetti ai lavori sarà un’occasione importante per conoscere più da vicino il Premio Lux ed i vantaggi che offre alla diffusione del cinema europeo. All’incontro parteciperanno Silvia Costa, membro della Commissione per la Cultura e l’Istruzione al Parlamento Europeo, Georgette Ranucci(Commissione Premio Lux), Anna Maria Pasetti (Il Fatto Quotidiano, Ciak), Francesco Crispino (regista, docente dell’Università Roma 3), Lorenzo Benedetti, lo studente che ha partecipato a “28 volte cinema”, progetto realizzato nell’ambito delle Giornate degli Autori e una nutrita delegazione di liceali romani.

 Infine, con l’iniziativa Watch & Vote, il pubblico sarà invitato ad esprimere direttamente il proprio parere votando sul sitowww.luxprize.eu il film preferito tra i finalisti del 2013. Il risultato del voto che assegna il Riconoscimento speciale del pubblico”, verrà comunicato nel mese di giugno 2014 e chiuderà  simbolicamente l’edizione corrente del Premio LUX, lasciando il posto alla prossima, con l’annuncio nel corso del festival di Karlovy Vary dei 10 film selezionati per il Premio LUX 2014. 

Il Premio LUX “proietta le diversità culturali” e si pone al centro di un movimento di innovazione politica dell’Unione europea che, con le elezioni del prossimo maggio chiederà a tutti i cittadini, in particolare ai più giovani per la prima volta al voto, di esprimere una scelta diretta dei propri candidati. Il Premio LUX opera affinché le diversità culturali trovino uno spazio comune di espressione creativa, e soprattutto di visibilità, come ricorda il Presidente del Parlamento europeo Martin Shultz: “Abbiamo superato la guerra e la fame. Abbiamo aperto le frontiere. Abbiamo messo al bando razzismo e xenofobia. Viviamo oggi in un’Europa libera e aperta, un’Europa che può essere fiera della propria diversità culturale e che deve averne cura. Ed è questo lo scopo del Premio LUX.

MedFilm Festival
Dal 1995, suo anno di nascita, il MedFilm Festival opera per la promozione del dialogo interculturale attraverso il cinema di qualità e gli audiovisivi, finestre aperte sul mondo per riconoscere e apprezzare la Diversità come un Valore. La collaborazione tra il Parlamento europeo e il Medfilm Festival nasce e si sviluppa nella condivisione di una comune prospettiva: difendere la diversità e sostenerla come valore fondativo dell’Europa attraverso la cultura e l’educazione.

 LUX FILM DAYS 2013:

MIELE di Valeria Golino – Italia /Francia (2013)

Irene è una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l’agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L’incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.

THE SELFISH GIANT  di Clio Barnard – Regno Unito (2013)

Una favola contemporanea sul 14enne Arbor e il suo migliore amico Swifty. Poco integrati a scuola e nella loro comunità, i ragazzi incontrano Kitten che di mestiere fa il rottamatore e, provvisti di un cavallo e di un carretto, iniziano a raccogliere metallo per lui. Swifty è contento di lavorare con i cavalli e Arbor è portato per gli affari e ci sa fare con le parole: sono una buona squadra. Ma quando Arbor inizia a emulare Kitten, diventando sempre più avaro e ostile, la tensione inizia a montare, fino a un tragico evento che li trasformerà irrevocabilmente.

Omaggio al Premio LUX:

MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurismäki – Finlandia, Francia, Germania (2011)

Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando il mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all’improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall’Africa.


Ingresso libero fino a esaurimento posti

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