Assassin’s Creed II – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Assassin’s Creed II
SVILUPPATORE: UbiSoft Montreal/Toronto
PUBLISHER: UbiSoft
DATA DI USCITA: 20-11-2009 (Xbox 360, PS3) – 05-03-2010 (PC)
GENERE: Action/Adventure, Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

Requisiti minimi:

  • OS: Windows XP (32-64 bits), Windows Vista (32-64 bits), Windows 7 (32-64 bits)
  • Processore: Intel Core 2 Duo 1.8 GHZ or AMD Athlon X2 64 2.4GHZ RAM: 1.5 GB Windows XP / 2 GB Windows Vista–Windows 7
  • Scheda video: 256 MB DirectX 9.0–compliant card con Shader Model 3.0 o superiore
  • Scheda audio: DirectX 9.0 –compliant sound card DirectX Version: DirectX 9.0
  • Spazio su HDD: 8Gb
  • Periferiche supportate: tastiera, mouse, controller
  • DRM Attivo 

Il primo Assassin’s Creed, ai tempi della sua uscita, è stato un titolo decisamente controverso, capace di spaccare letteralmente in due sia critica che pubblico.
Da un lato coloro che hanno dissotterrato l’ascia di guerra contro UbiSoft per un videogame troppo monotono, nonostante i proclami facessero sperare in un capolavoro assoluto, e poi coloro che hanno saputo cogliere il lato positivo dell’opera del team canadese, immedesimandosi nelle gesta di Altair, nonostante gli evidenti difetti.
In ogni caso, il titolo ha fatto parlare di sè… Vuoi in modo positivo, vuoi in modo negativo, non puoi non aver sentito parlare di Assassin’s Creed.
Alla volta di Novembre 2009 (Marzo 2010, per i possessori PC), giunge nei negozi carico di aspettative il secondo capitolo dedicato alla multi-temporale guerra tra Assassini e Templari.
L’avventura riprende (dopo un breve “more of the same” del precedente episodio) esattamente sulla brusca ed enigmatica, ma proprio per questo stupefacente, conclusione del primo capitolo.
Con l’aiuto di Lucy, riusciremo a fuggire dalla labirintica struttura dell’Abstergo Industries (società, ricordiamolo, controllata dai Templari), e a trasferirci in un rifugio segreto degli Assassini. Qui faremo la conoscenza di due new-entry, il responsabile del database Shaun Hastings, e la responsabile delle attrezzature informatiche, nonché creatrice dell’Animus 2.0, Rebecca Crane.
Senza svelare ulteriori dettagli sul concitato inizio dell’avventura di Desmond, possiamo solo dire che fin dalle prime battute si respirerà un’aria ben diversa rispetto al primo capitolo, con dialoghi molto più scorrevoli e decisamente più ricchi di contenuto.
Nonostante tutto, Desmond non sarà il solo protag0nista del prologo di Assassin’s Creed II… Infatti assisteremo personalmente alla nascita di Ezio Auditore da Firenze, assassino del Rinascimento, nonché antenato successore di Altair nell’albero genealogico di Desmond Miles.
Se di Altair, abbiamo vissuto i momenti più salienti della sua storia, di Ezio vivremo interamente il suo percorso di maturazione ed evoluzione, da ragazzotto spensierato ad efferato e saggio Mentore della Setta degli Assassini.
La trama parte proprio da Firenze, e dalla congiura nei confronti della sua famiglia, accusata ingiustamente di aver tradito la città.
Inevitabilmente, suo padre ed i suoi fratelli esaleranno l’ultimo respiro con il cappio al collo, ed Ezio mosso dal desiderio di vendetta si mette alla ricerca dei cospiratori contro la sua famiglia, stringendo amicizie (fittizie) con personalità storiche importanti come con Lorenzo de Medici, Leonardo Da Vinci e Bartolomeo D’Alviano.
Ogni cospiratore proverà la lama di Ezio…
Non temete l’oscurità… Accettate il suo abbraccio! Requiescat in pace.

GRAFICA: Il comparto tecnico di Assassin’s Creed II, risulta essere estremamente curato, per quanto riguarda le complesse ambientazioni e le elaborate ricostruzioni.
Ricordiamo che il gioco è ambientato a cavallo tra XV ed il XVI secolo, quando in Italia ferveva la creatività e la voglia di esprimersi con l’arte e l’architettura.
Un periodo estremamente affascinante… Stiamo parlando del Rinascimento.
La ricostruzione del team di UbiSoft, risulta estremamente curata e dettagliata, con costruzioni coloratissime e ricche di ornamenti e dettagli.
Un’atmosfera decisamente diversa rispetto a quella malinconica che si respirava nel primo episodio (ricordiamo che il Medioevo, è considerato anche il periodo di maggior decadimento dagli storici).
Quindi esattamente l’opposto, se paragonato allo sfarzo ed agli ornamenti arzigogolati del periodo del Rinascimento Italiano… Non datemi del Partigiano, ma una simile atmosfera, come quella che si respira sul suolo italico, è anni luce più affascinante rispetto a quella del Medioevo e delle Crociate (nonostante abbiano un’ottima valenza storica).
Che dire poi della ricostruzione delle città… Tutti i monumenti, i landmark principali sono stati riprodotti con una cura maniacale.
La Torre Di Giotto, Il Chiostro Degli Angeli, L’Ospedale Degli Innocenti o Santa Maria in Fiore, questi sono solo alcuni dei monumenti di Firenze che ritroveremo sui nostri schermi, esattamente come li abbiamo visti tante volte in documentari, o nelle gite scolastiche.
Discorso a parte per la bella Venezia
La città fluttuante è stata anch’essa riprodotta fedelmente, non che Firenze non lo sia, ma la Serenissima ha un fascino tutto suo.
Essa cambierà atmosfera e forma in base al periodo in cui stiamo vivendo l’avventura di Ezio… Esempio calzante è l’affascinante missione durante il carnevale. La città diverrà un insieme di colori, luci e giullari, con quell’atmosfera festosa che coinvolgerà tutta la popolazione veneziana ad indossare maschere ed abiti coloratissimi, e a danzare sulle note popolari tra le strade dell’allora Repubblica.
Inutile dire che, anche a Venezia i monumenti sono riprodotti in maniera fedele alla controparte reale, come la celeberrima Piazza S. Marco, l’Arsenale, il Ponte di Rialto o il Palazzo della Seta, solo per citarne alcuni.
Da contraltare comunque, ci sono diversi difetti che permangono, come un leggero calo di frame-rate durante gli scontri più concitati, ed una realizzazione dei volti decisamente insoddisfacente.
Comunque, sono difetti assolutamente passabili, che non intaccano minimamente il gran lavoro compiuto da UbiSoft.

SONORO: Ottimo il comparto audio, con la colonna sonora a cura, ancora una volta, di Jesper Kyd.
Inutile dire, che anche in questo capitolo risulta essere in grado di abbinare delle ottime composizione agli eventi che ci vengono proposti su schermo.
Ottimo anche il doppiaggio in italiano, con buone voci ben interpretate, ed ancora una volta un’ottima effettistica, che immerge ancor di più se giocato con un impianto Dolby 5.1.

GAMEPLAY: Le solide basi del primo capitolo vengono riproposte in “salsa italiana”, con i dovuti miglioramenti e anche delle aggiunte apprezzate.
Incominciamo col dire che è stato completamente rivisto il combattimento a mani nude (decisamente deludente nel primo capitolo), ora finalmente efficace. Potremo cimentarci in scazzottate dal sapore “Bud Spencer & Terrence Hill” con il nuovo sistema di contrattacco. Saremo praticamente quasi inattaccabili agli attacchi nemici, e saremo in grado di stenderli con pochi colpi ben assestati.
Oppure potremo anche afferrarli e scagliargli contro una ginocchiata, un pugno od una testata, o meglio ancora lanciarli lontano.
Alle numerose aggiunte, possiamo sottolineare anche la presenza della doppia lama celata, con la quale potremo dare vita a spettacolari esecuzioni (in questo secondo capitolo anche dall’alto e dai carri di fieno), e l’aggiunta di una pistola sotto la lama celata destra, utile per eliminare i nemici dalla lunga distanza.
E’ stato introdotto anche un nuovo sistema di gestione delle finanze, infatti potremo ristrutturare i locali del borgo degli Auditore (Monteriggioni), e percepire delle entrate. Potremo spendere i preziosi fiorini in diversi modi, tra cui nuove armature, armi, dipinti e diverse borse per aumentare la capienza di medicinali, pugnali e veleno.
A proposito del veleno… In questo secondo capitolo, è stata introdotta la possibilità di inoculare veleno tramite la lama celata, dando vita ad esecuzioni durante le quali, la vittima avvelenata, prima di morire si cimenta in degli attimi di follia estatica, prima di ruzzolare senza vita al suolo.
Altra novità di rilievo riguarda la fase stealth, oltre ai già noti carri di fieno, panchine e giardini pensili, in questo secondo capitolo, potremo usufruire della folla come vero e proprio nascondiglio. Basterà intrufolarsi in un gruppo di 4-5 persone, per poter ammirare la figura di Ezio, tingersi di tinte bianche e nere… Quello è il segnale che saremo mimetizzati.
Quindi possiamo dire addio ai tanto amati eruditi, che tanto ci hanno aiutato nel primo capitolo.
E’ stato introdotto anche un indicatore di notorietà, che ci segnalerà il livello di allerta delle guardie. Una volta riempito, compiendo perlopiù azioni in alto profilo, le guardie si allerteranno non appena entreremo nel loro campo visivo. Per ridurre l’apposito indicatore, e tornare ad agire tranquilli, dovremo strappare i manifesti, corrompere i banditori ed assassinare i falsi testimoni.
Vista la natura delle città in cui vivremo l’avventura (Firenze su di un fiume, Venezia sul mare), era inevitabile introdurre l’abilità natatoria.
Ora è possibile compiere interi tragitti a nuoto, ed è possibile utilizzare anche l’acqua come nascondiglio temporaneo (con la pressione del tasto A, o X, Ezio si immergerà per qualche secondo, interrompendo la linea visiva con i nemici).
Non manca anche in questa seconda incarnazione, il parkour, reso decisamente più fluido e preciso nei comandi, risultando più facile da padroneggiare, e decisamente meno frustrante.
Come è evidente, Ubi, ha lavorato sodo per dare un tocco di “nuovo” e freschezza al gameplay della sua creatura… E nonostante ancora un combat-system troppo agevole, il gameplay funziona dannatamente bene, regalandoci un’esperienza divertente e dal livello di sfida accessibile.

LONGEVITA’: La longevità si attesta su livelli ottimi. La durata della campagna si attesta sulle 10-12 ore, e finalmente UbiSoft, ha rimediato a ciò che tanto ha fatto imbestialire i fans, ai tempi del capostipite.
Nonostante ci siano 73 punti d’osservazione/sincronizzazione, sono ben divisi lungo le 3 città che esploreremo.
Firenze, Forlì e Venezia, offrono una mole enorme di attività secondarie, incredibilmente varie e divertenti… Potremo compiere assassini su ordine di Lorenzo Il Magnifico, potremo compiere pestaggi, gareggiare per le vie (ed i tetti) delle città, acquistare quadri e armature per aumentare il reddito di Monteriggioni ed infine esplorare le tombe degli antenati Assassini, per scovare tesori e preziosissimi sigilli.
L’incredibile vena ispiratrice di UbiSoft, si può notare non solo dalle numerose attività secondarie, ma anche dalla varietà delle missioni principali.
Rivivremo ben 12 sequenze nei panni di Ezio Auditore, ognuno di esse avrà missioni e caratteristiche differenti, andando a scongiurare quello che era il neo del capostipite, ovvero una monotonia di fondo che ne ha intaccato (anche se minimamente) il giudizio finale.
Inspiegabile però, resta il drastico taglio di contenuti (probabilmente per ragioni monetarie) nella versione standard del gioco.
Infatti, la versione standard, è stata letteralmente castrata di due intere sequenze, esattamente le sequenze 12 e 13 (La Battaglia di Forlì ed Il Falò delle Vanità), disponibili sui rispettivi store online come DLC.
Tuttavia, è disponibile la versione Game Of The Year, che include nel disco i contenuti disponibili sugli store online.

CONCLUSIONE: UbiSoft, è riuscita completamente nel suo obiettivo primario: ampliare, correggere e migliorare quanto è stato fatto nel 2007, con Assassin’s Creed.
La saga può considerarsi matura, e questo capitolo ne è la conferma, trattandosi di un capolavoro a tutti gli effetti.
Certo, permangono ancora piccoli difetti, come nel comparto grafico, o nel gameplay, che concede un livello di sfida molto basso. Ma sono piccoli difetti che non intaccano minimamente la bontà del lavoro del team canadese, soprattutto a livello di trama, caratterizzazione dei personaggi e level design.
Chiunque fosse alla ricerca di un titolo vario, longevo, divertente e dalla struttura narrativa dannatamente vincente, può trovare in Assassin’s Creed II, tutto quello che cerca.
Coloro che hanno apprezzato il primo capitolo, invece, procedano all’acquisto a occhi chiusi… Il primo capitolo, della trilogia di Ezio, è considerabile come tra i migliori titoli di questa generazione.

“Gli Auditore non sono morti! Ci sono io! Ezio… Ezio Auditore!” – Ezio Auditore da Firenze

 


Ezio mette in bella mostra la doppia lama celata


Un bel tuffo… La possibilità di nuotare, è una della aggiunte più importanti al gameplay


Non saprà cantare, ma Ezio è un abile gondoliere


Sorvolare San Marco, a bordo della macchina volante di Da Vinci, è una sensazione unica


Ecco Leonardo, immerso nei suoi studi

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.

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