bravely_default

TITOLO: Bravely Default
SVILUPPATORE: Silicon Studio, Square-Enix
PUBLISHER: Nintendo
GENERE: Gioco Di Ruolo
GIOCATORI: 1
PIATTAFORME: 3ds
LOCALIZZAZIONE: Doppiaggio in Inglese e Giapponese, Sottotitoli in Italiano

C’era una volta, un periodo in cui “Final Fantasy” rappresentava LA LEGGE. Qualunque J-RPG uscisse sul mercato, era perennemente sottoposto al confronto con la creatura di casa “Squaresoft”. Ovviamente, molti giochi di ruolo eccellenti uscivano all’epoca, ma la fantasia finale era sempre considerata un passo avanti a tutti, merito delle trame brillanti, dei suoi personaggi ben caratterizzati e della grafica all’avanguardia. Purtroppo, i tempi cambiano, ed è sufficiente fare un giro tra forum e siti internet dedicati, chiedendo ai fan le loro opinioni riguardanti la saga allo stato attuale e tutti diranno quasi le stesse frasi: “Final Fantasy è morto dopo il decimo capitolo”, “Final Fantasy XIII è il peggiore della serie”, “Final Fantasy VII è la stra-figata”. Benchè certe opinioni possano avere solide basi oggettive e soggettive (anche se in molti casi opinabili), su una cosa si può essere certamente d’accordo: “Final Fantasy” non è più come una volta. C’è chi vede il distacco dalle sue origini come qualcosa di estremamente negativo, soprattutto coloro che sono cresciuti partendo da quel che fu il primo capitolo per tutti, “Final Fantasy VII”, tutt’ora considerato un’eccellenza tra i giochi di ruolo giapponesi e la punta di diamante dell’intera saga e non vedono di buon occhio il cambio di rotta dalla formula classica delle recenti incarnazioni; ma c’è anche chi accoglie di buon grado le innovazioni di “Square-Enix” e la loro continua voglia di sperimentare nuove strade, anche per appagare un mercato in continua evoluzione. Eppure, la volontà di soddisfare entrambi i mondi c’è sempre stata: cercare di venire incontro ai fan di vecchia data, confezionando un GDR dalle tanto apprezzate meccaniche classiche, ma capace di interessare anche chi ricerca delle innovazioni, in grado di renderlo più di un semplice “more of the same” di un tempo che fù. Sono felice di comunicarvi che questo miracolo è infine accaduto; è finalmente giunto il momento in cui possiamo assistere , proprio per mano della stessa “Square-Enix“, alla rinascita di un genere per troppo tempo lasciato in secondo piano nell’attuale generazione di console e giocare ad una piccola gemma lustrante e scintillante, proveniente direttamente dal passato, allo scopo di incantare il presente, che risponde al nome di “Bravely Default”.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=uJfCczFuLwE]

LA STORIA COMINCIA CON…

232061-ringabel

La trama, anche in virtù di quello che il gioco rappresenta, è quanto di più classico si possa chiedere. Nel mondo di Luxendarc (si, abituatevi ai nomi dal significato nascosto, ce ne sono a tonnellate) esistono 4 cristalli, ognuno rappresentante i quattro principali elementi: Acqua, Aria, Terra e Fuoco. È compito delle relative sacerdotesse, chiamate vestali, assicurarsi periodicamente che le loro preghiere rivolte al cristallo lo mantengano splendente e attivo, contribuendo a mantenere saldo l’equilibrio nel mondo. Ma un giorno tutto cambia, quando una misteriosa oscurità si impossessa dei cristalli, creando caos e devastazioni in tutto il mondo: il vento cessa di soffiare, i mari si imputridiscono e altre calamità naturali colpiscono vari luoghi di tutta Luxendarc, come accaduto al villaggio di Norende, dove una misteriosa ed immensa voragine si è aperta nella terra, uccidendo tutti i suoi abitanti, salvo Tiz, un giovane ragazzo miracolosamente sfuggito al disastro.

Ed è in quel momento apocalittico che incontrerà Agnès Oblige, la vestale del vento, ed insieme inizieranno un viaggio attraverso il mondo, per cercare di risvegliare i cristalli conquistati dalle tenebre, ostacolati tuttavia delle forze di Eternia, una regione del mondo che si oppone fermamente al culto dei cristalli e ne perseguita i fedeli. Nel viaggio di Tiz e Agnès si aggiungeranno presto altri personaggi, come Ringabel, un giovane playboy affetto da amnesia, in possesso di un misterioso diario tra le cui pagine è scritto il futuro, e Edea Lee, rampolla di un’importante famiglia del Ducato di Eternia e inizialmente nemica di Agnès, che si aggiungerà presto al suo gruppo una volta esposti i modi estremisti e violenti della propria fazione.

Un quartetto di personaggi nel complesso ben caratterizzati, complici gli innumerevoli dialoghi e scene di intermezzo che li vedono interagire tra di loro. Non mancheranno infatti scene emotive, come la storia prevede, ma anche ritagli puramente e volutamente comici, volti a strappare una risata al giocatore. Tutto viene comunque ben dosato e somministrato negli attimi giusti, per non rendere il gioco troppo leggero, ma nemmeno troppo pesante e soprattutto, coerente con se stesso. Detto questo, ogni momento, a prescindere dalla sua carica emotiva, gode di un’ottima regia, soprattutto grazie all’eccelso doppiaggio giapponese, uno dei migliori sentiti finora in un gioco di ruolo. Nota di merito, comunque, anche al doppiaggio inglese, che, seppur meno incisivo di quello originale, riesce a trasmettere le giuste emozioni, segno della cura e dell’attenzione con cui è stato confezionato. Non preoccupatevi troppo su quale lingua far cadere la vostra scelta quando inizierete a giocare: esso è, infatti, un’opzione liberamente selezionabile dal menù di gioco in qualsiasi momento e, soprattutto, sarà possibile vedere ogni cut-scene e ogni dialogo, riascoltandolo sia in inglese che in giapponese e con i sottotitoli in qualsiasi lingua disponibile. La trama procederà spedita e sarà davvero appassionante, in grado di rapire ogni giocatore fin dai primi momenti, anche se, verso la fine del gioco, un particolare espediente della trama parecchio incisivo, rischierà di farvi appesantire l’esperienza di gioco, facendo sopraggiungere qualche istante di noia. Posso assicurarvi tuttavia che gli sforzi saranno premiati a dovere, con una conclusione degna di questo nome. Un difetto quindi parecchio rilevante si, ma niente di eccessivo.

CRISTALLINO

bravely-default-ff-tgs-2012

La grafica è quello che principalmente stupisce, infatti, artisticamente parlando, “Bravely Default” è quanto di più bello si possa avere: i personaggi sono realizzati con una cura di tutto rispetto e i paesaggi delle città, realizzati come opere d’arte ad acquerello, regalano dei deliziosi colpi d’occhio. Menzione d’onore all’effetto stereoscopico 3D, implementato in modo perfetto, soprattutto in virtù della qualità grafica degli scenari, che acquisiscono una profondità e uno spessore favoloso, senza incidere di una virgola sul framerate generale, stabile in ogni occasione. Il character design è affidato ad Akihiko Yoshida, nome che i fan immediatamente assoceranno a passati titoli della serie “Final Fantasy” come “Final Fantasy Tactics” e “Final Fantasy XII”, ma anche al suo titolo più famoso e mai dimenticato dagli appassionati, “Vagrant Story”.

Il comparto audio gode di musiche eccezionali, tutte di alta qualità e orecchiabili, che non mancheranno di restare impresse nella vostra mente per molto tempo.

La longevità si attesta tranquillamente sulle 50 ore, sempre e comunque flessibili a seconda della difficoltà scelta e della propria inclinazione a proseguire nella storia o a dedicarsi a qualche missione secondaria. Missioni secondarie che, purtroppo, benchè interessanti e bene integrate nella trama principale, non sono presenti in un numero elevato; le quest secondarie di tutto il gioco, infatti, non vanno molto oltre la dozzina, un vero peccato, perché il mondo di gioco è davvero vasto e pieno di opportunità e meritava di essere ulteriormente espanso con obiettivi secondari.

BRAVE(LY) E DEFAULT

7161-bravely-default-flying-fairy

Dal punto di vista del gameplay, ”Bravely Default” si può considerare una vera e propria lettera d’amore rivolta agli amanti di Final Fantasy di prima generazione. Il sistema di classi/jobs fa il suo ritorno in grande stile: abbiamo così i classici Monaco, Mago Bianco, Mago Nero, Cavaliere, ma anche molte altre classi inedite, per un totale di 24; potremo inoltre dotare i nostri protagonisti delle abilità di una classe totalmente diversa, aumentando le possibilità di personalizzazione, creando quindi ibridi come un cavaliere capace di usare la magia nera o un mago bianco dotato degli attacchi del monaco. Ovviamente alcune combinazioni saranno più efficaci di altre, ma spetterà al giocatore scegliere le sue preferite.

Il battle system, vero cuore del gioco, vede una progressione rigorosamente a turni, con i personaggi e i nemici che sferrano i loro attacchi in base alla propria velocità. Da questo punto di vista, il gioco mantiene salda la sua anima classica, ma è grazie ad alcune innovazioni che lo rende appetibile anche ai neofiti del genere, una piccola introduzione tattica che dona il nome il gioco: “Brave” e “Default”. Come appena spiegato, la battaglia si svolge a turni ed ogni azione effettuata durante il turno costa al personaggio 1 BP; alla fine del turno di battaglia di tutti, i BP aumenteranno di 1. Usando il comando “Default”, assumerete una posizione di guardia, riducendo gli attacchi nemici durante il turno e guadagnerete un BP aggiuntivo; con il comando “Brave” invece, potrete, al costo di 1 BP per ogni “Brave”, eseguire più azioni nello stesso turno, fino ad un massimo di 4, con l’occasione di andare anche in passivo, spendendo più BP di quel che si possiedono, rinunciando quindi a qualche turno futuro in virtù di un’azione aggiuntiva immediatamente. Il modo in cui deciderete di spendere i vostri BP, utilizzando quelli ottenuti attraverso l’azione di “Default”, oppure sottraendoli dai vostri turni futuri andando in rosso, rivela un’approccio nuovo alle battaglie classiche, con una forte componente strategica che i giocatori dovranno imparare a padroneggiare molto presto, dato che saranno numerosi i nemici che faranno uso di questa meccanica fin dalle prime fasi di gioco e coloro che non la utilizzeranno saggiamente andranno incontro ad un Game Over prematuro.

Il titolo gode inoltre di 3 livelli di difficoltà, selezionabili in qualsiasi momento: chi vuole una sfida leggera o meno impegnativa, può optare per la modalità Facile, mentre chi vuole godere appieno di una classica esperienza “old school“, può selezionare tranquillamente le modalità Normale o addirittura Difficile. È bene far presente che già a Normale, “Bravely Default” è una sfida impegnativa e, superate le primissime ore di gioco, la difficoltà si impenna considerevolmente; niente comunque che qualche battaglia extra, per guadagnare un po’ di sani punti esperienza aggiuntivi, non possa curare. Personalizzabile è anche la frequenza degli incontri casuali, sarà possibile, infatti, sia raddoppiare la frequenza base delle battaglie, come anche azzerarla, utile soprattutto se si vuole fare un po’ di backtracking in un dungeon con mostri di livello basso con cui non si vuole perdere troppo tempo.

MICROTRANSAZIONI E SOCIAL

Bravely-Default-Media

Bisogna anche spendere qualche parola sulle tanto famigerate microtransazioni, presenti in questo titolo, che avevano destato tante preoccupazioni quando furono annunciate: è una gioia tranquillizzarvi, comunicandovi che esse non sono in nessun modo invasive e relegate ad una sola meccanica di gioco, il “Bravely Second”. Esso utilizza degli speciali punti BS, diversi dai BP delle normali battaglie: premendo Start o Select durante una battaglia, il tempo si fermerà e utilizzando uno dei BS a nostra disposizione, potremo far eseguire ad uno dei nostri personaggi un’azione aggiuntiva, a prescindere dal normale turno di battaglia e dalla quantità dei BP a disposizione dei protagonisti, trasformandosi così in un’occasione per salvarci da una situazione difficile, alterando le sorti della battaglia. I punti per attivare il “Bravely second” si possono ottenere comprando le pozioni direttamente da Nintendo con soldi veri, oppure, se non volete spendere denaro, è possibile guadagnare un punto BS ogni 8 ore in cui il 3ds sarà in modalità riposo con il gioco attivo.

Non bisogna inoltre dimenticarsi delle principali feature Streetpass di cui “Bravely Default” fa un interessante uso. Poco dopo l’inizio della vostra avventura, avrete l’occasione di ricostruire il villaggio natale di Tiz, andato distrutto all’inizio del gioco; la funzione Streetpass vi permetterà di aggiungere un abitante all’interno del vostro villaggio ogni volta che incontrerete qualcun altro con il 3ds e il gioco; questi saranno in grado di costruire negozi, che metteranno in vendita oggetti di ogni tipo, anche non reperibili nelle normali botteghe. I negozi del vostro villaggio richiederanno però lavori di costruzione e aggiornamento, il cui tempo varierà a seconda del numero di abitanti a cui assegnerete il compito: se ad esempio per il negozio di oggetti, una persona ci impiega 2 ore, se decidete di assegnare alla costruzione di quel negozio due abitanti, il tempo impiegato sarà di 1 ora e così via. In sintesi, più abitanti avrete, minore sarà il tempo di realizzazione delle opere di ristrutturazione, riuscendo quindi ad avere i migliori articoli in tempi molto brevi.

Per le persone inserite nella nostra lista amici del 3ds e possessori del gioco, è disponibile un’ulteriore feature. Possiamo liberamente decidere di inviare a chiunque una mossa, effettuabile da uno qualunque dei nostri personaggi e fare in modo che i nostri amici ne possano ottenere i benefici tramite una procedura simile all'”evocazione”. Allo stesso modo sarà possibile ricevere e utilizzare le mosse che i nostri compagni decideranno di inviarci, confidando in qualcosa di utile per la situazione.

bravely-default

CONCLUSIONE

Bravely Default” colpisce a segno e riesce nell’impossibile: far rifiorire un genere sempre più lasciato in secondo piano e in balia del tempo, soddisfando le voglie di nostalgici e neofiti allo stesso tempo, grazie ad un ingegnoso “aggiornamento” delle meccaniche da JRPG classico in modo tale da risultare fresco e nuovo anche di questi tempi. Poche davvero sono le pecche che gli si possono attribuire, come una scarsa quantità di sub-quest e una evidente linearità che lascia la libera esplorazione in secondo piano. Tuttavia la trama principale, dotata di forte carica emotiva e personaggi fortemente caratterizzati, rendono l’esperienza di gioco sempre molto piacevole. Unite a tutto questo uno stile artistico incredibile e un comparto audio di tutto rispetto e avrete tra le mani uno dei migliori giochi di ruolo degli ultimi anni. Il vostro 3ds sta aspettando soltanto questo momento per chiudere l’anno con il botto.

Tutto ebbe inizio con un Gameboy e Pokémon Blu...Da quel momento, gli RPG sarebbero stati la sua principale fonte di nutrimento. Non disdegna una partitella con esponenti di altri generi videoludici, ma se costretto a scegliere tra fare il soldato nella Seconda Guerra Mondiale, tirare calci di rigore o esplorare dungeons con una spada e una capigliatura improponibile, lui risponderà sempre: "Le ho già comprate le Megapozioni?"

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com