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TITOLO: How to Survive
SVILUPPATORE: EKO Software
PUBLISHER: 505 Games
GENERE: Gioco Di Ruolo/Action
GIOCATORI: 1-2 Offline/ 1-2 Online
PIATTAFORME: Xbox 360/PC
LOCALIZZAZIONE: Parlato Inglese, Sottotitolato In Italiano

How to survive tradotto “come soppravvivere” è un arcade uscito da poco su PC e Xbox 360, si tratta di un gioco action/survival zombesco che però ha molte similitudini con il famoso gdr Diablo. La sua prospettiva dall’alto rende il gioco e la grafica un piacere per gli occhi. Poco curato nella storia ma con un gameplay più che buono rendono questo arcade abbastanza valido per essere giocato.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=wwQ_lJeujIs]

Quale dei tre?
La prima scelta da fare introduce tre personaggi con caratteristiche distinte : Kenji ottimo cecchino con armi da fuoco, Abby teenager altletica e infine Jack il cosidetto tank della situazione.
Io ovviamente ho preferito l’agilità di Abby, ma avendoli provati tutti posso dire che la storia in qualsiasi caso si riesce a giocare molto bene, quindi è solo un fatto di preferenza o di stile di gioco che si desidera adoperare.

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Un pò di storia...
Naufragato e senza “memoria” ci ritroviamo in un isola devastata con vari rottami navali “ipoteticamente” naufragati su essa, camminando un pochino sentiamo il lamento di un uomo che per cortesia ci chiede una pianta curativa e ci ripone in mano un arma decisamente “inutile ma utile” per uccidere le creature zombie annidatesi nel territorio circostante, un bastone! Cosi noi piccoli soppravvissuti iniziamo questo viaggetto su Los Riscos Island la quale dopo svariate semplici QUEST (es. portami una manovella) scopriamo non essere l’unica isola da esplorare, saranno bensì quattro : Los Riscos, La Vendida, La Sonada e Santa Barbara.

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Skill e costruzioni a tutto gas!
Lo scopo del gioco, più che seguire la storia, è come dice il titolo cercare di “soppravvivere” ciò si può fare solo avendo un buon mix di armi da mischia/distanza, piante/cervi da cucinare, acqua da bere e ovviamente dormire in luoghi sicuri. Se c è un po’ di realismo sta proprio nei bisogni del protagonista, se rimangono alti, il personaggio non si stanca facilmente e i colpi che lancia vanno a segno, in caso contrario…è un disastro!
Ottimo il sistema di crafting e l’albero delle skill, questi ultimi fanno una gran differenza all’interno del gioco; prendiamo un esempio “saper accendere falò” questa di notte si rivela di sicuro l’abilità migliore da avere, evita di farsi sbranare da creature che odiano la luce; poi ovviamente tante altre che aumentano valori e potenziamenti del nostro alterego, tra cui aumentare l’agilità o armi speciali a seconda del personaggio da noi scelto.
La costruzione degli oggetti ricorda molto Dead Rising, certo non ci serve un tavolo da lavoro per costruire le nostre armi, ma bisogna comunque trovare progetti o avere nell’inventario oggetti da combinare tra loro per dare vita ad armi come: arco di legno, ascia, freccie e bellissimi fucili ecc…

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Un pò di allegria non guasta mai!
Durante la nostra soppravvivenza ci imbatteremo in un personaggio che personalmente ho trovato piuttosto buffo, Kovac un mercenario veterano che ha lasciato volontariamente le sue guide illustrate contro gli zombie sparse in tutte le isole giocabili. Oltre a questi libricini abbastanza buffi, anche se poco allegri, durante il caricamento della storia o uno spostamento sarà presente qualche domanda Kovac’s Rules che in caso di risposta esatta ci darà xp che contribuirà al level up per comprare potenziamenti utili.

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Comparto tecnico
La grafica alla “Diablo” non è di certo una delle migliori sul mercato ma le luci e le ambientazioni delle isole devastate riescono a farlo diventare piacevole da esplorare e a far abituare facilmente gli occhi alla visuale a scorrimento, il comparto sonoro credo sia ciò che fa diventare leggermente “horror” il gioco, rumori di passi e versi di creature inquietanti vi accompagneranno in tutta l’avventura. Nulla da dire sul gameplay, facile e intuitivo ci regala un ottima esperienza di gioco.
Piccola pecca non trascurabile è il multiplayer, nel quale purtroppo manca la possibilità di giocare la campagna in co-op online, giocabile solo in locale, inoltre la modalità multiplayer co-op online esiste…ma solo per fare “sfide” che in totale sono 10 e senza alcuna storia.

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Commento Personale:
Per essere un arcade con una storia molto ripetitiva e già usata devo ammettere che mi sono divertita molto e ho giocato volentieri questo gdr abbastanza realistico e leggermente horror, e poi scusate ma…che c’è di meglio di ammazzare un po’ di zombie?

Solare e Appassionata di Videogame!

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