Saint Seiya (I Cavalieri Dello Zodiaco): Brave Soldiers – Recensione

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Titolo: Saint Seiya: Brave Soldiers
Piattaforma: PlayStation 3 (esclusiva)
Publisher: Namco Bandai
Sviluppatore: Dimps
Localizzazione: audio giapponese, sottotitoli in italiano

 

Nonostante l’attenzione di tutti sia puntata sulla next-gen, Sony non dimentica il supporto alla sua PlayStation 3, ed ecco sfornata una nuova esclusiva dedicata ai fan dei Cavalieri dello Zodiaco, ovvero Saint Seiya: Brave Soldiers. A differenza di anime/manga come DragonBall e Naruto i Cavalieri dello Zodiaco non ha avuto molta fortuna per quanto riguarda le trasposizioni videoludiche: sarà riuscito Saint Seiya: Brave Soldiers a risollevare le sorti del brand e offrire un titolo che renda finalmente giustizia ad una delle serie che più hanno influenzato le generazioni degli anni ’80/’90?

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A differenza dell’ultimo gioco dedicato a Pegasus e compagni (Saint Seiya: La Battaglia del Santuario), questo nuovo Saint Seiya: Brave Soldiers abbandona il genere del musou e delle battaglie contro orde di nemici, preferendo concentrare tutta l’esperienza nelle battaglie 1 VS1 in un classico picchiaduro 3D.

Nei panni dei nostri eroi ci ritroveremo quindi in arene tridimensionali, con il solo obiettivo di riempire di mazzate il nostro avversario.

Per uscire vincitori dovremo quindi padroneggiare il sistema di combattimento, cosa purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) decisamente facile.

I tasti Quadrato e Triangolo sono dedicati rispettivamente agli attacchi deboli e potenti, e alternandoli otterremo le varie combo, mentre con Cerchio useremo una delle due mosse speciali uniche per ogni personaggio, e per l’attivazione della seconda basterà premere sempre Cerchio insieme a L2. Quest’ultimo tasto è di particolare importanza ai fini del gameplay, infatti se tenuto premuto ricaricherà il Cosmo, ovvero l’energia necessaria per eseguire diverse mosse, come i già citati attacchi speciali, scatti automatici verso l’avversario e “teletrasporti” in grado di portarci alle spalle del nemico se usato con il giusto tempismo mentre si subisce una combo. L’energia è rappresentata da una barra composta da 4 segmenti, e usandone 3 si può ricorrere agli Attacchi Big Bang, ovvero le tecniche supreme che più contraddistinguono i vari lottatori: premendo il tasto R2 se l’attacco va a segno partirà una breve sequenza cinematografica in cui il nostro lottatore userà il suo attacco più potente e spettacolare.

Infine una volta riempita un’ulteriore barra potremo attivare il Settimo Senso, ovvero un bonus che per un breve periodo di tempo aumenterà drasticamente il danno inflitto dai nostri attacchi e la velocità di rigenerazione del Cosmo.

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Il gameplay quindi si rivela sostanzialmente semplice e accessibile, e dopo pochissimi scontri sarete in grado di padroneggiare al massimo il sistema di combattimento, che tra l’altro presenta le stesse combo praticamente per tutti i personaggi, con l’unica differenza delle animazioni durante l’esecuzione e la gittata di alcuni attacchi.

I neofiti e i giocatori più casuali potranno quindi sbizzarrirsi e imparare in poco tempo a combattere e vedere il proprio eroe eseguire le combo e gli attacchi più devastante e coreografici senza troppi sforzi, mentre i giocatori che cercano un livello di sfida più elevato e un sistema di combattimento profondo e tecnico rimarranno delusi da questo aspetto, ma se c’è una cosa che sicuramente accomunerà tutte le tipologie di utenti è la fedeltà rispetto alla serie originale.

Saint Seiya: Brave Soldiers propone infatti una modalità Storia in cui possiamo rivivere per intero le tre saghe principali del manga/anime, ovvero Santuario, Nettuno e Hades.

In ogni saga affronteremo tutte le battaglie che si sono disputate impersonando i vari Cavalieri protagonisti, e nonostante i dialoghi e le situazioni siano state prese direttamente dall’opera originale Saint Seiya: Brave Soldiers tradisce le sue basi di gioco a basso budget, e il compito di raccontare la trama che porta da uno scontro all’altro è stato affidato a lunghi testi letti da un narratore o doppiati dai vari personaggi (rigorosamente in giapponese con sottotitoli in italiano) rappresentati da dei disegni statici, e il massimo a cui possiamo aspirare sono brevi fotogrammi estrapolati dall’anime.

Molto spesso inoltre in queste fase di intermezzo tra le battaglie accadono avvenimenti decisamente importanti, come un attacco a sorpresa, la morte di un personaggio o situazioni critiche che non vengono rese in maniera adeguata, ma sarebbero stati necessari dei filmati come quelli magistrali visti in Naruto Ultimate Ninja Storm 3, dove ogni volta sembrava di rivedere una puntata dell’anime e si veniva immersi completamente nell’universo narrativo.

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Oltre alla Storia le altre modalità di gioco presenti in Saint Seiya: Brave Soldiers sono Torneo (in cui si organizza un campionato ad eliminazione), Sopravvivenza (in cui si affrontano battaglie via via più difficili e l’energia viene ripristinata di poco dopo ogni battaglia) e infine Battaglia Online, in cui possiamo sfidare giocatori da ogni parte del mondo.

Completando le battaglie in qualsiasi modalità inoltre si ottengono dei punti utili a sbloccare diversi extra, che vanno da bozzetti, musiche, modellini dei personaggi fino a cose più utili, come potenziamenti da equipaggiare al nostro eroe preferito per migliorarne le statistiche.

Graficamente siamo su ottimi livelli, e ogni Cavaliere è stato riprodotto con la tecnica del cel-shading in ogni particolare, e anche le musiche accompagnano bene l’azione.

Degno di nota infine il roster vanta circa 60 lottatori selezionabili, anche se va specificato che molti sono semplicemente riproposizioni di personaggi con qualche variabile estetica o al massimo nell’Attacco Big Bang differente, come ad esempio Pegasus che può essere selezionato con la Prima Armatura di Bronzo, Nuova Armatura di Bronzo, Armatura d’Oro del Saggittario e altre varianti ancora.

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VERDETTO FINALE

Saint Seiya: Brave Soldiers non è di certo un capolavoro, ma se siete appassionati della saga dei Cavalieri dello Zodiaco l’acquisto è comunque consigliato: poter rivivere le tre saghe dell’anime e vestire i panni di quasi tutti i personaggi visti nella serie potrebbero permettervi di passare sopra ai difetti del gioco, mentre se per voi Pegasus e compagni sono sempre stati interessanti ma non vi hanno mai fatto impazzire fareste bene ad aspettare quantomeno un calo di prezzo.


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