WWE 2K14 – Recensione

20909Hotspot-SingStar-80:Layout 1
Eccoci all’annuale appuntamento con la edizione 2014 degli scontri tra i wrestler della WWE, pronti a darsi battaglia sulle nostre console!
Come tutti i titoli che escono con cadenza annuale di genere sportivo, l’obiettivo è quello di migliorare, aggiornare, e aggiungere maggiore attrattiva rispetto alla versione dell’anno precedente: ci riuscirà WWE 2K14? Roster immenso, modalità “30 years of Wrestlemania” e molto altro ancora per l’ultimo titolo edito da 2K, che fa rivivere come non mai le gesta delle leggende del passato, e le future leggende del wrestling professionistico.
Uno sport spettacolo peculiare che si ama o si odia, un po’ come questo nuovo capitolo videoludico.

Titolo: WWE 2K14
Sviluppatore: Yukes
Publisher2K Sports
Numero di Giocatori Offline/Online: 1-6
Cooperatica Offline/Online: presente
Risoluzione Video: 720p1080i1080p
Piattaforme: Xbox 360, PS3
Localizzazione: Inglese, testi e sottotitoli in Italiano

 
Il motore grafico è spinto ai suoi limiti rispetto alla versione 2013 e le cose che saltano subito agli occhi sono alcune migliorie grafiche, che si notano soprattutto negli indumenti di entrata di alcuni lottatori come ad esempio “Macho Man” Randy Savage, che mi ha fatto dire “ £$%&@ sembra vero!! “ e questo è indice di aver forse sfruttato finalmente al meglio le potenzialità grafiche della console, anche se le texture della pelle, delle strutture e di tutto il resto, anche se di buon il livello, non gridano al miracolo: il motore grafico fa sentire i suoi limiti, e i personaggi a volte sono lucidi tanto da sembrare giocattoli in plastica.
Siamo effettivamente di fronte a quello che, con tutta probabilità, è l’ultimo capitolo dei giochi WWE sulle console della ormai passata generazione, e grossi miglioramenti non era plausibile aspettarseli.
Infatti l’editor non presenta nessuna novità degna di nota, e gradita sarebbe potuta essere la facoltà di importare i personaggi ed i simboli creati in precedenza.
Personalmente mi sarei aspettato il ritorno di una modalità “Carriera” dove poter usare appieno il proprio personaggio creato, ma questa caratteristica è stata ormai del tutto abbandonata, rendendo il nostro personaggio creato utile solo per match fine a se stessi.
Menzione d’onore per le sovraimpressioni grafiche che sono esattamente uguali a quelle delle varie epoche, ma menzione di disonore al filtro che vorrebbe riprodurre una sorta di “grana” sul video rendendo le immagini “vintage” che devo dire fa abbastanza sorridere nell’effetto ottenuto.
Animazioni fluide come non mai, e motion capture di alto livello, e per un vero appassionato, la gioia di vedere finalmente i propri beniamini che eseguono con una fluidità mai vista le mosse che rendono peculiare ogni singolo lottatore.
La reattività dei controlli è buona, i tipi di match disponibili sono moltissimi anche se invariati dalle ultime versioni (non ne sono stati inventati di nuovi da anni, e di più credo non si possa fare) che garantiranno una elevata dose di varietà nelle partite singole o multiplayer.
SHield picchia!
E’ stato reso più impegnativo il sistema di contromosse, non solo variandone le tempistiche ed i movimenti, ma anche la logica e la tipologia stessa, comprese le spettacolari contromosse e schivate per tuffi dalla terza corda!! Ora ad esempio se un avversario ci salterà addosso dal paletto, potremmo afferrarlo al volo per la gola e scaraventarlo al tappeto causandogli ingenti danni, oppure colpirlo a mezz’aria aggiungendo la nostra forza del colpo alla velocità della sua caduta, e conseguente dolore vivo e danni che esigerebbero virtualmente un paramedico a bordo ring!
Infatti come gli scorsi anni, una componente fondamentale del Gameplay è il sistema di contromosse, che se compreso a buoni livelli vi può praticamente rendere intoccabili! Altrimenti vi frustrerà a morte poiché non riuscirete, se non “per caso,” a contrastare le mosse dei vostri avversari.
La IA è stata ulteriormente migliorata, e gli avversari già a livello Medio sono aggressivi e vi stanno addosso come mai ho visto finora, favorendo smadonnamenti, ma anche il coinvolgimento di gioco.
Quindi non aspettatevi un gioco che permetta comunque di premere tasti a caso ed ottenere qualche risultato! (Per quello c’è WWE All Stars).
La modalità principe è la “30 anni di Wrestlemania” dove rivivremo gli incontri che hanno fatto la storia di ogni singola Wrestlemania svolta finora.
Ad esempio, nello storico incontro di Wrestlemania 3 tra Andre the Giant ed Hulk Hogan, dovremo riprodurre esattamente il “Wrestlemania Moment” di quel match, seguendo esattamente le indicazioni che appariranno, ed i mini-giochi basati sulla pressione del pulsante giusto al momento giusto, per vincere.
Vincendo gli incontri è possibile sbloccare personaggi, arene ed altri contenuti speciali, a patto di eseguire alla perfezione, durante gli incontri, le scene e le mosse salienti effettivamente accadute!La cosa non sarà per nulla facile perché per la IA talvolta risulta difficile arrivare a creare le situazioni per cui questi momenti salienti si possano verificare.

Randy Savage Robe

Purtroppo con somma amarezza vedo ancora mosse e sollevamenti che sono impossibili in taluni casi: Yokozuna, uno dei lottatori più pesanti mai saliti su un ring con i suoi oltre 200 KG effettivi, viene fatto volteggiare in aria o sollevato da gente che ne pesa poco più di 100, cose che in un incontro di wrestling non succederebbero mai, e questo difetto, la serie della WWE, sulle nostre console non se lo è tolto mai sin dal primo capitolo, e parliamo di più di un decennio!

Inoltre durante gli incontri ho sperimentato talvolta alcuni piccoli bug che non permettevano alle mosse di essere terminate, come la mossa “Old school” di Undertaker: se per malaugurato caso doveste trovarvi troppo vicino alle corde, il Becchino più famoso al mondo ci si incastrerà e dopo alcuni secondi, spingerà via l’avversario faticosamente catturato, come se ci avesse ripensato! Ma che cacchio….. meno male che il morale me lo risolleva il roster più nutrito con lottatori leggendari e star attuali, comprese delle varie versioni e aspetti delle superstar in vari momenti della loro carriera! E per un fan queste sono chicche non da poco! Non solo avere Ric Flair od Hulk Hogan nel roster, ma anche con l’aspetto, il peso, il fisico ed i costumi di ogni singola volta che sono comparsi nei grandi eventi WWE!

Le campionature prese in qualche caso dagli eventi reali, sono perfette, le entrate stesse hanno la voce dei lottatori mentre esclamano o gridano le loro frasi ad effetto, e sembra per davvero di ascoltare il sonoro di un evento di wrestling in tv.

Le musiche sono state scelte attentamente e miscelate tra alcune hit rock e metal del momento, e le musiche di ingresso dei lottatori, che in molti casi sono successi a livello mondiale di Band rinomate: basti pensare ad esempio alla musica di ingresso di CM Punk che è Cult of Personality dei Living Colour!

Moonsault dal paletto su Taker

E finalmente non sento più la voce dei lottatori che recitano parlando come se fossero in salotto, ma la voce squillante che deve sovrastare il rumore della folla: si sente se uno sta parlando live o registra in studio!! infatti hanno adottato filmati e segmenti originali, compresi i promo, per rendere quanto più coinvolgente anche a livello sonoro il gioco!

Ovviamente questo titolo da il meglio di se in multiplayer, dove creare il proprio alterego digitale, o impersonare una superstar WWE e prendersi a Piledriver e Clothesline con gli amici sia in locale che online!!

E proprio il gioco online, assieme alla modalità WWE Universe, a rendere quasi infinita la longevità di questo titolo, oltre che al nutrito parco di lottatori creati che si possono scaricare grazie alla folta ed attivissima community!!! Batman contro Joker? Obama e Bush contro Bin Laden e Saddam?? Si può!!

Inoltre la creazione della propria mossa finale è ancora più ricca con nuove movenze e transizioni, rendendola ancora più devastante.

HOgan Warrior

Un gioco godibile che farà divertire soprattutto i Fan del wrestling e della WWE, un po’ meno chi cerca un gioco più semplice e meno intricato con contromosse , accumulo di mosse speciali e regole da seguire durante gli incontri.

Un gioco che non presenta grosse differenze con il titolo del 2013, ma che ha migliorato la fluidità e la grafica, che trova nella modalità “30 Years of Wrestlemania” il fulcro della modalità a giocatore singolo, oltre che il roster veramente immenso: tutto ciò lo salva dall’essere una fotocopia abbellita del precedente capitolo, e lo rende un gioco comunque godibile.

Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com