Call of Duty: Ghosts – Recensione

Call-of-Duty-GhostsTutti stavano aspettando con ansia il 5 Novembre 2013 per assaporare il nuovo Call of Duty, che ci dà appuntamento ormai tutti gli anni nel mese di Novembre, ma questo Novembre è capitato in un anno particolare, dove sia Activision che i videogiocatori avrebbero voluto un titolo di completa innovazione rispetto al passato per inaugurare anche nel migliore dei modi la nuova generazione di console.

Titolo: Call of Duty: Ghosts
Sviluppatore: Infinity Ward
Publisher: Activision
Numero di Giocatori Offline/Online: 1 – 4 / 12
Cooperativa Offline/Online: Presente e Numero dei Giocatori 4
Risoluzione Video: 720p
Piattaforme: Xbox 360, PS3, PC
Localizzazione: Completamente in Italiano

Trailer

Comparto tecnico

Purtroppo, il comparto tecnico del nuovo capitolo di Infinity Ward lascia molto a desiderare. Prima di tutto il motore grafico, al quale si osannava come completamente rinnovato, ricorda ancora molto il solito motore grafico. Infatti, anche molte delle animazioni sono sempre le stesse se non per qualche eccezione, come la scivolata, lo sbirciare dietro un muro e lo scavalcare di cui parleremo nel corso di questa recensione.

Fortunatamente invece, i frame si mantengono costanti sui 60 fps, proprio come ormai è standard Activision. Infatti non ci sono frame ballerini nella versione current-gen di Call of Duty: Ghosts.

Rimanendo sui lati positivi di questo COD, le ambientazioni lasciano senza parole. Sono davvero ben fatte e riescono ad immedesimare il videogiocatore nel ruolo. Grazie ad effetti particellari ben curati e a tecniche di illuminazione dell’ambiente del tutto nuove, sembra di giocare ad un gioco che veramente si affaccia alla next-gen con buoni propositi. La tecnologia di questo Call of Duty è migliorata ed è all’ennesima potenza rispetto ai suoi predecessori, così come ci si aspettava.

Single player

Purtroppo sotto certi punti di vista, nella Campagna, il titolo si mostra essere, più o meno, come quello degli anni precedenti, con il finale che ci farà salire l’adrenalina, ma senza nulla di innovativo come molti si aspettavano. Alcuni utenti si sono anche lamentati per una scena nel bel mezzo del gioco, che se confrontata con una simile della campagna precesente ci risulterà essere una scena “copiata”, se così si può definire.

Modalità Estinzione

Si tratta, come già detto, di una modalità cooperativa per quattro giocatori che ci mette di fronte non i soliti zombie, bensì mostruose creature provenienti dal sottosuolo. Il nostro compito, e quello dei nostri compagni, sarà quello di eliminare gli alieni e ripulire la città infestata. Ricorda molto la modalità Zombies di Call of Duty: Black Ops per cui agli amanti della serie piacerà di sicuro.

Il Multiplayer e le innovazioni

Ora passiamo però al pezzo forte di Call of Duty, ovvero, il Multiplayer. Se la Campagna non ci aveva completamente entusiasmati, il comparto multigiocatore è davvero ben fatto con le giuste innovazioni a mio avviso. Infatti, è presente una personalizzazione del personaggio da fare invidia al concorrente, dove sarà possibile scegliere il genere, il viso, l’uniforme e molte altre cosucce che rendono il gioco personalizzabile con la possibilità di creare il vostro ed unico personaggio.

Oltre a questa innovazione, potremmo creare fino a dieci personaggi e con ognuno sbloccare le armi e gli accessori in modo indipendente.

La modalità Prestigio anch’essa è una nuova esperienza, in quanto al raggiungimento del livello massimo per il personaggio, ovvero il 60, potremmo decidere di entrare nella Prestige Mode la quale ci farà sbloccare il personaggio seguente con un simbolo differente, ad indicare il primo prestigio, e cosi vià per gli altri. In questo modo, avremmo sempre il nostro primo personaggio al livello 60 ma potremmo avanzare e continuare la nostra esperienza multigiocatore con altri personaggi da portare anch’essi al livello 60.

Le innovazioni per quanto riguarda il gameplay sono abbastanza numerose, a partire dalla scivolata tattica, che si potrà eseguire in corsa premendo il tasto per far abbassare il personaggio, alla sbirciatina dietro gli angoli con il pulsante della mira. Inoltre sarà possibile scavalcare oggetti, con movenze simili al suo rivale, con la possibilità di sparare.

Il Multiplayer - Mappa_ Whiteout

Il Multiplayer – Mappa: Whiteout

Il sistema nuovo di pacca delle specialità ti assicura un controllo mai visto prima. Tutte le 35 specialità hanno un valore espresso in punti, e ogni equipaggiamento ha 8 punti specialità. Preferisci la toccata e fuga? Concentrati sulle specialità delle categorie Velocità e Destrezza. Ti piacciono le modalità a obiettivi? Usa le specialità di Resistenza per una protezione maggiore. 8 punti specialità non ti bastano? Disattiva l’arma secondaria e ottienine altri.

OK, ci sono 35 specialità tra cui scegliere. Queste sono divise in 7 categorie generali (Furtività, Velocità, Agilità, insomma hai capito…) che ti aiuteranno a scoprire quali abilità sono più adatte al tuo equipaggiamento e al tuo stile di gioco.

  • Ti piace correre? Maratoneta ti permette uno scatto illimitato. Per altre specialità nelle categorie Velocità e Destrezza, prova Agilità e Mira stabile.
  • Vuoi mantenere un basso profilo? Nasconditi con Invisibilità e Silenzio di Tomba dalla categoria Furtività-
  • I giocatori a obiettivi dovrebbero usare le specialità di Resistenza, come ICU e Scudo Blindato.

Ottieni 8 punti da spendere nelle specialità, ma puoi averne altri… facendo un sacrificio. Puoi rinunciare alle armi principali e secondarie, letali e tattiche per 1 punto specialità ciascuna. Quindi se sei uno che si fa largo a colpi di scudo, rinuncia al tuo equipaggiamento in cambio di più specialità. Fai molte prove per scoprire quelle più adatte a te!

Inoltre, Call of Duty: Ghosts ha un nuovo set di armi, quello dei Fucili DMR, fucili da cecchino per scontro medio – lungo. I fucili DMR assicurano un potente fuoco semiautomatico a qualsiasi portata. Grazie al mirino incorporato, i fucili DMR sono una delle armi più efficaci a lunga distanza. Con l’accessorio di classe Mirino, queste possono diventare anche una potente arma per combattimenti a distanza ravvicinata. I fucili DMR richiedono grilletto facile e notevole precisione per raggiungere i risultati delle armi automatiche ma, se impari a usarli, sono una classe di armi molto valida.

Le mappe

Il pezzo forte di ogni Call of Duty, oltre alla frenesia nel combattimento, sono anche le mappe. In questo nuovo capitolo della serie, abbiamo delle mappe relativamente più grandi con ampi spazi e nascondigli. I cecchini avranno un ruolo fondamentale nell’azione di gioco e i fucili d’assalto sono la classe mediamente più utilizzata. I “noti” rusher troveranno molta difficoltà, vuoi per la vita estremamente ridotta rispetto ai soliti COD, ma il mestiere da Mitraglietta e Corsa è davvero difficoltoso se non si è molto abili nella mira.

Le mappe sono ben 14:

  •  Prison Break: una prigione nella giungla dove i giocatori stealth avranno la meglio.
  •  Octane: una cittadina nel bel mezzo del deserto.
  •  Tremor: una città devastata dal terremoto.
  •  Freight: una fabbrica nella neve.
  •  Whiteout: una mappa davvero bella coperta dalla neve in Alaska.
  •  Stormfront: ambientata in una città con ampi spazi aperti e con molta pioggia.
  •  Siege: ambientata su di un isola industriale abbandonata.
  •  Warhawk: una città evacuata e bombardata da mortai.
  •  Sovereign: in una fabbrica tutta al coperto di costruzione di materiale tecnologico.
  •  Overlord: un avamposto militare.
  •  Stonehaven: ambientata nelle rovine di un castello su di un isola scozzese.
  •  Chasm: In una centro urbano pieno di grattacieli distrutti.
  •  Flodeed: in una zona terremotata dove i grattacieli sono stati distrutti e il fiume è in piena.
  •  Strikezone: simile a Dome di MW3.

Nuove modalità di gioco

Riguardo alle nuove modalità di gioco, ce ne sono parecchie, considerabili tra l’altro come valida alternativa a quelle classiche. Per esempio molto interessante è a mio giudizio Search and Rescue (Salvataggio) , che costituisce una variante al tradizionale Search and Destroy con una “spruzzata” di Kill Confirmed, in cui non c’è respawn, a patto che uno dei compagni raccolga la medaglietta dell’amico caduto. Bella anche Hunted, molto divertente da giocare anche se è più un passatempo che una modalità competitiva vera e propria. Tutti i partecipanti iniziano obbligatoriamente con una pistola, per poi acquisire delle armi più performanti più in avanti, grazie a delle casse che ogni tanto cadono sulla mappa: grandi corse in attesa del nuovo drop insomma. Delle altre solo Infected non ci è sembrata particolarmente azzeccata, mentre le nuove Cranked e Grind non hanno particolari difetti, ma certamente non riescono a rubare la scena a quelle precedentemente elencate.

Inoltre, da venerdì 15 Novembre è stata aggiunta alla playlist delle modalità giocabili online anche Cerca & Distruggi, che non era stata inclusa fino ad ora, se non in modalità partita privata.

Conclusioni

Il multiplayer è davvero molto interessante, le novità ci sono e sono quelle giuste per cui la frenesia si mantienek, e anche se le mappe sono più grandi del normale si sarà avvantaggiati nell’usare un fucile da cecchino o un fucile d’assalto. Il comparto single player è un po’ quello dei soliti COD, con l’esclusiva del nostro amato e fidato Riley. La nuova modalità Estizione fa sì che il gioco possa continuare in cooperatività come accade già per la modalità Zombies nei Call of Duty sviluppati da Treyarch.

 

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