L’incubo ritorna

Sono passati 2 anni ormai da quando l’ingegnere spaziale Isaac Clarke è sopravvissuto all’orrore della USG Ishimura, attaccata da dei misteriosi alieni chiamati necromorfi, giunti in seguito al rinvenimento di un antico artefatto, il Marchio.

In Dead Space 2, Isaac si trova nella Sprawl, colonia presso una delle lune di Saturno. Gli incubi del passato non hanno cessato di seguirlo, in particolare quelli della sua deceduta fidanzata Nicole. Ciò risulta in orribili visioni. Visioni destinate a divenire realtà quando anche la Sprawl viene attaccata dai necromorfi.

Inizia una nuova raccapricciante avventura per Isaac Clarke.

Smembra e scappa
I Visceral Games si sono impegnati a fondo per dare alla loro nuova creatura un gameplay che non venisse meno ai principi del primo Dead Space, pur essendo il più vario possibile.

E non hanno dimenticato la regia.

La fase di apertura è infatti ben più teatrale ed inquietante di quella del precedente capitolo: braccati dai necromorfi, sprovvisti di armi e, inaspettatamente, ricercati dalle guardie del complesso, assisteremo all’infezione della Sprawl nel tentativo di salvare quei pochi superstiti che incontreremmo, fino a giungere alla “quiete” che regnava anche nella Ishimura dopo che tutti gli umani erano già stati infettati.
In questa prima fase già noteremo come i comandi di gioco siano rimasti sostanzialmente invariati, mentre a subire dei mutamenti sono state le movenze di Isaac, più realistiche e rapide.

Proseguiremo quindi con una visuale in terza persona alle spalle di Isaac, utilizzando strumenti come una lama al plasma o seghe circolari come armi. Ognuno di questi disporrà peraltro di un fuoco secondario e sarà inoltre potenziabile tramite appositi banchi di lavoro. Ancora una volta infatti, usando degli appositi nodi di potenziamento, potremo migliorare le caratteristiche del nostro arsenale o della nostra tuta. Potremo tuttavia decidere di rimuovere i nodi da un’arma, dietro pagamento, per poterli utilizzare su altri strumenti. Anche l’HUD è rimasto lo stesso: del tutto assente, lasciando come uniche informazioni quelle presenti sulla tuta di Isaac.

La formula di gioco non risente quindi di grandi modifiche, ma il ritmo di gioco ha subito una brusca sterzata verso una esperienza più frenetica del primo capitolo: senza sacrificare troppo il lato horror, Dead Space 2 propone un successione di eventi più immersiva, facendoci prima brancolare nel buio di tetre sale per poi gettarci in pasto a orde di nemici o boss. A sottolineare ciò vi è una linearità dei livelli anche più marcata. Un elemento che di fatto segna, da questo punto di vista, un passo indietro rispetto al precedente Dead Space.

Non mancano ovviamente le celebri sezioni a gravità 0, dove potremo muoverci liberamente nell’aria grazie a dei speciali retrobruciatori posti sulla nostra corazza, esplorando le varie ambientazioni. In generale quindi, Isaac vanta in questo episodio una agilità decisamente superiore.
Se da un lato questo Dead Space 2 risulta essere più action del primo episodio, la moltitudine impressionante di nemici (specialmente a partire dal settimo livello) e l’IA migliorata degli stessi rendono questo titolo ben più difficile ed inquietante del predecessore, costringendoci ad un approccio meno impulsivo.
Proprio l’IA ha fatto notevoli passi avanti: i necromorfi tenteranno quanto più spesso il possibile di accerchiarvi e addirittura di attaccarvi per poi immediatamente fuggire impedendovi di danneggiarli.
Va inoltre aggiunto un riferimento alla modalità Fanatico, consigliata ai veterani del primo capitolo, capace di regalare una esperienza molto più appagante.
I più esperti potranno inoltre cimentarsi nell’impresa di completare il gioco al livello Esperto, con risorse ridotte all’osso, assenza di check point e la possibilità di salvare la partita solo 3 volte.

In ogni caso, la longevità del titolo si assesta sul considerevole numero di 12-13 ore.

La storia dell’orrore

Sul fronte tecnico possiamo notare notevoli migliorie: seppur il motore di gioco sia sempre lo stesso, le texture sono state migliorate, le espressioni facciali sono più realistiche e le movenze di nemici e personaggi sono nettamente più fluide. Peccato per qualche sporadico calo di frame rate che comunque non va ad inficiare negativamente sul gioco.

Le ambientazioni peraltro godono di una cura anche superiore a quella vista nell’Ishimura: la Sprawl riesce ad essere una città-colonia realistica, realizzata con grande perizia.
Il sonoro è ovviamente un elemento cardine per un horror, ed infatti si attesta su livelli ottimi, con musiche ispirate, effetti inquietanti ed un doppiaggio italiano finalmente solido, privo di alti e bassi, pur restando gradini più in basso rispetto a quello inglese.
Un doppiaggio che scandisce una serie di brevi dialoghi che faranno luce sugli avvenimenti che hanno portato all’infezione della Sprawl.
Spiace dirlo però, la trama di questo Dead Space 2 non solo si rivela essere inferiore a quella del capostipite, ma è anche penalizzata da più plot-hole che non trovano una spiegazione, anche raccogliendo tutti i documenti nascosti nella colonia.

Paura? Chiedi aiuto

New entry d’eccezione è il multiplayer, che ci vedrà impegnati in violenti scontri tra necromorfi ed umani. Potremo infatti utilizzare anche i temibili alieni, il cui unico scopo sarà solo impedire agli “uomini normali” di portare a termine il loro obiettivo.
In base alla mappa scelta, riceveremo un determinato compito da eseguire entro un tempo limite.

La formula di gioco si rivela interessante, ma non riesce a proporre una offerta abbastanza solida e convincente, regalando al giocatore qualche ora extra di gioco e niente di più, anche a fronte dall’interessante idea di poter usare i necromorfi.

Shooter horror: sì o no?

Dead Space 2 è certamente un titolo di enorme valore, dotato di un gameplay avvincente ed un comparto audio/video di livello. I fan del precedente capitolo sono ovviamente caldamente invitati all’acquisto, ma avranno a che fare con un titolo in cui la vena action ha preso il sopravvento, pur mantenendo inalterata l’atmosfera, anche se lo stesso non si può dire per la trama. In ogni caso, i ragazzi di Visceral Games sono riusciti a confezionare un videogioco pregevole, divertente ed inquietante.

PRO

  • Divertente e vario
  • Graficamente ottimo
  • Effetti sonori terrificanti
  • Ambientazioni curate

CONTRO

  • Trama insoddisfacente
  • Lo stile action non piacerà a tutti i fan del primo episodio
  • Multiplayer superfluo
  • Più lineare del primo

GRAFICA: 9

SONORO: 9

DIVERTIMENTO: 9

LONGEVITA’: 8.5

TOTALE: 9

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