F1 2013 – Recensione

F1 2013, il classico Codemasters, ormai con cadenza annuale, ritorna quando la stagione reale sta volgendo al termine. Ricco di contenuti, novità e con la consueta simulazione che farà di certo la gioia dei maniaci dei motori.

Titolo: F1 2013
Sviluppatore: Codemasters
Publisher: Codemasters
Genere: Simulazione di guida
Numero di Giocatori: 1 gingolo, 2 online
Piattaforma: Xbox360, Ps3 e PC
Localizzazione: Inglese e Italiano

Il titolo inizia con il classico dei tutorial, ovvero il “Test per i giovani piloti”. Una modalità per rendere confidente il gioco anche ai neofiti del titolo e in generale della formula 1. Sarete introdotti a parole chiave quali KERS e DRS, traiettorie migliori con le quali affrontare le curve, aiuti nella guida (da disabilitare o meno), frenate, staccate e chi più ne ha più ne metta.

Come in molti titoli sportivi, basket e calcio in primis, a fine tutorial, vi verrà assegnato un punteggio e una medaglia. Il tutto al fine di essere ingaggiato dalla migliore scuderia possibile. La maggior parte di noi, data la complessità della simulazione, partiranno da una scuderia sconosciuta o poco famosa. Starà a noi, attraverso la modalità carriera, impegno e sforzi a scalare il ranking mondiale e approdare alla tanto amata Ferrari! Cominceremo quindi con Lotus o Marussia.

 

La modalità regina, nel quale il titolo ormai mostra muscoli consolidati, è la Carriera. Si parte da Melbourne, un classico circuito, attraverso i turni di qualifiche della durata di un week end e infine la gara. Oltre al raggiungimento del miglior piazzamento possibile in qualifica e in gara, avremmo degli obbiettivi secondari da raggiungere, che ci faranno aumentare d’esperienza, dal miglioramento di noi stessi fino a battere il nostro compagno di scuderia. Si suddividono infine in giornalieri e stagionali. Oltre a sbloccare upgrade e a fornirci soldi, ci permetteranno di essere notati da altre scuderie e quindi ingaggiati.

Una seconda modalità che il titolo ci offre è quella denominata Sfida. Un mini campionato composto da 10 gare con 5 giri ciascuna. E’ una sorta di scommessa contro noi stessi. Scegliamo un avversario reale appartenente ad un’altra scuderia, lo sfidiamo e se alla fine riusciremo a batterlo nel computo totale, potremmo prendere il suo posto. Non male per aggiungere ulteriore pepe e spezzare per qualche momento la tensione del mondiale.

Ritorna in grande spolvero la modalità Gran Premio, grazie alla quale saremmo noi a decidere le caratteristiche del campionato, attraverso una personalizzazione estrema e maniacale del titolo. Invitando amici a sfidarci e gareggiare in quello che la nostra mente e esperienza ha prodotto. Modalità che si integra a pieno con la superba e ormai consolidatissima componente online, la quale non solo non ha subito cambiamenti, ma vede l’aggiunta di alcune novità. Si può affrontare l’intero campionato in cooperativa con un amico, una mini gara di pochi giri, fino al singolo gran premio. Il tutto personalizzabile dall’host. Durante le mie prove non ho riscontrato rallentamenti ne lag di sorta. Il matchmaking infine è veloce e intuitivo.

Eccomi giunto a descrivere la novità introdotta in questo capitolo, ovvero L’F1 Classic, ovvero la possibilità offerta di correre in circuiti storici degli anni 80 e 90, alcuni dei quali nella realtà non più utilizzati , nonché la possibilità di impersonare leggende del volante, da Hakkinen a Prost, passando per Shumaker e Mansell. Insomma la storia del Circuit!.

Simulazione anche in questo caso riprodotta fedelmente. Guidare una vettura storica si sente, soprattutto nell’aderenza e per la mancanza di tutta l’elettronica moderna. Le sgommate e le derapate saranno all’ordine del giorno. Unico appunto al fatto che non ci saranno tutti i piloti dell’epoca, per cui nello stesso circuito saremo affiancati da macchine e piloti appartenenti a epoche e quindi a prestazioni differenti. Da questo punto di vista si poteva fare molto di più .

La difficoltà del gioco , come sempre in questa serie, è scalabile in base alle nostre skill, confidenza col mezzo e alla nostra maniacalità. Si potrà quindi andare a aumentare, scalare o togliere l’intelligenza artificiale, tutti gli aiuti sulla guida (controllo di trazione in primis), gomme e rigidità delle barriere, al fine di farci rimbalzare o meno. Stessa cosa dicasi per i contatti e per il conseguente livello di danneggiamento della vettura. Ovviamente il gioco offre il massimo se giocato senza aiuti, ma vi avviso che l’inferno che raggiungere è dietro l’angolo. Il titolo, se giocato in questa modalità è ostico e reale, e riuscirete a malapena ad effettuare una gara a settimana, tant’è l’impegno da profondere e i parametri da settare. Problemi di testacoda, collisioni, sottosterzo o sovrasterzo, poca aderenza e la possibilità di utilizzare un massimo di 4 rewind.

Riuscire a domare questi bolidi con il massimo della tecnologia senza aiuti ovviamente è molto appagante.

Presente inoltre la modalità Scenario, con 3 livelli di difficoltà crescente. Utile per i veri completisti, al fine di sbloccare colonne sonore, immagini storiche, obiettivi ingame e xbox. Bisogna per esempio arrivare primi partendo da una gara in corso, oppure ripercorrere gare storiche cambiandone il destino e infine guidare in situazione di forte handicap (dal cambio rotto alla foratura fino alle condizioni meteo improbabili e fortemente proibitive). Le sfide risultano varie e imprevedibili aggiungendo molte ore di svago e di gioco ad un’esperienza ludica già ricca di suo.

Un’ottima feauture su cui Codemaster ha lavorato molto è il meteo dinamico. Non solo, ma condizioni meteo diverse i settori della pista diverse. Il tutto ci fa spremere a fondo la materia grigia al fine di decidere al meglio la condotta di gara in tempo reale. Quanto saremo bravi strateghi? Se la pista si asciuga troppo velocemente e noi non saremo tempestivi a cambiare le gomme, l’ottima intelligenza artificiale ne approfitterà tempestivamente. Dovremmo decidere anche le soste, limitate.

Dal punto di vista tecnico, il tutto sembra, come negli ultimi anni impeccabile. Ma codemasters non si è adagiata sugli allori, nonostante avesse le licenze ufficiali in esclusiva e essendo assente qualsiasi tipo di concorrenza di sorta. I modelli poligonali, dalle auto ai circuiti passando per le skin dei piloti e i meccanici sono carate e perfette in ogni dettaglio. Gli effetti atmosferici sono reali e se accompagnati da un buon comparto audio ne aumentano l’immersione, così come i rumori e gli effetti ambientali e quelli legati alle monoposto.

Unica nota stonata, in parte sono le collisioni, che , in alcuni casi non sono perfettamente simulate e non vanno ad influire nella parte realmente danneggiata.

Anche quest’anno, il classico Codemasters, si è rivelato un titolo simulativo per eccellenza. Molti contenuti extra e non, personalizzazione estrema della modalità di gioco e dei veicoli, modalità leggenda e meteo dinamico. Poche note stonate, tra le quali imperfezioni nei contatti e poca aggressività dell’intelligenza artificiale, poco tolgono al feeling delle monoposto. Il Ciurcus del mondiale metterà a ferro e fuoco la nostra abilità!

The Wild Sheep

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