I Quattro Moschettieri? Arrivano dal Sol Levante!

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Amanti degli anime japponesi, aprite bene le orecchie! Gli amici Namco Bandai, come ogni volta (!), si sono davvero superati facendosi addirittura in cinque per voi!

E, come ogni volta, noi dello staff di MyReviews.it non potevamo di certo mancare al prestigioso evento per raccontarvi in diretta le nostre prime impressioni su quattro giochi cult quali Dragon Ball Z: Battle of Z, Saint Seiya: Brave Soldiers, Tales of Xillia 2 e Symphonia Chronicles, e JoJo’s Bizarre Adventure All Start Battle.

Ma facciamo un passo alla volta. Appena saputo che al meeting le brillanti menti di Namco Bandai avrebbero presentato addirittura quattro nuovi giochi, qualcosa non mi tornava, pensando addirittura che con così tanta carne al fuoco di sicuro non si avrebbe avuto di sicuro alcun effetto positivo.

Appena arrivato presso l’Hotel Melià di Milano, sede dell’evento, però ogni cattiva sensazione che nel corso del viaggio mi si era accumulata, è andata via via scomparendo grazie anche alla bellissima location e all’impeccabile organizzazione.

Dopo la registrazione, mi fanno gentilmente accomodare in una sala molto spaziosa allestita per l’evento con tanto di cinque postazioni per il gameplay dei giochi presentati e un mega maxi schermo.

Dal numero di persone presenti, mi rendo subito conto di trovarmi dinnanzi a qualcosa di importante, qualcosa di atteso da parte dei più e proprio per questo motivato a vivere qualcosa di unico da potervi raccontare.

Ora però, basta con l’amarcord e via con i “botti” di questo entusiasmante pomeriggio autunnale. Siete pronti? Partiamo…

 

Il primo producer a salire sul palco del Malià Hotel è stato Ryo Mito presentando la sua ultima creatura: Saint Seiya: Brave Soldiers. Il gioco, basato sul famosissimo manga e sulla serie televisiva, a prima vista ricorda molto i precedenti capitoli de I Cavalieri dello Zodiaco per console old generation. Attraverso un’analisi più approfondita, però, notiamo che sia i modelli poligonali sia gli effetti di luce sono stati rinnovati con ottimi risultati grafici e d’impatto; Il battle system, molto fluido, coinvolgente e interamente in 3D, presenta alcune finezze tecniche di un certo rilievo quale ad esempio l’introduzione di un’ ulteriore barra a potenziamento per poter utilizzare le tecniche segrete dei vari combattenti. Nonostante ciò, e qui arrivano le note dolenti, la modalità Storia non presenta alcuna novità significativa rispetto alla concorrenza e si affianca quindi senza infamia e senza lode a quella di tutti i picchiaduro presenti sul mercato; inoltre i fondali dopo un paio di sessioni di gioco risultano alquanto piatti e molto spesso ripetitivi. In Brave Soldiers sarà possibile utilizzare tutti i personaggi, o quasi, della serie tranne quelli della saga di Asgard e per la prima volta, udite udite, la bellissima dea Atena, evento mai verificatosi precedentemente. Ricordo che nel gioco sarà presente la modalità Online. Il gioco sarà disponibile a partire dal 22 Novembre per PlayStation 3 in versione classica o Collector’s Edition. Quest’ultima al proprio interno oltre al gioco e alcuni contenuti aggiuntivi, conterrà un’action figure da collezione di Seya realizzato da Bandai in esclusiva.

 

Il secondo titolo, presentato da Kunio Hashimoto, è stato Dragon Ball Z: Battle of Z. Il gioco ispirato alla famosissima saga manga e televisiva e partorito dalla matita di Hakira Toriyama, si presenta ai nastri di partenza più in forma che mai. Avremo la possibilità di poter scegliere fra un cast impressionante di characters proventi dalle diverse serie manga, in più per la prima volta (acquolina alla bocca ) avremo l’opportunità di immedesimarci nei panni del combattente più forte di tutti, proveniente direttamente dall’ultimo film uscito in Giappone, Battle of Gods, Goku Super Sayan Divino!!!

Il sistema di combattimento ripropone i punti di forza dei capitoli precedenti, implementato ora dalla possibilità, attraverso combinazioni particolari dei tasti del joypad, di effettuare combo ancora più spettacolari e devastanti! Il tutto ovviamente contestualizzato in un ambiente esplorabile e completamente tridimensionale. Molti di voi storceranno probabilmente il naso per quello che riguarda il comparto grafico: vi dirò in estrema sincerità la mia, l’ho trovato molto “fumettoso” e gradevole d’impatto. D’altro canto gli sviluppatori non hanno mai nascosto il fatto che la grafica non sia l’elemento di forza del gioco. Uno dei capi saldi del titolo sono senza ombra di dubbio le rinnovate modalità di combattimento. Grazie alle funzionalità online, avremo la possibilità di dar vita ad emozionanti, quanto concitati, scontri due contro due e quattro contro quattro con persone provenienti da ogni parte del globo, ma anche da due a quattro giocatori contro boss giganti e, soprattutto, missioni di storia in multiplayer. Unico neo, o dubbio, chiamatelo come volete, è che la possibilità di dar vita a battaglie cosi “affollate” possa a lungo dare origine a sensazioni di confusione e smarrimento. Questa ovviamente è, e non vuole che essere reputata come tale, una mia considerazione che spero possa essere smentita al più presto una volta che avrò la possibilità di provare per bene il gioco.

La data di rilascio di Dragon Ball Z: Battle of Z è stata annunciata per il 24 gennaio 2014 su PlayStation 3, PlayStation Vita e Xbox 360. Il gioco verrà distribuito in versione classica oppure attraverso una Collector’s Edition per i più esigenti contenente il DLC che consentirà di utilizzare Goku con i vestiti di Naruto in versione eremita e l’action figure di quest’ultimo. 

 

Terzo e attesissimo ospite, di questo ricco menù a base di games, è stato Hideo Baba ideatore della fortunatissima, in oriente e ultimamente anche nel vecchio continente, saga Tales of. Dopo una bellissima presentazione video in commemorazione dei quindici anni della serie, si parte subito con colpi di cannone: prima perla ad essere mostrata al pubblico è stata niente di meno che Tales of Symphonia Chronocles, attesissimo remake comprendente al proprio interno i due capitoli appartenenti alla saga, Tales of Symphonia (uscito originariamente su GameCube tra il 2003 in Giappone e il 2004 in Europa) e Tales of Symphonia: Dawn of the New World (spin-off uscito il 26 giugno del 2008 su Wii). Il gioco mostra ovviamente una grafica ripulita e migliorata, adattata perfettamente alla risoluzione in alta definizione; le novità però non si fermano qui: alla colonna sonora, completamente rivisitata e masterizzata sono state aggiunte nuove cutscene esclusive realizzate ad hoc per i 10 anni della saga. Il gioco verrà distribuito in Italia a partire dal 28 febbraio 2014 come esclusiva PlayStation 3, in versione classica o attraverso una ricchissima Collector’s Edition contenente le quattro miniature dei protagonisti del gioco. Da non perdere!!

La seconda “staffilata”, ma non per questo meno incisiva della prima, in quanto completamente inaspettata, è stata, tra l’incredulità generale, la presentazione di Tales of Xillia 2, seguito del grande successo rpg fantasy che lo scorso 8 agosto ha invaso il mercato del vecchio continente facendo urlare al “miracolo”. Prime sensazioni? Senza parole.

Avete presente quella sensazione in cui ti trovi di fronte ad un qualcosa di migliorato sotto ogni aspetto ma non sai come esprimerlo? Bene, quello è ciò che ho provato in quel momento. Storia coinvolgente e appassionante, grafica di primissimo livello e texture da Hollywood: questo il mix d’impatto mostratoci attraverso i due video trailer che hanno accompagnato la presentazione e che vi riportiamo di seguito. I presupposti del grande successo ci sono tutti, non ci resta altro da fare che attendere il 2014 (probabile uscita) e ulteriori novità su quello che fino ad oggi pare essere un crack assicurato di cui sentiremo a lungo parlare. 

 

Dulcis in fundo, ma non ultimo quanto ad importanza, JoJo’s Bizarre Adventure All Start Battle, presentato da Hiroshi Matsuyama di CyberConnect 2. Il gioco, trasposizione videoludica della famosissima saga a fumetti dall’omonimo nome e disponibile al pubblico in esclusiva PlayStation 3 da febbraio 2014, è stato senza ombra di dubbio la più piacevole sorpresa di questo memorabile evento in termini di novità. Il gioco presenta una grafica molto dettagliata e ben definita, con quel non so che di “fumettoso” che caratterizza e delinea i tratti dei personaggi utilizzabili. Questi ultimi nelle prime fasi di gioco potranno essere scelti dai giocatori all’interno di una ampia gamma a disposizione e potranno essere incrementati man mano che si riusciranno a sbloccare alcune parti del gioco. Anche in questo caso l’opzione Multiplayer, che ci permetterà di affrontare gamers sparsi per il globo, risulterà determinante per la longevità del gioco. Altro elemento che è balzato subito alla vista è stato la grande dinamicità e scioltezza dei movimenti dei combattenti, sempre reattivi e mai dall’aspetto “ingessato”. Queste le prime considerazioni su un gioco che senza dubbio segna un po’ uno spartiacque e un nuovo inizio rispetto ai classici picchiaduro made in japan da noi conosciuti. Aleggia però dentro di me un senso d’incertezza e scetticismo che mi porta a non riuscire ancora bene a collocare All Start Battle all’interno di un mercato difficile come quello occidentale, nel quale di sicuro verrà accolto con entusiasmo e a braccia a perte da parte degli amanti della serie, rischiando però di rimanere una meteora per i più.


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