Kingdom Hearts HD 1.5 Remix – Recensione

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Titolo: Kingdom Hearts HD.15 REmix
Piattaforma: PlayStation 3 (esclusiva)
Sviluppatore: Square Enix
Genere: Action/RPG
Numero giocatori offline: 1
Numero giocatori online: non gestito
Localizzazione: audio inglese/sottotitoli italiano

Quando nel 2002 uscì il primo Kingdom Hearts su PS2, lo scetticismo generale era enorme: cosa potevano mai avere a che fare icone videoludiche come Squall, Cloud, Aerith, Yuffie e altri personaggi dei vari Final Fantasy con Topolino, Pippo, Paperino e l’universo Disney? Nessuno avrebbe mai scommesso sul successo di un simile cross-over, eppure una volta uscito il gioco fece innamorare critica e pubblico, rivelandosi un action/RPG di pregevole fattura, con una storia appassionante, un gameplay appagante e con una certa dose di fanservice estremo che non guasta mai, facendo pesantemente leva sui ricordi che avevamo di tutti i cartoni Disney con cui siamo cresciuti e permettendoci di visitare tutti quei mondi che avevamo sempre sognato, incontrare i nostri eroi, combattere al loro fianco e salvare i loro mondi.

Il successo fu enorme, tanto che uscirono numerosi capitoli (principalmente spin-off e prequel) divisi su più console, aspetto molto criticato della serie, considerato che se volevi seguire tutta la storia eri costretto praticamente a comprarti tutte le console presenti sul mercato.

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All’E3 di Los Angeles di quest’anno è stato finalmente annunciato Kingdom Hearts 3, attesissimo capitolo che riprende finalmente la storia lasciata interrotta da Kingdom Hearts 2 nel lontano 2005.

Dopo tutti questi anni perfino chi ha giocato ai capitoli originali si sarà perso o dimenticato qualche dettaglio della intricatissima trama, e quale occasione migliore per far uscire una HD Collection e permettere di rigiocare l’intera saga in alta definizione e allo stesso tempo attirare nuovi fan in attesa del terzo capitolo?

Ecco quindi arrivare nei negozi Kingdom Hearts HD Collection 1.5 Remix in esclusiva su PlayStation 3, che racchiude le rimasterizzazioni in alta definizione di Kingdom Hearts: Final Mix, Kingdom Hearts: Chain Of Memories e i filmati di Kingdom Hearts 358/2 Days.

Analizziamoli quindi uno per uno.

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KINGDOM HEARTS: FINAL MIX

Il piatto forte di questa Collection è sicuramente Kingdom Hearts: Final Mix. La versione Final Mix è quella riveduta e corretta uscita esclusivamente in Giappone il 26 dicembre 2002, a distanza di nove mesi dal lancio dell’originale Kingdom Hearts. Questa riedizione portava diverse migliorie, come la telecamera finalmente gestibile con lo stick destro invece dei tasti R2/L2, introduzione di nuovi nemici e boss segreti, ma soprattutto nuovi filmati che analizzavano alcuni punti della trama ritenuti troppo vaghi e oscuri. Come già detto Kingdom Hearts Final Mix non è mai uscito dal territorio nipponico, almeno fino ad ora, e grazie alla Kingdom Hearts HD Collection 1.5 Remix anche noi Europei abbiamo la possibilità di giocare a questa versione, e per di più in alta definizione.

Inutile dire che ad eccezione delle scene inedite la trama e il gameplay sono rimasti immutati rispetto all’originale, per cui non mi ci soffermerò più di tanto.

L’incipit iniziale vede il protagonista Sora passare le sue giornate tranquille in compagnia dei suoi amici Riku e Kairi, finchè un giorno il suo mondo natale non viene inghiottito dall’oscurità. Risvegliatosi in un altro mondo, Sora scopre di essere il prescelto dal Keyblade, un’arma particolare che è in grado di eliminare per sempre gli Heartless, ovvero creature nate dall’oscurità presente nei cuori degli esseri viventi.

Successivamente Sora scopre che il suo mondo non è l’unico ad essere scomparso, e che molti altri sono invasi dagli Heartless. Questi mondi non sono altro che quelli Disney, e in compagnia di Paperino e Pippo (rispettivamente Mago e Cavaliere presso la corte di Re Topolino) Sora parte per un viaggio alla ricerca dei suoi amici Riku e Kairi, visitando e salvando nel frattempo diversi mondi, come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, Aladdin, Peter Pan, la Sirenetta, Hercules e Nightmare Before Christmas solo per citarne alcuni.

Naturalmente la storia (che vi terrà impegnati sulle 25-30 ore, collezionabili e segreti esclusi) è molto più intricata di quanto sembri, e tutt’ora ci sono diverse questioni ancora irrisolte.

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Per quanto riguarda il gameplay, il gioco si presenta come un action/RPG, in cui avremo il controllo di Sora in scenari 3D e combattimenti in tempo reale. Oltre alle varie combo e attacchi fisici eseguibili con il Keyblade Sora potrà servirsi di diverse magie (riprese per la maggior parte da quelle dell’universo di Final Fantasy) e perfino evocare alcuni personaggi Disney che forniranno supporto per un tempo limitato, come Dumbo, Mushu, Trilli, Bambi o il Genio della Lampada. Altro elemento tipico della serie di RPG è il fatto che dopo ogni combattimento Sora riceve dei punti esperienza in base alla difficoltà dello scontro, salendo di livello e sbloccando nuove mosse.

Il lavoro fatto per rendere il gioco in alta definizione è sicuramente ottimo e la differenza rispetto al passato si vede, ma la base rimane pur sempre quella di un gioco di 11 anni fa, e alcuni limiti si notano comunque, in particolare le animazioni delle bocche non convincono per nulla, ed è un peccato considerato che stonano con il resto del gioco che invece è stato rimasterizzato più che bene.

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KINGDOM HEARTS: CHAIN OF MEMORIES

Questo capitolo della saga uscì originariamente nel 2004 su Game Boy Advance, ma fu rimasterizzato su PlayStation 2 nel 2007. La versione aggiornata in alta definizione nella Kingdom Hearts HD Collection 1.5 Remix è proprio quest’ultima, e la caratteristica più peculiare è il suo gameplay: essendo un gioco pensato per GameBoy, il “problema” principale era trasportare un sistema di combattimento action di verse combinazioni di tasti su una console che ne aveva solamente 4. La risposta fu semplice: carte. Detto così sembra strano, ed effettivamente il gameplay è molto più semplice all’atto pratico che a spiegarlo. Ogni singola mossa di Sora, che sia un fendente con il Keyblade, una magia o una evocazione è stato ridotto ad una vera e propria carta da gioco con cui dovremo costruirci un “mazzo” da portare in battaglia. Il mazzo può contenere un numero limitato di carte in base alla loro potenza (descritta con un valore da 0 a 10), e naturalmente più è potente una carta e meno potremo portarne. Nel corso di una battaglia potremo usare tutte le mosse disponibili dalle carte che abbiamo inserito nel mazzo tramite la pressione del tasto X, mentre con i dorsali L1 e R1 potremo scorrere nella lista delle carte sempre visibile in basso a destra. Una volta esaurite le carte dovremo tenere premuto X finchè l’apposita barra non sarà riempita, e ad ogni ricarica il tempo necessario aumenterà.

Anche i nemici avranno dei propri mazzi, e in caso di attacco simultaneo che avrà giocato la carta con il valore più alto avrà la meglio. Cambiare rapidamente carta usando una con un valore più alto di quella del nemico si rivelerà fondamentale, anche perchè chi perde lo scontro rimane senza difese e senza possibilità di attaccare per pochi preziosi secondi. Infine sono presenti anche attacchi speciali, chiamati “Trucchi”, che necessitano di particolari combinazioni di 3 carte: selezionando la giusta sequenza con il tasto Triangolo possiamo ottenere diversi effetti, ad esempio con 3 carte di attacco il cui valore sommato sia 20 o superiore Sora inizierà una raffica di fendenti più potenti del normale, oppure con 2 carte di attacco e una carta magia di fuoco incendieremo il Keyblade lanciandolo come un boomerang. I Trucchi sono veramente tanti, ma andranno usati con parsimonia, infatti una volta completata la mossa perderemo la prima carta usata nella combinazione fino alla fine del combattimento, con il pericolo quindi di restare senza carte nel mazzo se ne abusiamo.

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La storia invece si colloca tra Kingdom Hearts 1 e Kingdom Hearts 2 (che sarà rimasterizzato nella già annunciata Collection HD 2.5) e vede Sora arrivare nel Castello dell’Oblio, un misterioso edificio dove più ci si addentra e più i ricordi superficiali svaniscono e quelli che erano nascosti negli angoli più remoti del cuore riaffiorano. La memoria di Sora verrà quindi sconvolta, e a complicare ancora di più le cose ci pensa l’Organizzazione XIII, ovvero un gruppo formato da Nessuno (esseri nati senza cuore) con un oscuro piano per avere finalmente un cuore ed essere completi, e in qualche modo Sora sembra essere un tassello fondamentale nel loro progetto.

Anche in questo capitolo visiteremo i vari mondi Disney, infatti ogni piano del Castello Dell’Oblio ricrea uno scenario basato sui ricordi di Sora. La storia tuttavia è totalmente incentrata su Sora e l’Organizzazione XIII, e le vicende nei mondi Disney questa volta hanno un ruolo molto più marginale rispetto al primo gioco.

Una volta terminata la storia (che vi terrà occupati per circa 20-25 ore) inoltre verrà sbloccata la modalità Reverse/Rebirth, in cui potremo giocare nei panni di Riku e scoprire gli avvenimenti dal suo punto di vista, facendo luce inoltre su alcuni punti oscuri della trama vissuta con Sora e aggiungendo altre 10 ore di gioco.

Essendo un titolo più giovane gli sviluppatori hanno avuto più facilità nel lavoro di rimasterizzazione, e Chain Of Memories si rivela essere l’episodio maggiormente riuscito per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico.

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KINGDOM HEARTS 358/2 DAYS

Uscito nel 2009 su Nintendo DS, questo capitolo narra la storia di Roxas (personaggio introdotto in Kingdom Hearts 2) prima degli avvenimenti dell’appena citato titolo, quando ancora era un membro dell’Organizzazione XIII. Nella Kingdom Hearts HD Collection 1.5 Remix tuttavia sono presenti unicamente i filmati del gioco, con degli intermezzi di testo che sintetizzano quanto accaduto nelle parti che avremmo dovuto giocare. La trama risulta comunque pienamente comprensibile e interessante, e nel corso delle 3 ore di video presenti approfondiremo le personalità di Roxas e di altri membri dell’Organizzazione XIII.

Anche qui il lavoro di rimasterizzazione è più che ottimo, anche se leggermente inferiore a Chain Of Memories, ma va tuttavia ricordato che il gioco originale era per una console portatile.

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COMMENTO FINALE

Kingdom Hearts HD Collection 1.5 Remix si tratta sicuramente di un acquisto consigliato a tutti per vari motivi. Se siete già fan della saga sarà una gioia poter rigiocare in alta definizione ai titoli che ci hanno fatto innamorare di questa serie, mentre se non l’avete mai provata questa è un’ottima occasione per recuperare delle pietre miliari della storia dei videogiochi, ed entrare così nel magico universo di Kingdom Hearts. Ora non resta che attendere la Collection HD 2.5 (che conterrà Kingdom Hearts 2, Kingdom Hearts Re: Coded e Kingdom Hearts: Birth By Sleep) in arrivo l’anno prossimo, e prepararci finalmente all’arrivo di Kingdom Hearts 3.

I videogiochi non sono solo una passatempo per Andrea: da anni ormai scrive su riviste e siti specializzati, trasformando così la passione in lavoro. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e collector's edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

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