Le nuove (dis)avventure di Nathan Hale

Con Resistance: Fall Of Man, i ragazzi di Insomniac Games hanno creato una trama ambientata in un passato dove la Seconda Guerra Mondiale non ha avuto luogo a causa di una temibile minaccia proveniente dalla Russia: i mostruosi Chimera, capaci di riprodursi infettando gli esseri umani. Nel secondo capitolo il nostro protagonista, Nathan Hale, deve ancora una volta cercare di salvare il genere umano, tentando di impedire l’avanzata nemica sul suolo americano.

Questa volta però, ad aiutarlo, ci sono altri comprimari: il gruppo Sentinelle, composto da soldati infettati di proposito dal virus, col fine di creare dei superuomini. Insieme a loro Hale dovrà viaggiare per gli Stati Uniti per fermare una volta per tutte i Chimera.

I presupposti per uno sviluppo di una trama appassionante ci sono e il gameplay del primo episodio, frenetico e “vecchio stile” andava semplicemente limato per essere ancor più divertente. Insomniac sarà riuscita nel tentativo?

Quanti effetti speciali!
Per evitare ulteriori tempi morti come nel primo capitolo, notiamo subito come gli sviluppatori abbiano cercato di mantenere incalzante il ritmo di gioco, proponendo sin dal primo livello una boss fight titanica contro un carro Golia, una conoscenza ben nota ai fan.

Questa è solo la prima di una lunga lista di boss fight, tutte contro nemici di enormi dimensioni. Eppure si vede chiaramente come questi combattimenti siano estremamente guidati. Ed in effetti tutto il titolo propone una serie di eventi scriptati, atti a rendere più spettacolare l’azione di gioco.

Se da un lato questo può giovare al titolo, dall’altro è davvero un peccato vedere come un brand pieno di personalità come Resistance sia ora divenuto un videogioco appartenente alla massa di FPS a cui ci ha abituato questa generazione.

Anche da altri cambiamenti si evince questo cambio di rotta, come la scelta di permettere al giocatore di portare solo 2 armi alla volta e l’inserimento dello scatto. Come ci si poteva aspettare, anche la gestione della salute riprende quella degli altri sparatutto presenti sul mercato: eliminata la barra della vita del primo capitolo, per curarci ora dovremo ripararci e attendere che lo schermo non sia più coperto di sangue.

L’arsenale ha invece subito miglioramenti, con l’aggiunta di nuove bocche da fuoco, come sempre dotate di fuoco primario e secondario.

Nonostante queste novità siano state implementate a dovere, Resistance 2 esce con le ossa rotte al confronto col suo predecessore, sia per quanto riguarda il gameplay, spesso blando, che per la trama, che scade in banali cliché divenendo poco interessante. Persino le sessioni di guida sono state eliminate. La longevità si è peraltro assotigliata, scendendo a 10-11 ore per il completamento della campagna single player, che si conclude con una delle peggiori boss fight della generazione.

Il ritmo di gioco peraltro, nonostante la presenza di tante sequenze scriptate, soffre di alti e bassi anche più vistosi di quelli visti in Resistance 1.

Il risultato è una campagna vuota e appena sufficiente, incapace di proporre un’offerta ludica solida.

La decisione di dare una voce al soldato Hale è peraltro una scelta poco apprezzabile, dal momento che non riesce a presentare una introspezione psicologica del personaggio sufficiente.

Restano comunque presenti momenti in grado di riportare alla luce la modalità single player, in particolare un livello ambientato all’interno di un buio hotel disabitato, capace di far sentire la vena horror del primo capitolo.

Fermare gli alieni in compagnia

Insieme alla modalità single player, è ancora una volta presente una corposa modalità multiplayer e una nuova cooperativa.

Nella prima potremo prendere parte a scontri con un massimo di ben 60 giocatori in contemporanea.

Le modalità sono quelle presenti nel precedente Resistance, con qualche aggiunta. Ciò che maggiormente differenzia questo Resistance 2 è tuttavia la personalizzazione del proprio soldato/chimera: dal menu di gioco potremo infatti armare a piacimento il nostro alter ego, scegliendo a nostra discrezione il suo equipaggiamento, nonché i bonus che potrà utilizzare. Uccidendo nemici e accumulando punti infatti, potremo utilizzare potenziamenti in partita come il lanciarazzi oppure l’invisibilità. A chiudere il tutto vi sono mappe grandi e ben diversificate ed un lag praticamente assente. Un comparto online così ricco viene però penalizzato dalla confusione generale che il numero di giocatori porta con sé, dando vita a match che spesso possono scadere nel massacro indiscriminato dove pochi possono avere la pazienza di perseverare a giocare. Nonostante situazioni di questo genere non siano rarissime, in generale il multiplayer di Resistance 2 può essere promosso a pieni voti.
La modalità cooperativa non permetterà di giocare la campagna a singolo giocatore con un amico, ma è invece caratterizzata da una sorta di storia a sé stante, dove fino a 4 giocatori dovranno collaborare per compiere alcuni obiettivi. In particolare, saranno presenti diverse classi che potremo scegliere, come il medico oppure il fuciliere di precisione, ciascuna con determinate armi e bonus.
Spiace tuttavia notare come un numero non adeguato di location porti ad una ripetitività generale che non tarda ad arrivare, penalizzando un sistema di gioco che avrebbe potuto offrire molto di più.

Colori sbrilluccicosi e musichette non pagano
Giocando a questo Resistance 2 non si può non notare fin da subito come la palette di colori scelta sia decisamente particolare: le tinte accesissime danno un aspetto quasi surreale agli ambienti, ma nonostante ciò il dettaglio generale è molto buono, senza che ci siano difetti considerevoli come un frame rate instabile. Tuttavia colori così saturi si rivelano in breve parecchio spiacevoli, per non dire fastidiosi. Una scelta poco condivisibile, specialmente se si può constatare quanto potesse offrire un motore grafico così solido.

Il sonoro soffre di alcune pecche, come un doppiaggio poco convincente e unacolonna sonora altalenante, ma presenta effetti di tutto rispetto. A parte questo, nulla di esaltante.

Povero Hale
In conclusione Resistance 2 propone una campagna nettamente inferiore a quella del primo capitolo, cercando inutilmente di presentare soluzioni usate in altri FPS di questa generazione. A salvare la situazione vi è un buon comparto multiplayer e una cooperativa che però non è stata sfruttata adeguatamente.

I fan di Fall Of Man non troveranno un titolo capace di soddisfare le loro aspettative, ma in generale questo Resistance 2 riesce ad offrire una offerta ludica discreta

 

PRO

  • Multiplayer molto buono
  • Cooperativa interessante
  • L’introduzione delle boss fight…

CONTRO

  • … boss fight che però sono spesso poco appassionanti
  • Campagna monotona e meno longeva del primo capitolo
  • Cooperativa poco sfruttata


GRAFICA: 7.5

SONORO: 7

DIVERTIMENTO: 8

LONGEVITA’: 8


TOTALE: 7.5

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up