Una nuova Seconda Guerra Mondiale

Se cominciassimo a stilare una lista di FPS ambientati durante il secondo conflitto mondiale, probabilmente impiegheremmo settimane per completarla.

Ma se da un lato, col passare del tempo, questi titoli hanno cominciato ad essere sempre più piatti e noiosi, dall’altro vi sono ancora alcuni in grado di proporre qualcosa di più originale.

Ed ecco che tra i tanti soldati americani senza nome spicca Nathan Hale, protagonista di Resistance: Fall Of Man, sviluppato dai creatori di Ratchet & Clank, Insomniac.

 

In questo videogame non solo la WWII è diversa, ma non è nemmeno mai avvenuta, a causa dell’arrivo di una minaccia inaspettata dalla Russia: i Chimera, mostri antropomorfi e non, dotati di resistenza e forza inaudita, che in breve tempo hanno conquistato tutta l’Europa, eccetto la Gran Bretagna. Nei panni del nostro alter ego viaggeremo nella terra di Sua Maestà, senza essere al corrente della tremenda invasione in atto, rimanendo unici superstiti dell’attacco Chimera. Hale rimane infatti contagiato dal virus dei Chimera, ma riesce a sopravvivere, ottenendo capacità rigenerative. Da questo incipit prende il via una trama interessante, che ci accompagnerà per oltre 13 ore di gioco.

Ma saprà anche divertire?

 

Sguardo al passato… degli FPS

Il gameplay di R:FoM riprende quello degli FPS classici, di quelli che si temeva fossero finiti nel dimenticatoio: tante armi trasportabili contemporaneamente, scenari sufficientemente vasti, molti nemici da eliminare e qualche piacevolissima fase a bordo di veicoli per evitare la monotonia, in un mix che, pur mancando di originalità, ancora diverte senza tante pretese.

Le battaglie si dividono tra quelle in cui gli eserciti umani si scontreranno a quelli dei Chimera, per lasciare poi spazio ad alcuni serratissimi scontri dove saremo completamente da soli. In questi frangenti il titolo si vela di una atmosfera spiccatamente horror, facendoci esplorare anfratti bui, illuminabili appena dalla nostra torcia. E l’aspetto dei Chimera è altrettanto terrificante: ai soldati base, che assomigliano a dei ragni antropomorfi, si passa a belve di dimensione ben più considerevole.

Il nostro arsenale è però di tutto rispetto, capace di cacciare le temibile bestie: questo spazia tra armi umane, come fucili d’assalto e lanciarazzi, per passare a strumenti più avanzati creati dai Chimera. Indipendentemente dalla loro natura, le bocche da fuoco proposte dai ragazzi Insomniac saranno dotate di uno sparo primario ed uno secondario. E se con la carabina potremo decidere di riempire di piombo i nemici o farli esplodere col lanciagranate, il Bullseye “alieno” potrà agganciare il nemico per poi attaccarlo con proiettili traccianti.

Gli avversari tuttavia sanno mostrare i denti, e con pochi colpi ci potranno abbattere. In questi casi entra in gioco la barra vitale di Nathan. Essa è divisa in 4 blocchi. Qualora uno di essi sia danneggiato, riparandoci e attendendo qualche secondo, esso si ripristinerà, mentre nel caso venga del tutto eliminato, dovremo trovare un kit medico nel livello per riappropriarci della nostra salute.

Il susseguirsi di scontri epici, la particolarità dell’arsenale del nostro protagonista e lacurva di difficoltà decisamente alta rendono il titolo una esperienza galvanizzante, capace di fare breccia nei cuori dei giocatori di vecchia data come di quelli dei più giovani.
A rovinare l’azione vi sono però alcuni punti morti, pause improvvise tra uno scontro e l’altro che spezzano in modo inspiegabile il ritmo di gioco. Fortunatamente si tratta di casi abbastanza sporadici ma che lasciano un po’ l’amaro in bocca.

Londra in tutto il suo splendore(?)

Le varie ambientazioni del titolo sono un gioiellino: nel corso dell’avventura, il soldato Hale visiterà alcune delle maggiori città inglesi, distrutte dall’arrivo dei Chimera, tutte realizzate con cura. Allo stesso modo, i complessi creati dagli invasori vantano un ottimo design, austero e quasi asettico.

Di contro, il motore grafico fa vedere come questo sia un titolo di uscita della console Sony, presentando texture pulite ma non molto dettagliate.

A giovarne è tuttavia il frame rate, inchiodato sui 60fps.
Piacevole la palette di colori scelta, in grado di restituire il senso di desolazione delle location, ma talvolta la scala di grigi risulta un po’ ripetitiva.

Meno lodevole il sonoro, che affianca ad un doppiaggio discreto delle musiche che non sempre sanno essere efficaci ed immersive.

Multiplayer ricco mi ci ficco

Terminata la longeva campagna, resta poi la corposa modalità multiplayer. Questa permette fino a 40 giocatori contemporaneamente di darsi battaglia in mappe riprese dalle location della campagna single player.

Ai classici deathmatch a squadre si aggiungono modalità più particolari come Fusione, dove dovremo proteggere dei nodi, oppure Conversione, dove la morte comporterà la trasformazione in Chimera. Completando i vari match potremo salire di livello ottenendo oggetti con cui personalizzare il nostro pg.

La quasi totale assenza di lag e il divertimento che pervade le partite riescono a portare il titolo nella rosa dei migliori giochi multiplayer disponibili su console.

E se la campagna vi è piaciuta, potrete giocarla anche in compagnia di un amico offline (ma sfortunatamente non online) in split-screen.

Bel lavoro soldato Hale
In conclusione, Resistance Fall Of Man si rivela un buon titolo, ottimo sotto certi punti di vista, leggermente più carente in altri.

La mancanza di novità effettive non riescono a farlo risaltare sopra altri titoli del passato, ma nel panorama odierno riesce certamente a far sentire la propria presenza, grazie ad un gameplay ben congeniato e appartenente ad un indimenticato periodo d’oro degli FPS.

 

PRO

  • Un FPS classico appassionante e longevo
  • Trama intrigante
  • Multiplayer fenomenale

 

CONTRO

  • Qualche momento morto nell’azione di gioco
  • Poche novità

 

GRAFICA: 8

SONORO: 7.5

DIVERTIMENTO: 8.5

LONGEVITA’: 9

 

TOTALE: 8.5

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