C’era una volta un piccola bambina orfana di madre, nella solare Spagna del 1920. Imparò dal padre, un famoso torero, l’arte più pericolosa e affascinante dell’intera nazione. Nonostante fosse odiata dalla sua crudele matrigna, un bel giorno fuggì con una truppa di nani e da lì a poco divenne leggenda. Poster-oficial-Blancanieves

Blancanieves riadatta meravigliosamente la fiaba leggendaria raccontata dai fratelli Grimm e lo fa portando la narrazione in un contesto storico predefinito sfruttando le suggestive locations del territorio spagnolo e cavalcando l’ idea del’ acclamato e pluriplemiatro The Artist di Michel Hazanavicius.

Monocromatico e saturo di dialoghi, un autentico film muto che a differenza del su citato, rispetta a 360 gradi l’assenza di parole. Non una necessità registica, ma un’intuizione che rende profonda e spettacolare la proiezione in sala. Un susseguirsi di sequenze che coinvolgono e rendono unico questo viaggio sensoriale ed indimenticabile. Un invito a sognare, a non soffermarsi sulla retorica del dialogo di una fiaba universalmente riconosciuta. Una ricetta dosata nel migliore dei modi in cui la richiesta dell’ultimo ingrediente viene fatta al pubblico in sala che si concede involontariamente aggiungendo quel pizzico di fantasia ed immaginazione che ognuno di noi porta con se sin dall’infanzia. Un’opera che viene avanti e si lascia guardare con rispetto non celandosi dietro l’ombra di quella che potrebbe risultare essere una tendenza del momento. Una gemma che ha fatto incetta di riconoscimenti e premi in patria e che porterà la Spagna alla selezione speciale come film straniero ai prossimo oscar.

Un film che si avvale del benestare di due critici eccezionali quali il regista Pedro Almodovar (Parla con lei – Volver) ed il famoso e da poco scomparso Roger Elbert. Sensibile, visionario e toccante. Una messa in scena che mette alla prova le qualità recitative di ogni singolo attore che non risultano mai essere al di sotto della soglia dell’ eccellenza. Profondi e diretti, un intensità drammaturgica empatica che sembra quasi essere una soffice bolla di sapone tridimensionale che leggera si porta oltre lo schermo avvolgendo lo spettatore. Una nota di merito in più va al personaggio della matrigna interpretato dalla fantastica Maribel Verdú (La zona – Il labirinto del Fauno) che tra sguardi maliziosi e azioni spietate non può che non essere incoronata regina indiscussa della pellicola.

Il cerchio di questa perfezione filmica è naturalmente chiuso dall’incredibile accompagnamento musicale del compositore Alfonso de Vilallonga che riesce a rendere tangibile ogni attimo messo in quadro, generando un andamento armonico mai banale. Un film che come ogni fiaba che si rispetti riesce ad incantare lo spettatore il quale durante la proiezione sarà consapevole in cuor suo di non aver mai smesso di sognare.

Scheda film

Titolo: Blancanieves
Regia: Pablo Berger
Cast: Maribel Verdú, Daniel Giménez Cacho, Ángela Molina, Pere Ponce, Macarena García, Sofía Oria, Josep Maria Pou, Inma Cuesta, Ramón Barea, Emilio Gavira, Sergio Dorado
Genere: drammatico
Durata: 90’
Produzione: Arcadia Motion Pictures, Canal+ España, Arte France Cinéma
Distribuzione: Movies Inspired
Nazione: Spagna
Uscita: 31/10/2013.

Ex studente presso il cfc nazionale di cinema. Vincitore di alcuni video contest, sceneggiatore, regista e insegnante di regia cinematografica. In buona sostanza un'amante della narrazione cinematografica a 360 gradi.

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