Nello spazio nessuno può sentirti urlare

Lo spazio è da sempre oggetto di storie narrate in libri come al cinema. E se da un lato c’è chi si immagina mondi paralleli e avventure incredibili, dall’altro c’è chi guarda alle stelle come la tana di esseri terribili e letali.

E in quest’ultimo caso non si può non citare la famosa saga di Alien, da sempre simbolo dell’horror fantascentifico.
Ad anni di distanza EA presenta Dead Space, un titolo che, di fatto, riprende molti elementi dalla serie cinematografica inaugurata da Ridley Scott. Riuscirà ad eguagliare un tale successo?

In un futuro dove l’uomo trivella pianeti lontani per ottenerne i minerali, il tecnico Isaac Clarke viene inviato insieme ad altri 4 esperti a riparare il sistema di comunicazioni della astronave USG Ishimura.

Dopo un brusco atterraggio, non ci vorrà molto prima che Isaac sia diviso dai suoi compagni e si trovi di fronte ad un’entità aliena che ha sterminato l’equipaggio della Ishimura.
Nonostante gli eventi riprendino in maniera talvolta pedissequa quelli del già citato Alien, la storia di Dead Space presenta caratteristiche peculiari notevoli, ed è condita da colpi di scena rilevanti.
Imbarchiamoci quindi in un viaggio di violenza e terrore.

Un uomo, centinaia di mostri

Dead Space presenta la tipica inquadratura alle spalle del protagonista, e ci farà proseguire lungo i bui corridoi della Ishimura, usando come arma strumenti utilizzati per il lavoro minerario, come ad esempio uno sparachiodi al plasma. Tutti necessari per fermare gli orribili necromorfi, i mostri che hanno attaccato l’astronave. Particolarità di questi è la loro grande resistenza, a fronte di arti meno robusti. Per fermarli sarà quindi priorità tagliare le loro braccia e gambe, mentre un colpo alla testa o al corpo si rivelerà inutile, comportando uno spreco di munizioni. In effetti, anche se non si può parlare di un vero e proprio survival horror, Dead Space, almeno a difficoltà difficile, non è prodigo da questo punto di vista e pertanto dovremo fare attenzione all’uso del nostro equipaggiamento.

Di contro le altre due difficoltà, media e facile, sono state mal calibrate, il che mi porta a consigliare caldamente di iniziare il titolo a quella più alta.
Nel corso del nostro viaggio visiteremo tutte le zone dell’astronave, che, nonostante l’ovvia ripetitività degli ambienti chiusi, presenta ambientazioni che spaziano da sale macchine per passare a giardini interni fino al ponte di comando ecc. Un ambiente dove i necromorfi troveranno ottimi luoghi dove rifugiarsi. Essi sono infatti dotati di agilità ed intelligenza straordinaria, al punto che la fuga non sempre sarà ricompensata, dato che il nemico ci inseguirà passando per i condotti di aerazione. Nessun luogo è quindi sicuro, dal momento che ogni stanza è ventilata, il che trasmette una sensazione di continua tensione.

Per aver maggiori possibilità di vittoria contro i temibili mostri ci sarà tuttavia il sistema di stasi: puntando un nemico e premendo il tasto corrispondente, lanceremo una sorta di onda in grado di rallentare il suo movimento, lasciandoci il tempo di prendere la mira o di fuggire.

E se questo non bastasse potremo sfruttare alcuni oggetti, i nodi, per potenziare equipaggiamento e barra della vita, usando degli appositi banchi da lavoro.

Ad aumentare la profondità di gioco vi è infine un HUD ottimamente sviluppato: nessuna informazione è presente sullo schermo. La salute viene infatti registrata sulla spina dorsale di Isaac mediante alcune barre bianche, mentre per conteggiare le munizioni dovremo puntare l’arma, facendo apparire il numero di proiettili rimasto. L’inventario potrà invece essere richiamato attraverso un ologramma, ma l’azione di gioco non andrà in pausa, il che significa che potremo essere attaccati in qualsiasi momento.

Ad affiancare le fasi di gameplay “standard” troviamo poi alcune sezioni più particolari: in primis le zone di vuoto, durante le quali il tempo a noi rimasto per respirare sarà rappresentato al livello della spalla di Isaac; le altre sono le sessioni a gravità 0, dove il nostro eroe potrà saltare da un punto all’altro della stanza in cui si trova, ma allo stesso modo i necromorfi potranno apparire alle nostre spalle da un momento all’altro. Queste si rivelano essere le fasi più originali del titolo, in grado di spezzare la linearità del gioco.

Vedere e sentire la paura


In un titolo horror un buon design e un sonoro all’altezza sono elementi in grado di fare la differenza.

E nonostante il gameplay spazi tra momenti di tensione ad altri più frenetici, il comparto sonoro riesce sempre a mantenere un enorme livello. Gli effetti sono decisamente spaventosi: quasi sempre sentirete rumori strani, ruggiti, graffi sui muri e quant’altro… E mentre vi chiedete cosa sia tutto questo rumore, potreste sentire l’allarme e successivamente un necromorfo potrebbe spuntarvi davanti. E dopo esservi presi il consueto mini infarto, ad accompagnare l’azione si aggiungono tracce musicali decisamente azzeccate, in grado di trasmettere con forza il senso di ansia e terrore che il giocatore prova.

Di contro, il doppiaggio in italiano vanta alcune buone interpretazioni, affiancate da altre decisamente scandalose.
Anche dal punto di vista grafico Dead Space eccelle e in più punti offre scorci davvero splendidi mentre le animazioni dei personaggi e dei nemici sono sempre ottime.
Tuttavia il comparto grafico ha qualche piccola pecca: infatti, oltre ad una evidente compenetrazione dei poligoni, si aggiungono occasionali cali di frame rate che comunque non danneggiano l’esperienza di gioco.

Il mare di stelle e horror

Dead Space è un titolo di grande livello, dotato di carisma e un fascino indiscutibile. Un gameplay divertente e una ambientazione fantascientifica horror curata lo rendono un gioco da non perdere, capace di catturare grazie ad una atmosfera lugubre ed una trama avvincente.

PRO

  • Atmosfera e gameplay curati
  • Effetti sonori e OST di livello
  • Buona trama

CONTRO

  • Qualche calo di frame rate
  • Calibratura della difficoltà inadeguata
  • Alcuni scivoloni pesanti nel doppiaggio

 

GRAFICA: 9

SONORO: 8.5

DIVERTIMENTO: 9

LONGEVITA’: 8


TOTALE: 9

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