Con il fiato sospeso – Recensione

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“Ho conseguito la laurea in Farmacia il 19 luglio 1999 con voti 110 su 110 e lode, e ho conseguito l’idoneità all’esercizio della professione di farmacista nella seconda sessione dell’anno 1999. Ho frequentato il corso di dottorato di ricerca in Scienze Farmaceutiche di durata triennale, novembre 1999-ottobre 2002, presso il dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Catania. Il titolo di dottore di ricerca è stato da me conseguito giorno 8 marzo 2003.”

“Ho iniziato a lavorare in laboratorio nell’aprile del 2000. Mi hanno diagnosticato un tumore nel polmone destro nel luglio 2002. Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio, per tutta l’intera settimana escluso il sabato. “

Risuonano come una bomba sorda, le parole scritte nel diario, reso pubblico alla morte del Dott. Emanuele Patanè. – Presentato durante la mostra cinema di Venezia- Costanza Quatriglio ha dato voce e immagini a queste parole, puntando i riflettori su una vicenda giudiziaria in corso, un fatto umano a cui la macchinosa giustizia italiana non ha  dato dei volti ai colpevoli.

Attraverso il volto e l’innocenza di Stella (Alba Rohrwacher ) viene presentata una storia, che in realtà è il sunto di tante storie vere di studenti, laureati e dottorandi presso quella Facoltà. Studenti provenienti dall’entroterra siculo, giovani di belle speranze, intraprendenti, speranzosi di trovare un futuro affidando le loro fatiche alla ricerca, alla chimica. Accanto a Stella e le sue vicende studentesche e professionali, si incrociano le speranze musicali di Anna. Anna ha studiato chimica, ma forse proprio perché credeva troppo nella chimica (frase della protagonista) decide di abbandonarla per affinare la propria arte, offrendo il suo talento alla musica e a una chitarra. Le due ragazze, diventano amiche, attraversil suono graffiante di Anna e le parole di Stella, la cruda storia di questi ragazzi, sfruttati alle 8 alle 10 ore al giorno, viene narrata.

Le esercitazioni, gli esperimenti, tutto quello che viene denominata ricerca, avveniva nelle stanze, nei laboratori dell’Ateneo catanese, chi doveva vigilare sulle elementari norme di sicurezza evidentemente eludeva la legge; i liquidi creati,venivano gettati senza accortezza, le cappe aspiranti erano spesso mal funzionanti e quelle che invece aspiravano a regime, erano obsolete. I bidoni con le sostanze ( e i fumi che sprigionavano) venivano conservati  nei corridoi alla mercé e al passaggio di professori, assistenti e personale addetto alle pulizie.

La vita di Stella, di Emanuele e di tanti altri studenti rimane sulla coscienza di chi, forse, con troppa leggerezza non ha pensato a cosa poteva portare tutto ciò.

Il medio metraggio tratteggia la vicenda con spunti di riflessioni comune, la stessa protagonista dirà il più delle volte – chi può dirlo se ad ammalarci è stata la Facoltà?  Chi può dirlo se non ci si ammala comunque? – Gioco forza del fatto che il processo penale non ha apposto un punto conclusivo alla storia.

Se ci è impossibile e forzato puntare, dunque, il dito contro un colpevole, nulla o nessuno ci impedisce di creare riflessioni e pensieri attorno alla vicenda, attorno a quei locali e luoghi di formazione che dovrebbero temprare le menti e non distruggere corpi ed esistenze.

Porre l’accento attorno alla storia di Emanuele, diventa un dovere morale e umano; 35 minuti sono sufficienti  di cui gli ultimi cinque mostrano un padre vessato dall’indomabile sofferenza di aver perso un figlio prematuramente, mostrando alla telecamera le foto di un ragazzo dimagrito, segnato dalla sofferenza, sul letto di ospedale durante la chemioterapia.

Emanuele muore nel dicembre del 2003,  sono 24 ad oggi le morti in Università  legate a patologie oncologiche, rimaste senza giustizia.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YjPq6K81q2g]

Scheda film

Titolo: Col fiato sospeso
Regia: Costanza Quatriglio
Sceneggiatura: Costanza Quatriglio
Cast: Alba Rohrwacher,Michele Riondino, Anna Balestrieri, Gaetano Aronica
Genere: drammatico
Durata: 35’
Produzione: Jolefilm e Costanza Quatriglio
Distribuzione:  Istituto Luce Cinecittà
Nazione: Italia
Uscita: 12/09/2013.

Disoccupata in Legge, 30enne. Cinema. Cucina. Anime.Manga.Serie Tv.

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