Sarebbe stato facile – Recensione

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Quattro personaggi ed un segreto inconfessabile sono gli elementi cardini della commedia di Graziano Salvadori ( Andata e Ritorno – Cannibali) che cerca di portare attraverso il mezzo cinematografico degli interessanti interrogativi dai quali prende spunto l’intero arco narrativo.

Sarebbe stato facile è un film che affronta la difficile tematica dell’adozione alle coppie omosessuali. Ed è allora che ai nostri protagonisti, spinti dalla forte voglia di avere il diritto universale di essere felice e sentirsi completi organizzano una farsa pur di coronare il più sincero dei loro sogni: avere una famiglia.

Un’idea nuova, ricca di potenziale, che nonostante gli ottimi propositi per realizzarla e la voglia di raccontare uno spaccato della nostra quotidianità ancorato ancora al fondo del pregiudizio, viene fortemente ostacolata dalla sua messa in scena molto sobria, spesso fin troppo elementare.

Un racconto che arranca sul fondo di alcune scontate lacune di sceneggiatura, tra cui i dialoghi, che singhiozzando cercano di trainare forzatamente una valida idea verso il termine dei 90 minuti di proiezione.

Un peccato incredibile visto il potenziale di un plot originale che sarebbe stato capace almeno su carta di diversificarsi nei vari strati della commedia toccando non solo le corde umoristiche del pubblico, ma anche quelle più sensibili e drammatiche.

Sembra essere quasi un abbandono quello che gli attori sentano da parte della direzione del film, caratterizzazioni al minimo, nessuna indicazione sull’empatia tra i personaggi, sembra quasi una forzatura quella che i personaggi esercitano nel recitare le battute non estrapolando e sentendo propria l’emotività delle situazioni messe in scena.

Un conglomerato di fattori tecnici e artistici che influenzano pesantemente tutto il percorso filmico, annebbiando quella che comunque è di fatto un’opera fortemente voluta dal suo creatore e regista il quale, dopo ricerche dettagliate sul caso, viene spaccato a metà tra il desiderio di fare e l’esecuzione.

Forti i rimandi alla comicità surreale toscana anni 80/90 che rese celebri personaggi e registi quali Alessandro Benvenuti, Giovanni Veronesi e Francesco Nuti, ma anche la completa risoluzione delle gag sembra essere un optional da dover inserire forzatamente nello script.

Un’ opera ermetica e soggettiva che non riesce a concedersi. Tanto potenziale celato dietro ad una acerba gestione del mezzo cinematografico.

Spesso il colpo di sonno potrebbe eludere l’attenzione dello spettatore che comunque riesce a trattenere arpionata la propria concentrazione sulla speranza di una manovra che sterzi bruscamente su qualcosa di migliore.

Scheda film

Titolo: Sarebbe stato facile
Regia: Graziano Salvadori
Cast: Niki Giustini, Katia Beni, Beatrice Maestrini, Cristina De Pin, Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Gaetano Gennai, Novello Novelli, Gianfranco Monti, Sergio Forconi, Franco Trentalance
Genere: commedia
Durata: 99’
Produzione: Mediterranea Productions
Distribuzione: Mediterranea Productions
Nazione: Italia
Uscita: 26/9/2013.

Ex studente presso il cfc nazionale di cinema. Vincitore di alcuni video contest, sceneggiatore, regista e insegnante di regia cinematografica. In buona sostanza un'amante della narrazione cinematografica a 360 gradi.

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