Memoria – Recensione

Daedalic-Announces-Sequel-to-Chains-of-Satinav-Fantasy-Adventure-Called-Memoria

Titolo: Memoria

Sviluppatore:  Daedalic Entertainment
Publisher: Daedalic Entertainment
Numero giocatori offline/online: 1/no online
Piattaforme: PC
Localizzazione: Inglese

Tra passato e presente

Chi ha già  giocato The Dark Eye: Eyes of Satinav, conosce bene i Daedalic Entertainment e la storia del giovane Geron.

Memoria è il sequel diretto dell’apprezzatissimo punta & clicca sopra citato, e si tratta di un’opera narrativa estremamente coinvolgente, che lega l’avventura di Geron a quella, avvenuta secoli prima, della principessa Sadja.
Le due trame, apparentemente slegate, si intersecano tra loro, regalando colpi di scena ed un coinvolgimento senza pari: avanzare con le vicende che vedono protagonista Sadja chiariranno così quelle che riguardano Geron e così via.

Tra paesaggi incantevoli realizzati a mano e musiche ammalianti, Memoria non cede minimamente sotto il profilo della sceneggiatura, e vi rapirà per tutte le 10 ore necessarie a completarlo.

Nulla si crea, nulla si distrugge…

L’aggiunta di un secondo personaggio controllabile non si limita ad un ulteriore punto di vista nella narrazione, ma comporta modifiche rilevanti per quanto concerne il gameplay, che viene così beneficiato dalla presenza di poteri diversi appartenenti ai 2 eroi.
Geron avrà la possibilità di distruggere e riparare oggetti, mentre Fadja quella di creare luce o controllare creature.

Tali poteri sono stati ottimamente integrati nel tessuto del gioco, che diventeranno necessari per risolvere il grande numero di enigmi presenti, estremamente ben congegnati e mai troppo frustranti, grazie alla possibilità di illuminare gli elementi dello sfondo con cui potremo interagire.

Si tratta di un gameplay pertanto impegnativo ed altrettanto remunerativo, senza però scendere nella frustrazione, anche se vi ritroverete spesso ad esplorare più e più volte anfratti e zone già superate per comprendere come avanzare.

Ciononostante sarà un piacere rivedere le ambientazioni create dai Daedelic visto che, come già anticipato, lasciano a bocca aperta per la loro bellezza, tra boschi immacolati e pericolose segrete.

Discorso a parte per le animazioni che invece soffrono di una legnosità evidentissima, ma che non vanno ad inficiare sulla bontà generale del comparto grafico

Un enigma perso nei secoli

Memoria risulta essere un punta & clicca pregevolissimo, vuoi per una trama che letteralmente rapisce il giocatore, vuoi per un gameplay riuscito e profondo.

La scelta di accompagnare alla vicenda di Geron quella di Sadja è stata azzeccata oltre ogni misura, dando uno spessore inimmaginabile alla narrazione.

In definitiva, gli amanti del genere non devono farselo scappare.


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