Lost Planet 3 – Recensione

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SCHEDA DI GIOCO

Titolo: Lost Planet 3
Data di uscita: 30 agosto 2013
Sviluppatore: Spark Unlimited
Publisher: Capcom
Numero di giocatori: offline 1, online 4
Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3
Localizzazione: completamente in italiano

INTRODUZIONE

La saga di Lost Planet è sempre stata controversa, dopo un dimenticabile primo capitolo ed un seguito con grandi potenzialità ma afflitto da troppi difetti, Capcom decide di affidare lo sviluppo del terzo capitolo ad un nuovo team di sviluppo, Spark Unlimited, il quale introduce, attraverso un prequel, un protagonista inedito, una nuova ambientazione e un sistema di combattimento pesantemente rivisto. Saranno bastate tutte queste modifiche a far dimenticare gli errori del passato, attraverso un prodotto completo sotto tutti i punti di vista e convincente? Scopritelo con questa recensione

TRAMA

Lost Planet 3 è un prequel dei primi due capitoli e ci vedrà impersonare Jim Payton, un uomo sposato che deciderà di svolgere il lavoro di mercenario su E.D.N. III, ottenere la prezziosissima energia termica e inviare parte dei profitti alla propria famiglia rimasta sulla terra. Nulla di nuovo o particolarmente originale, insomma, nonstante Spark Unlimited abbia puntato moltissimo sulla storia (lo dimostrano i tantissimi, forse eccessivi, video di intermezzo) e sulla caratterizzazione dei personaggi. Nulla di eccezionale, anche a causa di una progressione piuttosto scontata, di dialoghi banali, di pochi colpi di scena, pur apprezzando il lavoro svolto dagli sviluppatori nell’ introdurre un elemento del tutto innovativo per la saga e di aver realizzato una storia, con tutti i suoi limiti, in alcuni punti coinvolgente (merito sopratutto delle ambientazioni). Buona anche la caratterizzazione dei personaggi, almeno i più importanti, adesso  più realistici rispetto al passato e sopratutto più emotivi.

GAMEPLAY

Dove, invece, Lost Planet 3 delude completamente le aspettative e viene affossato, è purtroppo nel gameplay, il quale ha perso tutti i pregi dei precedenti episodi, per concentrarsi su novità mal riuscite. Scordartevi, quindi, una giocabilità molto frenetica, a favore di un approccio più lento e di numerose fasi esplorative, in cui spesso non incontreremo neanche un nemico o parteciperemo a scontri a fuoco noiosi, ripetitivi e pieni di inutili quick time event. Non convince neanche il sistama di coperture, piuttosto inutile e mal implementato, anche a causa della tipologia di nemici, che peccano di varietà e originalità e sopratutto potranno essere sconfitti colpendo un loro particolare punto debole. A deludere sono sopratutto le boss fight; se Lost Planet 2 ci aveva abituato a scontri con mostri giganteschi, spettacolari e divertentissimi, in Lost Planet 3 tutto ciò viene rimpiazzato da battaglie monotone e prive di epicità, spesso affrontate attraverso il Rig con i già citati QTE. Avete presente i numerosi Vital Suit dei vecchi Lost Planet, ognuno con abilità e armi personali, e sopratutto molto rapidi? Dimenticatevi tutto, perchè i ragazzi di Spark Unlimited hanno pensato bene di realizzare un unico Rig personalizzabile e armato di un braccio meccanico allungabile e di una trivella, niente armi laser o cannoni insomma… Unica buona implementazione è il sistema di potenziamente del Rig e sopratutto delle armi, attraverso il quale diminuire il rinculo, aumentare la capienza del caricatore, aumentare il danno e così via, nulla di eccezionale, ma si tratta di un’aggiunta molto apprezzata.

A peggiorare il tutto ci pensa la struttura delle missioni, sempre uguali e mai davvero divertenti e che più di una volta sono sembrate un semplice pretesto per visitare ed esplorare il pianeta ghiacciato; ho perso il conto di quante volte ho dovuto riattivare un terminale oppure scendere dal mio robottone semplicemente per crearmi un passaggio; proprio per questo motivo sconsiglio di provare le inutili missioni secondarie.

Se tutto ciò non bastasse, ci pensa l’assenza della co-op, anche se in linea con la trama, a far perdere ogni speranza ai fan. Questa assenza pesa molto sul divertimento offerto dal gioco e avrebbe sicuramente risolto alcuni problemi  di cui il titolo è afflitto, rendendolo molto più godibile.

Lost Planet 3 presenta anche un comparto multigiocatore, piuttosto ricco per essere una componente secondaria (anche se con le classiche modalità a cui siamo abituati), ma purtroppo mal bilanciato, noioso e che purtroppo non offre assolutamente nulla di nuovo, peccando pure nel level design delle mappe.

GRAFICA E SONORO

La produzione Capcom riesce in parte a riscattarsi grazie ad un discreto comparto tecnico, realizzato attraverso il famosissimo motore grafico Unreal Engine 3. I modelli poligonali e facciali del protagonista e dei personaggi secondarie convincono, insieme agli effetti di luce e agli effetti particellari ed anche il livello di texturizzazione riesce a soddisfare e anche a stupire, merito sopratutto dell’ambientazione, chiaramente ispirata a Dead Space 3. Se si scende nei particolari, però, si notano tutti i limiti, tra cui una mancanza di cura per i dettagli e numerosi bug, come compenetrazioni poligonali.

Buono anche il sonoro, con un doppiaggio in italiano incredibilmente curato e con campionature convincenti.

CONCLUSIONI

Lost Planet 3 è un titolo deludente. Spark Unlimited ha deciso di puntare su elementi innovativi per la saga, come la trama, ma che purtroppo non sono molto curati o risultano mal implementati, eliminando, allo stesso tempo, tutti i pregi dei capitoli precedenti; ed è proprio per questo che sconsiglio caldamente l’acquisto da parte dei fan della serie. Tutti gli altri giocatori, invece, troveranno un TPS anonimo e di bassa qualità, con un sistema di combattimento fortemente ripetitivo, un comparto tecnico con troppi alti e bassi e una storia mai in grado di decollare.


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