Thrustmaster GPX LightBack – Recensione

E’ ormai da più di 20 anni che l’azienda americana Thrustmaster ci delizia con le sue periferiche di gioco, realizzate sopratutto (ma non solo) per il mondo dei racing game conferendo al videogiocatore una precisione di gioco e un realismo del tutto nuovo. In questo articolo recensiremo il Thrustmaster GPX LightBack, un gamepad per Xbox 360 (compatibile anche per PC) dalle buone prestazioni e con alcune caratteristiche interessanti.

La prova

Iniziamo dall’esterno. La confezione è piccola, appena più grande del gamepad e mette in evidenza il prodotto con una grande finestra trasparente. Non presenta delle particolarità rilevanti se non la descrizione delle caratteristiche del gamepad sul retro nelle varie lingue e una scelta cromatica rivolta al bianco e al verde a ribadire che è un prodotto “ufficiale” per Xbox 360.

Una volta aperta la scatola, all’interno abbiamo solo il gamepad, che, specifichiamo subito, è wired. Quello che colpisce immediatamente sono le dimensioni e il peso: il gamepad infatti risulta più piccolo del pad originale per Xbox 360 ed è notevolmente più leggero. Nonostante sia più piccolo, la sensazione che si ha tenendolo in mano è ottima e la leggerezza fa si che si possano affrontare anche sessioni di gioco molto lunghe senza stancarsi. La finitura superficiale risulta ben fatta, ruvida al punto giusto, garantendo sempre una buona presa. La stessa rugosità è riportata anche sulle levette e sulla croce direzionale assicurando sempre un ottimo grip delle dita su di essi, evitando qualsiasi tipo di “scivolamento”.

Il layout del pad è identico a quello “originale”, ma con degli elementi innovativi. Nella parte superiore del gamepad, ai lati del pulsante Xbox, sono presenti due strisce di led che si riempiono gradualmente in funzione della pressione esercitata sui grilletti. Tutto ciò viene definito da Thrustmaster “indicatore di velocità” e dovrebbe aiutare a migliorare l’utilizzo di acceleratore e freno, incrementando la precisione. In realtà durante l’utilizzo non si constata effettivamente questo miglioramento delle prestazioni di gioco, con la presenza dei led che assume esclusivamente una pura valenza estetica.  Bella invece la retroilluminazione delle levette analogiche, che si illuminano di un rosso fuoco in occasione di particolari situazioni di gioco. Anche in questo caso la valenza è puramente estetica, ma l’effetto che si ottiene, giocando ad esempio al buio non è affatto male (sia le strisce led che la retroilluminazione delle levette sono disattivabili attraverso un apposito switch situato nella parte superiore del pad dove sono alloggiati i grilletti e i pulsanti di funzione).

Le levette analogiche hanno una risoluzione a 16 bit, che consente una precisione di due volte maggiore rispetto a quella degli altri prodotti presenti sul mercato e ciò è riscontrabile in particolare con FPS e con racing games dove il feedback che il gamer ha, per quanto riguarda l’aspetto della precisione, è molto più netto rispetto alla percezione che si avrebbe in altri titoli. Anche i trigger hanno una corsa più lunga, scelta utilizzata proprio per indirizzare questo prodotto verso una certa tipologia di gioco, con un maggior controllo e una maggiore precisione. Purtroppo però questi ultimi sono stati un po’ la nota dolente. A fronte di un ottima usabilità del prodotto complessivo, con delle caratteristiche di qualità che lo portano ad eccellere anche sul modello originale, i grilletti risultano un po’ troppo “duri”, ovvero la forza di ritorno della molla interna è eccessiva. Questo risulta fastidioso nel lungo utilizzo, in particolare in giochi, come quelli automobilistici dove la gran parte del tempo si agisce sui trigger, con una sensazione di stanchezza delle dita non indifferente.

In conclusione, il gamepad delle Thrustmaster risulta un buon prodotto, con dei punti di forza (leggerezza, precisione incrementata, ergonomicità) e con dei punti sui quali sicuramente l’azienda americana dovrà lavorare (il problema dei grilletti non è assolutamente da sottovalutare) ma in ogni caso è una valida alternativa al gamepad della Microsoft, soprattutto se si cercano delle prestazioni di gioco migliori, in termini di precisione e controllo.

Ricordiamo che il Thrustmaster GPX LightBack è compatibile sia con Xbox 360 che PC e si trova sul mercato ad un prezzo che si aggira intorno ai 35 euro.

 


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.