Dino Crisis 2 è il secondo episodio dell’omonimo gioco, dopo il buon successo riscosso con il primo capitolo la Capcom decise di rilasciare un seguito delegando lo sviluppo come spesso capita seppur supervisionando molto scrupolosamente. La messa in vendita risale nel 2000 per la versione Play Station mentre per quella per PC bisognerà attendere un paio d’anni ancora. Nel primo episodio abbiamo visto la protagonista Regina fuggire dall’isola popolata dai dinosauri dopo che degli esperimenti sulla terza energia erano andati storti; in questo secondo episodio(ambientato un anno dopo) gli esperimenti sono proseguiti in una cittadina chiamata Edward City che viene sostituita da una fitta e verdeggiante vegetazione dopo un ennesimo errore degli scienziati. Qui per prendere in mano la situazione viene inviata una squadra col compito di recuperare i cittadini dispersi e ovviamente le informazioni sugli esperimenti fatti. Qui rivedremo Regina, che sarà nuovamente personaggio controllabile, e Dylan Morton che sarà il vero protagonista e personaggio chiave dell’avventura. Il resto della squadra viene uccisa all’inizio del gioco ad esclusione di un altro membro(David Fork). La trama è molto avvincente e ricca di colpi di scena, si riallaccia molto bene al precedente capitolo con rivelazioni molto importanti per quanto riguarda i famosi esperimenti che avranno un ottimo impatto nel videogiocatore, coinvolgendolo ulteriormente. La giocabilità è ottima ed è sicuramente cambiata rispetto al primo capitolo: si comanderanno sia Regina che Dylan(all’inizio si divideranno) e questi si manterranno sempre in contatto e a volte si incontreranno procedendo insieme(intrecciando splendidamente la trama, senza forzature di nessun tipo). Sicuramente è migliorata l’agilità dei personaggi che non risultano piu macchinosi per merito anche del fatto che non si potrà piu camminare ma solo correre. Le armi sono molteplici e si dividono in pesanti e semplici e si potranno usare anche due contemporaneamente, si noti inoltre la scelta piu devota all’ azione e meno agli enigmi e alla desolazione delle ambientazioni. I nemici saranno presenti fin da subito in quantità molto abbondante e la loro uccisione rilascerà dei punti(esiste il bonus delle Combo che regalerà maggiori punti) da spendere in determinati terminali per le preziose munizioni(qui si effettueranno pure i salvataggi). Il sonoro è molto migliorato rispetto al passato e finalmente è capace di soottolineare e trasmettere lo stato di ansia e apprensione dei personaggi al videogiocatore. Ottimi pure gli effetti acustici. Il comparto tecnico ha subito dei cambiamenti rimanendo però ad ottimi livelli: il sostanziale cambiamento riguarda l’abbandono dei fondali in tre dimensioni con ritorno ai pratici fondali prerenderizzati, inoltre si notino la maggiore cura nella realizzazione dei modelli poligonali dei personaggi e nemici (di quest’ultimi si apprezza pure un’ottima varietà della razze di dinosauri). Purtoppo questo gioco ha una durata sicuramente sotto la media e considerando che la longevità è un fattore fondamentale per un survival horror, il punto e mezzo che manca al pieno voto è determinato solo da questo parametro.

I am Awake!!

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