Ubisoft svela i risultati di uno studio IPSOS sulla “Just Dance Generation”

Ubisoft annuncia i risultati di uno studio condotto dall’istituto di ricerca Ipsos tra oltre 1.000 adolescenti (di età compresa tra 12 e 18 anni) in cinque diversi paesi europei (200 interviste online per ciascun paese: Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito). Agli intervistati sono state fatte alcune domande riguardo il proprio stile di vita, l’utilizzo della tecnologia digitale e dei videogiochi e il rapporto con la condivisione e le feste. I risultati forniscono un quadro molto interessante su abitudini, speranze e aspettative di questa generazione. La conclusione principale dello studio è che, anziché isolare i giovani dalla “realtà”, la tecnologia migliora la loro vita sociale, essendo un mezzo per organizzare incontri e feste con amici e familiari. Sociali, iper-connessi, appassionati di musica e feste, i giovani europei di età compresa tra 12 e 18 anni condividono gli stessi valori della serie: sono la generazione di Just Dance e il brand stesso è un mezzo di connessione sociale, un nuovo modo per divertirsi nella vita reale con il proprio intrattenimento digitale preferito.

Una generazione di nativi digitali

Secondo lo studio, i giovani di età compresa tra 12 e 18 anni, chiamati ancheGenerazione “C” (dove C sta per “connessa”), sono diversi dai loro predecessori nel modo in cui utilizzano la tecnologia e riescono a essere multitaskingnella propria vita quotidiana. Per questa generazione iper-sociale, la tecnologia è un mezzo di espressione, utilizzata per condividere e comunicare con familiari, amici e contatti virtuali.Nati nell’era di Internet, il 100% di loro utilizza la rete, di cui l’87% tutti i giorni. I giovani europei sfruttano tutte le possibilità sociali offerte da questo strumento, il 90% utilizza i social network, con una particolare preferenza per Facebook (79%). I social network sono un modo per condividere con gli amici interessi, foto, video personali, commenti, opinioni, ecc.

Anche se la maggior parte si collega a Internet da casa propria (98%) o da scuola (34%), adorano essere costantemente online anchequando sono fuori, il 74% possiede uno smartphone e il 68% di loro, lo utilizza per collegarsi a Internet.

Essere connessi significa, prima di tutto, trascorrere del tempo insieme

Anche se sono nati in un mondo dove la tecnologia è onnipresente, i giovani europeiapprezzano il valore del contatto umano. I risultati dello studio dimostrano come la percezione delle generazioni precedenti, che ritengono i giovani isolati nelle proprie vite “virtuali”, sia fondamentalmente errata. Quando gli è stato chiesto, la maggior parte (61%) ha dichiarato che il tempo trascorso su Internet e i social network non influenza negativamente le altre attività. La tecnologia non impedisce loro di trascorrere del tempo con amici e familiari nella vita reale, al contrario, il 90% di loro partecipa abitualmente a feste di famiglia o tra amici. Durante le feste con gli amici, parlano (50%), giocano (36%), si divertono (27%) e ballano (19%). Vedersi con gli amici è il loro secondo passatempo preferito (67%), dopo ascoltare la musica (69%).

Socializzazione, musicae feste: questa è la generazione diJust Dance

I videogiochi fanno parte della vita quotidiana dei giovani di età compresa tra 12 e 18 anni, il 95% di loro li usa attivamente. Giocano sui propri dispositivi mobile (89%) e la maggioranza possiede anche una console (83%). Come per Internet, lo studio ha mostrato che i giochi di ballo non sono un passatempo in grado di isolare il giocatore, infatti, il 94% ci gioca con gli amici, mentre l’89% con i familiari. Tra i giochi di ballo, Just Dance è il più apprezzato. Il gioco è un modo moderno e tecnologico per trascorrere del tempo con amici o familiari, divertendosi con il ballo e la musica. La serie di Just Dance consente ai giovani di passare del tempo piacevole insieme ad amici e parenti (75%), dare vita a una festa (75%) e apprendere come ballare i migliori successi delle classifiche (73%).

In questo contesto, Just Dance è considerato un vero e proprio link sociale, in grado di riunire le persone attorno alla musica e al ballo, per divertirsi insieme.La serie di Just Dance è quindi in perfetta sintonia con le priorità dei giovani: questa generazione è iper-connessa e apprezza il tempo trascorso con amici e familiari, considerando la musica un elemento essenziale. Lo studio ha mostrato che i giovani tra i 12 e i 18 anni preferiscono la musica pop (54%), seguita dal rap/hip hop (37%) e dalla techno/dance (36%), completamente in linea con i generi principali presenti nei titoli di Just Dance.In definitiva, possiamo affermare che Just Dance incarna i valori più importanti per i giovani d’oggi.

Lo studio, commissionato da Ubisoft, è stato condotto online daIpsos nell’aprile 2013.


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