One Piece : Pirate Warriors 2 – Recensione

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Titolo: One Piece : Pirate Warriors 2
Sviluppatore: Tecmo Koei, Omega Force
Publisher: Nanco Bandai Games
Numero di Giocatori Offline/Online: 2/2
Cooperativa Offline/Online: Presente 2
Piattaforme: Playstation 3, Playstation Vita
Localizzazione: Testi italiano/Parlato giapponese

Seguito del Primo Pirate Warriors, One Piece : Pirate Warriors 2 cerca di seguire la scia di successo del suo predecessore, presentandosi come un titolo molto ben realizzato ma non privo di difetti.

TRAMA

La vicenda, seppur ambientata a seguito dei 2 anni post Marine-Ford, non riprende la trama scritta dal maestro Oda, ma la reinventa in una storia del tutto inedita e originale, che prende il nome di One Piece Dream Story. L’ incipit della storia vede la ciurma di Cappello di Paglia in fuga da un ingente numero di navi della marina capitanate dal fumoso Smoker. Per riuscire ad uscire da questa complessa situazione, la Sunny, sfrutterà lo Knock Up Stream giungendo così sull’isola nel cielo, Skypiea, dove a seguito di un primo scontro con Ener, i nostri eroi entreranno in possesso di un particolare Dial, che però non sembra avere particolari effetti. Tornati nei mari inferiori, la Ciurma giunge sull’isola di Punk Hazard in cui il ritrovamento di nuovi Dial, dai poteri decisamente sinistri, darà il “La” ad un’epica avventura costellata da grandi scontri e battaglie anche a più fazioni.

Il piglio narrativo è sorprendentemente coinvolgente, tanto da costringere il giocatore a non staccare mai la mani dal Pad, o, nel caso in cui  sia obbligato a farlo, continuare a domandarsi e fantasticare su come il tutto si evolverà. La narrazione degli eventi fra un livello e l’altro sono vissuti attraverso siparietti fra i personaggi (che dialogheranno sugli eventi e sceglieranno le migliori tattiche e strategie di attacco o difesa) e racconti di un narratore esterno.

Risulta invece lacunosa la questione personaggi che seppur tanti e vari, ad eccezione di qualche particolare caso, risultano assai poco caratterizzati e privi di quelle personalità che li ha resi così popolari nel manga; inoltre vengono spesso introdotti nella vicenda senza una chiara logica, ma il tutto viene facilmente camuffato da necessità narrative, rendendo tale difetto marginale e facilmente ignorabile.

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GAMEPLAY

Dal punto di vista del Gameplay, OP:PW2, si presenta come un classico Musou con aree chiuse e centinaia di nemici a schermo.

I nemici, seppur fatti con lo stampino (esigenza dovuta alla tipologia propria del Gameplay) presentano una buona varietà, con 6 diversi eserciti, ognuno avente almeno 5 differenti tipi di nemici; ogni esercito sarà guidato dagli avversari di turno, spesso Personaggi Ufficiali, che li muoveranno strategicamente nel tentativo di condurvi alla sconfitta.

Le mappe, come nei classici Dinasty Warriors, risultano composte da corridoi colleganti aree aperte, spesso quadrate aventi uno strategico fine di conquista legato al Respawn delle nostre truppe o di quelle avversarie.

Il combattimento, cardine e struttura del Gameplay, si presenta con un folto numero di personaggi utilizzabili, ben 37, ognuno con le proprie mosse, ma quest’ultime, non avendo alcun tipo di legame a combo, non incitano il giocatore a variare, ma anzi, lo porteranno sempre a ripetere quelle 2 o 3 mosse più rapide per sbarazzarsi dei nemici.

Inevitabile è il confronto fra i gameplay del primo Pirate Warriors ed il secondo, in cui quest’ultimo risulta monco e privo di varietà; vengono infatti del tutto eliminati i Quick Time Event e le azioni secondarie, che se pur non sufficienti a rendere vario il Gameplay del primo titolo, riuscivano comunque a dare un minimo di varietà, del tutto persa in OP:PW2 che riesce subito a rendersi ripetitivo. Invariata resta invece la piccola componente ruolistica, con Exp, monete da equipaggiare per migliorare le caratteristiche e abilità da impostare.

L’intero gioco richiede dalle 10 alle 15 ore per essere completato, ma l’aggiunta dei collezionabili, delle sfide e delle missioni speciali può allungare il tutto fino ad oltre le 25 ore.

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COMPARTO TECNICO

Gli sviluppatori svilupparono il titolo nel tentativo di creare una perfetta via di mezzo tra l’intrattenimento del manga e quello dell’anime, così, sia il comparto grafico artistico, sia quello musicale, sono stati sviluppati in tale direzione riuscendo a pieno nel loro intento, con tanto di “to be continued” al termine di ogni livello.

Il delicato Self Shading proposto, seppur non ai livelli delle migliori produzioni in commercio, riesce comunque ad incantare apparendo proprio come un’animazione, il tutto impreziosito da una tavolozza di colori ricca e brillante. Le colonne sonore, create per il sottofondo accompagnano l’azione proprio come avviene nell’anime e a porre la ciliegina sulla torta ci pensa l’ottimo doppiaggio giapponese con voci originali.

Il gioco non presenta particolari problemi ed il tutto scorre fluido non mostrando alcun tipo di rallentamento, neanche nelle fasi più ricche di mosse speciali,nemici ed esplosioni; presenti solo casualmente alcuni effetti di Pop-up per alcuni gruppi di nemici.

Unica vera stonatura nel comparto tecnico sono gli sfondi che non legano mai pienamente con l’ambiente di gioco e collegati solo dall’acqua; sembra infatti chela mappa di gioco sia posta in una scatola dipinta a tema e che mai entri in contatto con la mappa stessa.

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CONCLUSIONE

In conclusione One Piece : Pirate Warriors 2 è un ottimo gioco ma che si porta dietro i difetti propri del genere e che quindi non lo renderà apprezzabile da tutti, ma amato sia dagli amanti di One Piece che da quelli del genere.


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