Ducktales Remastered – Recensione

Titolo: Ducktales Remastered
Sviluppatore: Capcom
Publisher: Disney
Numero di giocatori: 1
Piattaforme: Wii U, PC, PS3, Xbox 360
Localizzazione: Italiano

Life is like a hurricane … but in HD!

Per chi è nato tra la fine del 1980 e primi anni del 1990, DuckTales farà risuonare nella propria mente ben più di qualche campana. Conosciuto per la sua classica atmosfera Disney e l’orecchiabile sigla, DuckTales ha generato diversi prodotti destinati ai media e al merchandising. Tra questi un gioco ufficiale, sviluppato nientepopodimeno che da Capcom per il NES, che utilizzava l’architettura Mega Man originale. Recentemente, è stato annunciato che WayForward si sarebbe occupata del remake del gioco, con delle belle sprite in alta definizione, doppiaggio originale e colonna sonora rifatta. La nostalgia, a noi tanto cara prima o poi ci stenderà, e non ci resta che goderci questo viaggio a Paperopoli, “dove la vita è come un uragano”, per vedere se questa versione ripulita e in alta definizione di DuckTales vale la separazione di tutto il nostro oro. E perchè no, anche quello di Zio Paperone!

In DuckTales: Remastered, i giocatori prenderanno il controllo di Paperon de ‘Paperoni, che ha avuto l’ennesimo scontro con la Banda Bassotti, nel tentativo di rubare tutte le sue fortune. Nello scongiurare il tentativo di rapina, Paperone ei suoi pronipoti si imbattono in una mappa che descrive ed annota il luogo di numerosi reperti di inestimabile valore. Per arrivare a questo tesoro, Scrooge dovrà viaggiare attraverso luoghi esotici come l’Amazzonia, la Transilvania e anche la Luna! Tuttavia, trovare questi tesori si rivelerà un compito tutt’altro che facile per Scrooge e i ragazzi, in quanto dovranno superare molti ostacoli e sfide lungo il loro percorso.

Il gioco presenta una costante voce narrante, tra cui alcuni dei membri del cast originale della serie animata. Alan Young riprende il ruolo di Zio Paperone e sembra fantastico come sempre, gettando pezzi di dialoghi esilarantii. Purtroppo, a causa della morte di alcuni membri del cast originale, i loro personaggi sono doppiati dai nuovi doppiatori. Detto questo, però, il nuovo cast dà vita ai personaggi nello stesso modo con il quale fece il cast originale, con conseguente successo nel riportare i classici DuckTales col loro umorismo scanzonato.

 

Sotto molti punti di vista, DuckTales: Remastered è incredibilmente identico a quello del suo predecessore NES, ma WayForward ha rallentato il ritmo generale del gioco, inserendovi diverse cut-scene ove opportuno. I fan del gioco originale noteranno subito somiglianze tra i due, come per esempio tutti i luoghi dove sono presenti tesori nascosti, ritornando inconsciamente nelle loro menti in modo impetuoso. Nonostante questo nuovo modo di rallentare il ritmo frenetico, caratteristica del gioco originale, potrebbe spiazzare alcuni fan, l’introduzione di elementi narrativi e le conversazioni tra i personaggi fa si che a un pubblico più giovane e anche alcuni fan che non hanno apprezzato lo show, si possano avvicinare a questo universo disney. Ma se proprio proprio queste cut-scene non incontrassero il gusto del lettore, possono essere benissimo saltate attraverso la pressione del tasto A.

Il gioco offre anche una colonna sonora rimasterizzata con alcune composizioni originali, conferendogli un aspetto più moderno. La chicca sta nel fatto che una volta completato il titolo, sbloccheremo la colonna sonora originale, con la quale potrebbe affrontare una seconda “cavalcata”.

Come nella versione NES, i giocatori possono scegliere di giocare uno qualsiasi dei cinque livelli nel proprio ordine di preferenza. La mancanza di linearità non si ferma qui, però, In quanto si può decidere di affrontare ogni singolo livello atraverso vari percorsi. Tuttavia, a differenza del gioco originale, i giocatori sono costretti a raccogliere oggetti per progredire ulteriormente nel livello. Ad esempio, in Amazzonia, Scrooge deve raccogliere e inserire otto monete in una statua al fine di aggiraarla. E ‘difficile dire se questo drastico cambiamento è una cosa buona o una cosa cattiva, in quanto rallenta l’avanzamento del gioco, soprattutto per i giocatori che moriranno a ripetizione costringendoli a riiniziare il livello.

 

WayForward ha sicuramente fatto una mossa giusta nel ricreare l’esperienza DuckTales, nonostante l’abbassamento della difficoltà di gioco rispetto all’originale NES. A volte infatti abbiamo la netta impressione che il gioco si conceda in eccessive facilitazioni, per esempio quando Scrooge tenta di saltare gli ostacoli con l’utilizzo del bastone. Nell’originale non poteva rimanere estratto per lunghi periodi, qui invece si. Ciò, oltre a mandarci all’inferno a suon di imprecazioni, aggiungeva un senso di sfida al tutto. I controlli rispondono per la maggior parte delle volte in modo ottimale, e solo in alcuni casi, il tempo di risposta tasti-schermo è leggermente fuori sincrono.

DuckTales: Remastered nel suo complesso è una lettera d’amore per i fan della serie animata e del gioco originale. Si tratta di un rifacimento livello per livello del titolo retrò, con un sacco di contenuti disponibili per l’acquisto utilizzando la valuta del gioco raccolta da Scrooge. Anche se può essere spietato, a volte, e può non essere perfetto, WayForward ha fatto un buon lavoro al fine di coniugare il gameplay originale con la nuova generazione che avanza, notoriamente poco avvezza alle sfide di un tempo.

Per chi fra noi ha qualche annetto in più alle spalle, impongo questo piccolo ragionamento su che spazio avrebbero titoli Snes come Castelvania, Ducktales, Metroid e Ghosts ‘n Goblin al giorno d’oggi. Tolto il caso in oggetto, quando andrebbe alleggerito il gameplay e abbassato il livello di difficoltà non solo per vendere qualche copia in più, ma per venire incontro al “nuovo che avanza”?

 

Anche se non perfetto, DuckTales:Remastered rimane fedele al NES originale e alle sue meccaniche di gioco, con l’eccezione di un collezionismo forzato e alcuni livelli “allungati” attraverso le cut-scene. I fan dello show saranno lieti di sapere che Alan Young ha ripreso il suo ruolo di Scrooge McDuck svolgendo un ottimo lavoro di doppiaggio, nonostante la sua età. Per gli appassionati del classico che non avranno problemi a rituffarsi in ogni centimetro quadrato del titolo al fine di scovarne ogni piccolo segreto, è un’ acquisto obbligato. Difficoltà compresa. E come sempre, fate molta attenzione all’effetto nostalgia!


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