Asphalt 8: Airborne – Recensione

Asphalt-8-Airborne

Il seguente articolo è stato scritto di fronte al pubblico in studio.

Più o meno è andata così:

Il Capo: “Wè Nicola, per caso hai un terminale iOs”?
Io: “Sì; ho un Ipod Touch, che è come un Iphone ma senza il telefono. Praticamente è tale e quale all’Iphone”.
Il Capo: “Perfetto. Ti mando l’e-mail”.
E l’e-mail giunse.

Metto subito le mani avanti e dico che, negli ultimi tempi, il mio personalissimo rapporto con Gameloft non è stato dei migliori, soprattutto in seguito all’improvvisa virata verso una modalità di vendita pesantemente tendente al Freemium, di molti suoi titoli. Aggiungo, inoltre, la diffidenza che provo nei confronti di telefoni et similia utilizzabili come console non tanto per la qualità dei titoli disponibili, quanto per la tendenza di questi a bersi l’autonomia delle batterie in avide sorsate. Infine, ammetto che i Racing Games non sono proprio il mio pane quotidiano; subisco il fascino degli esponenti della “sotto-categoria” Arcade del genere (un po’ meno delle simulazioni, che mi ricordano le urla del mio istruttore di scuola guida), ma i Racing Games non rientrano nell’ambito dei miei giochi preferiti.

Insomma, quando ho visto cosa c’era nell’e-mail che mi era stata appena recapitata mi sono sentito un po’ come l’addestratore di serpenti a sonagli interinale nel suo primo giorno di lavoro: ho avuto paura.

E mentre quel gran genio del suo amico, con un cacciavite fa miracoli, specie nei vicoli bui dalle parti del centro di Perugia, io vi racconto di come Asphalt 8: Airborne m’abbia lasciato dapprima perplesso, poi incuriosito, ancora perplesso, frustrato, sorpreso, ed infine convinto.

Titolo: Asphalt 8: Airborne
Sviluppatore: Gameloft
Publisher: Gameloft
Genere: Arcade Racing Game
Piattaforme: iOs – Android (versione provata su Ipod Touch)
Numero Giocatori: 1 – 8
Localizzazione: Italiano

Lo confesso: perplessità e diffidenza sono state le prime sensazioni che ho provato, una volta avviata l’app. La schermata iniziale di Asphalt 8: Airborne (stilosissima per carità) ci mostra l’interno del nostro garage, mentre sulla destra ci offre le varie modalità di gioco, molte delle quali apparentemente a pagamento. “Ci risiamo…” ho pensato, e ancora: “rieccoli questi che allungano le mani verso il portafogli dei giocatori”. Ma non mi sono lasciato scoraggiare e sono andato ad esplorare l’interno del garage.

Inizialmente, il titolo Gameloft ci mette a disposizione una sola auto, di cui possiamo personalizzare la vernice (scegliendo tra otto tinte differenti) e, successivamente, potenziare le caratteristiche tecniche quali accelerazione, velocità massima, manovrabilità e nitro. Per operare sugli aspetti tecnici del proprio veicolo sarà necessario investire Crediti (la valuta del gioco) per acquistare questo o quel potenziamento, migliorandone di conseguenza la performance generale.

Trovato il colore giusto per la macchina, ed investiti i primi crediti, per dare un senso alla propria presenza all’interno di un Racing Game sono tornato al menu principale ed iniziato il gioco dalla Stagione 1: Benvenuto.

Terminato il tutorial, che mette il giocatore a proprio agio con i comandi e le regole generali del gioco, si inizia con il primo tracciato, nel deserto del Nevada mi pare, e BOOM! Asphalt 8 mostra subito i muscoli e fa la voce grossa, tenendo fede al proprio sottotitolo: Airborne.

Abbiamo per le mani un Arcade Racing Game e questo significa che ogni segmento di ogni tracciato va affrontato a tutta birra, tra derapate ed altre manovre spericolate (che farebbero perdere i sensi a forza di urlare al mio vecchio istruttore di scuola guida), come nei capitoli precedenti del franchise, così come in tutti i giochi da cui i ragazzi di Gameloft hanno pesantemente attinto (ne cito due a caso: Burnout e Forza). Ma, se è vero che Asphalt 7: Heat poteva sembrare il massimo punto raggiungibile dalla serie, la casa francese è riuscita a dimostrare di non essere solamente in grado di limare e migliorare gli aspetti che già funzionavano prima, ma anche di infondere nuova vita al proprio prodotto introducendo una singola meccanica, che a mio avviso da sola riesce a fare la differenza: le rampe.

La new entry di casa Gameloft: LA RAMPA

L’aggiunta delle rampe, infatti, oltre ad influire pesantemente sul gameplay del titolo, ha richiesto da parte degli sviluppatori una particolare attenzione in termini di design di ogni singolo tracciato (percorribile anche in modalità speculare), il risultato finale è che ogni circuito è pieno di bivi, scorciatoie e passaggi nascosti, alcuni dei quali raggiungibili solo attraverso salti mozzafiato che contribuiscono alla spettacolarità del titolo. Inoltre, nessuna deviazione dal percorso principale, sembra lasciata al caso. Alcuni di questi passaggi alternativi, infatti, pur risultando più lunghi rispetto ad una qualsiasi altra scorciatoia, presentano un maggior numero di acrobazie (dalla semplice derapata fino ad arrivare agli avvitamenti aerei) eseguibili per ricaricare la barra del Nitro, permettendo successivamente di recuperare il terreno perso al massimo della velocità.

A tutta Nitro

Sia il gameplay rodato e funzionale che il level design dettagliato e meticoloso vengono sottolineati dall’ottimo aspetto tecnico di Asphalt 8: Airborn che presenta una grafica degna di rivaleggiare con titoli più blasonati (sia su console domestiche che su handheld) ed un comparto audio che fa un po’ rimpiangere la mancanza di un altro paio di livelli di volume nel nostro dispositivo iOs. Il titolo Gameloft vanta un aspetto grafico estremamente ben curato: a partire dal menu iniziale che trasuda stile da ogni angolo, passando per la grafica in game di macchine ed ambientazioni dettagliate che si muovono ad alta velocità grazie ad un frame rate costante e fluido (salvo qualche sporadico rallentamento quando l’azione si fa più concitata ed il display troppo affollato) fino ad arrivare alla regia che porta tutto in slow-mo, indugiando sugli incidenti e sulle acrobazie aeree più elaborate. La possibilità, inoltre, di potersi ritrovare col modello poligonale della propria auto danneggiata, in seguito ad un urto più o meno violento, impreziosisce ulteriormente l’esperienza visiva del titolo.  L’interfaccia a schermo con i vari parametri ed i punteggi, infine, è caratterizzata da colori al neon che non passano mai di moda e che fortunatamente non sono mai troppo invasivi al punto da distogliere l’attenzione dall’azione di gioco.

Quest’ultima, infine, viene perfettamente sottolineata dal comparto audio del titolo che nasconde, ma non troppo, sotto il rombo dei motori la prima colonna sonora non originale del franchise, che vanta pezzi che spaziano dall’elettronica (Play for Real dei Crystal MethodWindwaker dei Mord Fustang) al rock (Burn it Down degli AWOLNATIONGo with the Flow dei Queens of the Stone Age).

Go FLuo

In conclusione, Asphalt 8: Airborne è più di un buon titolo; è una killer application (in più di un senso). Forte di un comparto visivo e sonoro che insieme contribuiscono a rendere l’esperienza di gioco esaltante e molto divertente (ricordatevi però che nel mondo vero, guidare la macchina è tutt’altra cosa), il titolo Gameloft riesce ad innalzare la barra della qualità di un ulteriore livello, persino dopo l’ottimo settimo capitolo di un franchise che sembrava aver detto tutto quello che poteva dire. Il sistema di controllo, personalizzabile in modo da essere completamente assegnato al touch screen (perfetti per Iphone e Ipod Touch), oppure con l’accelerazione automatica, utilizzando tutto il dispositivo per sterzare e le funzionalità touch per frenare o derapare, piuttosto che per dare fondo alla barra Nitro (Ipad), potrebbe lasciare perplessi all’inizio, ma risponde in modo così preciso e puntuale da poter essere padroneggiato in tempi minimi.

Aggiungete la possibilità di poter giocare in multiplayer, sia nella modalità classica in otto giocatori, sia in modalità Asincrona (ovvero i vostri amici contro il fantasma della vostra auto), oppure nelle nuove modalità Slalom e Infezione, ed una carriera in single player composta da una cosa come CENTO OTTANTA eventi, distribuiti in otto stagioni, ed ecco che Asphalt 8: Airborne diventa uno dei migliori giochi di corse arcade in circolazione per iOs e Android.

I Crediti, valuta unica del gioco, si guadagneranno partecipando agli eventi

Un’ultima nota di plauso. Inizialmente il titolo Gameloft sembra volto solo ed esclusivamente a chiedere soldi dal portafogli dei giocatori, presentando pacchetti di macchine e di eventi acquistabili tramite il sistema non proprio splendido dell’IN-APP Purchase e devo essere sincero questo mi ha fatto un po’ storcere il naso; ebbene tutti i contenuti disponibili sono sbloccabili gratuitamente avanzando di stagione in stagione; quindi basta un po’ di pazienza e di costanza per non dover mettere per forza mano al portafogli. 

Chapeau, Gameloft, chapeau.

Bonus Track


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.