Narco Terror – Recensione

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Titolo: Narco Terror
Sviluppatore: Rubicon Organization
Pubblicato: Deep Silver
Numero di Giocatori Offline/Online: Fino a 2 online e in locale
Coperativa Online: Presente
Piattaforme: Playstation 3 (PSN) 9,99€, Xbox 360 (XBLA) 800MP
 Localizzazione: Inglese, Italiano
Versione Testata: Xbox 360

Diversi anni fa, quando ancora non esistevano tutte le tecnologie odierne e regnava l’8bit, fu data alla luce una piccola perla videoludica, uno sparatutto a scorrimento che risponde al nome di Commando. Il suo destino era quello di segnare le generazioni future per ambientazioni e giocabilità. Dopo quasi 30 anni, i ragazzi della Deep Silver pescano, appunto, a piene mani ambientazioni, giocabilità e stile di gioco dal titolo su citato, migliorandone gli aspetti grafici e quelli ormai datati, confezionando un “tributo” al passato, fresco ma non privo di difetti: Narco Terror.

Protagonista del gioco è Rick Quinn, un ex poliziotto, costretto a tornare in gioco dopo il rapimento della figlia da parte di un potente signore della droga che si rivelerà essere un suo vecchio ex-collega. Così Rick dovrà farsi spazio fra centinaia e centinaia di uomini armati fino ai denti, spaziando dalle favelas del Sud America alle coste della Florida. Quindi, come già detto, Narco Terror si presenta come un tributo ai vecchi sparatutto a scorrimento degli anni ’80, graficamente migliorato e perfezionato. Se siete amanti e nostalgici dell’atmosfera trash dei telefilm anni 80-90 (chi non ha mai visto Chips o Miami Vice), con questo titolo di certo non rimarrete delusi.

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Le esplosioni, oltre ad essere di fondamentale importanza per eliminare gruppi numerosi di nemici, sono graficamente d’impatto.

La base del gioco è semplice: farsi strada fra i nemici fra bombe, armi da fuoco e da taglio arrivando al prossimo checkpoint. Ci saranno varie armi a disposizione, dalla pistola base (già in dotazione all’inizio) ad armi più fantascientifiche e devastanti come laser e lanciamissili. La quantità di nemici su schermo rende il gioco leggermente impegnativo, proprio come i titoli che Narco Terror omaggia, rendendo necessario raccogliere i vari kit medici che si trovano nei livelli. Fin dai primi minuti ci accorgiamo subito dei riferimenti alle vecchie glorie del passato, infatti i font dei menù ricordano la scrittura in 8bit. La schermata di gioco è, tuttavia, molto pulita ed i comandi intuitivi, anche se l’uso della levetta analogica destra per far fuoco con l’arma pecca leggermente di precisione, soprattutto all’inizio, infatti, in prima battuta, ne risulterà scomodo l’uso, non abituati a tali standard. Graficamente il titolo non eccelle, pur mantenendo complessivamente una qualità sufficiente, raggiungendo l’apice durante le molteplici esplosioni (probabilmente uno dei punti in cui gli sviluppatori hanno prestato maggior attenzione) che è possibile causare in quasi ogni angolo degli stage. Per ovviare agli ormai ben noti difetti del genere (chi ha detto “ripetitività”?), il titolo offre delle sezioni di gameplay che strizzano l’occhio a classici sparatutto a scorrimento verticale, come per esempio 1942, che pur essendo brevi riescono nel loro intento.

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La somiglianza con gli sparatutto a scorrimento degli anni ’80 si fa ancora più viva nelle sezioni di volo.

Oltre alla classica modalità in singolo, il titolo offre la possibilità di affrontare la campagna in 2 giocatori, sia in locale su schermo condiviso che online. La possibilità di gioco in coop rende l’esperienza più gradevole e divertente, in quanto bisognerà lavorare in coppia per arrivare alla fine dello stage sani e salvi. Infine, come ulteriore soluzione per variare il gameplay, vi saranno delle sezioni quasi platform, in cui bisognerà correre, saltare, e arrampicarsi. Gradito è stato il comparto audio, ben curato, ed i dialoghi, che sono esclusivamente in inglese con degli accettabili sottotitoli in italiano.

Verdetto Finale
Narco Terror è un titolo particolare, uscito in un periodo che non è propriamente il suo, di conseguenza potrebbe lasciare delusi coloro che l’acquistano. Ma si merita, tuttavia, un posto nel MarketPlace e nel PStore, e giocandolo consapevoli dei difetti e delle limitazioni che affliggono il genere, è capace di regalare un onesto divertimento. 

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