Killer Is Dead – Recensione

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TITOLO: Killer Is Dead

SVILUPPATORE: Grasshopper Manufacture

PUBLISHER: Deep Silver

NUMERO DI GIOCATORI OFFLINE: 1

ONLINE: non presente (ad eccezione delle classifiche con i punteggi delle missioni)

PIATTAFORME: PlayStation 3, Xbox360

LOCALIZZAZIONE: audio inglese/giapponese, sottotitoli in italiano

Goichi Suda (in arte Suda51) è uno degli sviluppatori più particolari del panorama videoludico: le sue opere sono sempre caratterizzate da una spiccata follia, basti pensare a Shadow Of The Damned e Lollipop Chainsaw. Vi è una nutrita schiera di fan che amano i suoi titoli e li osannano, ma vi è anche un’altra fetta che invece non sopporta il suo stile esageratamente giapponese e i frequenti limiti tecnici dei suoi giochi. Suda51 quindi è il classico “o lo ami o lo odi, non esiste la via di mezzo”: vediamo quindi se Killer Is Dead sarà capace di far ricredere i suoi detrattori.

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UNA STORIA TRA SOGNO E REALTA’

Mondo Zappa non ricorda nulla del suo passato, sa solo di essersi risvegliato un giorno con il braccio sinistro amputato e sostituito con un arto meccanico. Inizia così a lavorare per Byan Roses, un omone con diversi innesti cybernetici che insieme alla sua segretaria Vivienne gestisce una agenzia governativa che si occupa di assassinare chiunque venga ritenuto dannoso dai cittadini. Ad accompagnarlo nelle sue missioni ci sarà Mika, una giovane ragazza che Mondo trovò svenuta per strada e non aveva un posto dove stare. Questo è l’improbabile ma funzionale cast di Killer Is Dead, e nel corso delle 12 missioni principali dovremo svolgere altrettanti incarichi commissionati da vari clienti senza fare troppe domande.

A tutto ciò si unisce il mistero degli Wire, esseri mostrusi che provengono dal lato oscuro della Luna e che ostacoleranno il cammino di Mondo.

All’inizio le missioni sembrano completamente slegate tra di loro, ma ad un certo punto inizierà ad affiorare la vera trama così come inizieranno ad affiorare i ricordi del passato di Mondo, fino ad arrivare all’epilogo tutt’altro che scontato.

Sono presenti anche delle missioni secondarie che enfatizzano alcune parti delle controparti principali, come sezioni in moto, stealth o con una torretta automatica pronta a far piovere piombo sui malcapitati Wire.

Personalmente ho completato il gioco a livello Normale con tutte le missioni secondarie e dedicandomi alle varie sfide in circa 11 ore, ma il completamento della solo trama richiederà non più di 6-7 ore.

La trama inoltre è il punto più debole di tutto il gioco: Suda51 ha optato per uno stile enigmatico e onirico (nel vero senso della parola visto che alcune missioni si svolgono all’interno dei sogni di Mondo), lasciando il giocatore decisamente confuso, e solo nelle ultime due missioni si inizia a dare un senso a tutto il resto, ma nonostante ciò la storia non decolla mai veramente e non sarà di certo il motivo per cui ricorderete Killer Is Dead.

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AFFETTALI CON STILE

Se la trama è il tallone d’Achille di Killer Is Dead, allora i suoi cavalli di battaglia sono il gameplay e lo stile artistico. Parliamo prima del gameplay, poiché uno dei maggiori difetti delle opere di Suda51 è sempre stato il sistema di combattimento, spesso superficiale e poco stimolante. Sembra proprio che Goichi abbia imparato dagli errori del passato, e Killer Is Dead si presenta come un action game di tutto rispetto: con il tasto X (la versione testata è quella Xbox360) si eseguono i colpi di katana, con Y si inizia una serie di pugni utili per rompere la guardia nemica, con cerchio si schiva e con A si eseguono varie azioni contestuali. Con LT il braccio di Mondo diventa un’arma di fuoco e con RT si spara, mentre lo stesso tasto se usato in combinazione con X attiva una mossa finale che richiede Sangue. Il Sangue sarà fondamentale nel corso del gioco per diversi motivi: oltre ad essere necessario per attivare alcune mosse finali (le uniche in grado di eliminare determinati nemici tra l’altro), la katana di Mondo, chiamata Gekkou, assorbe letteralmente il sangue dei nemici e lo trasforma in energia per Mondo, aumentando drasticamente le sue abilità in battaglia. Concatenando quindi più colpi possibili senza essere colpiti assorbirà una quantità maggiore di Sangue e la velocità di esecuzione, la potenza e la spettacolarità degli attacchi di Mondo sarà sempre più alta. Per evitare di essere colpiti sarà quindi necessario padroneggiare la schivata, e anch’essa avrà diversi effetti: schivando all’ultimo secondo si arriverà una sorta di Bullet Time, durante il quale il tempo rallenterà e Mondo potrà eseguire una rapidissima combo che infliggerà notevoli danni, oltre ad incrementare di parecchio l’indicatore dei colpi. Usando il tasto della schivata nel momento esatto in cui si viene colpiti invece Mondo contrattaccherà il nemico lasciandolo indifeso per qualche secondo. Il braccio meccanico invece, chiamato Mussleback, ha diverse funzioni: all’inizio potrà trasformarsi unicamente in un’arma da distanza che spara proiettili di Sangue, ma avanzando nella storia (in un modo che spiegherò più avanti) si potranno sbloccare altre trasformazioni per il braccio, come una trivella gigante (utile per abbattere pareti e spezzare le difese), una pistola a proiettili di ghicchio per rallentare i nemici più veloci e infine un cannone con colpi devastanti in grado di stordire gli avversari.

I cadaveri degli Wire sconfitti inoltre lasceranno diversi oggetti, come cristalli celesti per rigenerare salute e aumentarne il livello, cristalli rossi che aumentano la capacità del Sangue e Cristalli Lunari gialli che serviranno per potenziare le armi e le abilità di Mondo o acquistarne di nuove.

Per mettere alla prova la nostra abilità inoltre sono presenti 20 sfide che andranno sbloccate…trovando una sexy infermiera per i livelli.

Avete capito bene, nei posti più disparati potrete imbattervi in Scarlett, una infermiera in abiti succinti che, oltre a ricaricare la vostra barra del Sangue, sbloccherà anche una sfida, che può essere affrontata nella sua personale arena: completandole potremo persino avere un appuntamento romantico con lei, sbloccando alcuni bonus tra cui un paio di occhiali speciali, di cui vi rivelerò l’utilità più avanti.

L’azione di gioco è decisamente frenetica e una volta assimilato il sistema di combattimento sarà una vera e propria godura vedere Mondo eseguire piroette e combo assurde mentre il nostro contatore sale sempre di più.

Peccato solo per una telecamera che spesso fatica e seguire delle azioni tanto veloci che non sempre ci offre la visuale migliore, costringendoci ad intervenire manualmente.

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Parliamo ora invece dello stile artistico di Killer Is Dead: Suda51 si è superato anche in questo frangente creando qualcosa che non si era mai visto in un videogioco. La tecnica utilizzata è stata creata appositamente per questo gioco e si chiama “High Contrast Shading”, che come suggerisce il nome porterà a forti ed evidenti contrasti di colori ipersaturi, con giochi li luci e ombre che ricordano quasi una graphic novel. A tutto questo si aggiungono anche altri stili che cozzano in maniera terribile e affascinante allo stesso tempo, come filmati realizzati con disegni ad acquerello o con colori caldi o solari per poi passare a quelli acidi e oscuri. Non mancano poi anche citazioni ad altre opere, come ad esempio la missione 3 ambientata in una casa palesemente ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ma mescolata al famoso quadro delle scale di Esher. Dal punto di vista artistico quindi Killer Is Dead non delude assolutamente.

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IL MIO NOME E’ ZAPPA, MONDO ZAPPA

Suda51 non ha fatto mistero che per creare il personaggio di Mondo Zappa si è ispirato a James Bond, meglio conosciuto come l’Agente 007. E quale era una delle caratteristiche principali di Bond? Esatto, essere un donnaiolo.

Mondo Zappa non è da meno e le donne cadono ai suoi piedi, anche se il suo corteggiamento è in pieno stile Suda51, e di certo non di classe come quello di Bond: in specifiche missioni avremo un appuntamento con una ragazza, e con la visuale in prima persona il nostro scopo sarà…sbirciare le parti intime. Muovendo la visuale con l’analogico sinistro dovremo posare i nostri avidi occhi sulle forme delle nostre prede, e zoomando con LT si riempirà un apposito indicatore. Una volta pieno dovremo scegliere un regalo (precedentemente comprato nel negozio con i nostri sudati risparmi), e più sarà di gradimento per la nostra bella più cuori riceveremo. Naturalmente dovremo stare attenti che la ragazza non si accorga che le abbiamo passato a raggi X il corpo (ricordate gli occhiali di Scarlett? Se li avete sbloccati potrete letteralmente scansionarle ai raggi X e vederle in intimo), per cui dovremo attendere che si distragga, sbirciare rapidamente e tornare a guardarla negli occhi, altrimenti l’indicatore dell’atmosfera romantica si abbasserà, e una volta raggiunto lo 0 arriverà un bel 2 di picche per il povero Mondo.

Se riusciamo invece a non farci scoprire una volta ricevuti tutti i cuori in segno di apprezzamento per i regali avremo anche un’ulteriore ricompensa, decisamente più consistente: una nuova arma.

Cosa credevate? Pensavate solo al sesso? Quello era scontato (e più volte conquisterete la stessa ragazza e più osè si faranno le scenette finali), ma poco sopra vi avevo detto che avrei parlato del modo di ottenere le armi secondarie giusto? Bene vi ho accontentato: seducete una ragazza al bar e questa vi regalerà una modifica che renderà il vostro braccio bionico una trivella gigante. Logico no? Suda51, cosa non ti inventi…

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VERDETTO FINALE

Killer Is Dead vede il ritorno in grande forma di Suda51: un gameplay accattivante e che regala grandi soddisfazioni e uno stile artistico unico e pieno di personalità sono le caratteristiche più forti del gioco, e che fanno andare in secondo piano una trama purtroppo confusa e non memorabile. Peccato anche per una scarsa longevità complessiva delle missioni principali, ma gli incarichi secondarie, i segreti e le sfide vi occuperanno per parecchie ore aggiuntive. Se siete fan di Suda vi innamorerete di questa nuova opera uscita dalla sua mente malata (in senso buono), mentre se siete tra i suoi detrattori potreste non trovare motivi sufficienti per rivalutare le vostre idee, ma vi consiglio comunque di dargli un’occhiata al primo calo di prezzo…potreste rimanere piacevolmente sorpresi.


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