Oculus Rift. Il Settimo Senso

L’ Oculus Rift sarà una sorta di visore per la realtà aumentata che permetterà di sperimentare un nuovo approccio al videogioco, ovvero l’immedesimazione col personaggio giocante, portando così la tanto bramata realtà virtuale ad un nuovo livello.

Presentato anni orsono, e fatto provare durante lo scorso E3 ed il recente GamesCon, ormai sembra in dirittura d’arrivo.

Molto prima dei personal computer, e con il suo precursore (il fantomatico Sensorama), la realtà virtuale è un obbiettivo che l’uomo moderno ha sempre cercato di raggiungere, al fine di ampliare l’esperienza sensoriale, come a cercare il settimo senso. Se quindi con sesto senso si intende l’intuizione, col settimo potremmo andare a ricercare l’esperienza extra-corporea. Il vero futuro e i veri passi avanti nello sviluppo.

Purtroppo la tecnologia negli anni passati non ci ha mai aiutato, al fine di fornire una realtà virtuale simile a quella reale, neanche con il fantomatico progetto Nintendo del 1995, il Virtual Boy. Chi di voi se lo ricorda? Molto pochi probabilmente, in quanto il tentativo ambizioso ma al tempo stesso fallimentare, ha subito scoraggiato le vendite, contribuendo a mettere il progetto di lato. Rimanendo comunque nei cuori e nella mente degli sviluppatori e dei possibili fruitori.

Adesso invece i tempi sono maturi oltremodo, i moderni linguaggi di programmazione e la tecnologia ci permette di creare scenari fotorealistici e simulare la fisica reale degli oggetti. E perchè no, a prezzi contenuti. La tecnologia di cui parlo è quella già presente nei cellulari di ultima generazione, come per esempio il giroscopio, che ci permette di girare il telefono in base all’utilizzo che ne dobbiamo fare.

Anche nel caso dell’ Oculus Rift, il progetto è nato come finanziamento pubblico tramite Kickstarter, argomento già trattato sulle nostre pagine. Gli utenti stanno rispondendo molto bene, così come i finanziatori.

Per quello che riguarda le specifiche, il primo progetto comprendeva uno schermo da 5,6 pollici, successivamente modificato nelle dimensioni con uno da 7 pollici e nella forma un pò più smussata e arrotondata. Lo schermo è un LCD da 24 bit, come profondità di colore, il tutto con una piena steroscopia abilitata al 3D sia a livello video che audio.

Proseguendo con i dati tecnici posso dire che il campo visivo presenta 110 gradi di diagonale, più del doppio degli altri dispositivi e del fantomatico Virtual Boy. Per quel che riguarda la risoluzione ingame, durante l’ultimo E3, è stata portata fino alla lussuosa soglia di 1920X1080 pixel.

Per coloro che nella prima ondata di Kickstarter, avevano donato più di 100 dollari, la compagnia ha già inviato loro un dev kit, con un prototipo di occhiale, con il quale gli utenti più esperti avrebbero potuto iniziare a creare programmi e utility, al fine di personalizzare i menù ingame per i giochi da loro creati. Quando si dice ascoltare i feedback degli utenti…

Durante il recente Gamescon è stata aggiornata la lista dei giochi suportati, con titoli di tutto rispetto, quali Doom 4, Half-Life 2, Minecraft, Racer e Team Fortress 2, per non parlare delle conversioni fatte da alcuni sviluppatori indipendenti per alcuni titoli al momento disponibili, al fine di renderli pienamente compatibili con la periferica. Sto parlando per esempio di Mirror Edge e Skyrim.

Questa periferica porterà il videogioco a dei livelli nuovi, grazie a delle emozioni mai provate prima, con un visore ora molto leggero e comodo da indossare e compatibile, a quanto detto, con tutte le console attuali e di futura generazione. Pc compresi ovviamente.

Finalmente dei passi avanti

The Wild Sheep


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