Il tempo degli dei è giunto al termine

La mitologia greca è stata una fonte di ispirazione per la letteratura di tutti i tempi e, in epoca recente, per la cinematografia di tutto il mondo.

Era inevitabile che prima o poi anche il mercato videoludico si confrontasse con uno dei capisaldi della cultura occidentale.

E se dovessimo citare un titolo in particolare dallo spiccato gusto per il fascino dell’Antica Grecia, certo dovremmo parlare di God Of War, una delle serie in esclusiva su console Sony più apprezzata di sempre, apparsa per la prima volta su PS2. Protagonista delle incredibili e (possiamo dirlo) “divine” avventure è Kratos, un abilissimo guerriero spartano, che dapprima riuscì a sconfiggere il dio della guerra, Ares prendendone il posto, e che poi cercò di spodestare dal suo trono lo stesso Zeus. In questo terzo, attesissimo capitolo, vediamo il nostro anti-eroe impegnato a scalare l’Olimpo, deciso più che mai ad uccidere il padre degli dei per ottenere così, finalmente, la sua vendetta.

Un ultimo, sanguinosissimo viaggio.

Taglia e sminuzza

GOW3 porta il giocatore in medias res, in un combattimento contro il potente Poseidone. Nel giro di pochi minuti, i ragazzi di Santa Monica mettono in mostra tutta la bellezza di un gameplay oramai consolidato, che poggia su un battle system divertente ed immediato, capace di esaltare e di far sfoggio di tutta la rabbia di Kratos. Prese e combo di vario genere danno così il via a macabre danze di morte in cui il giocatore deve destreggiarsi con abilità, dal momento che ad ostacolarlo vi saranno bestie mitologiche di tutti i tipi. Come sempre saranno presenti dei Quick Time Event di varia natura, necessari sia a superare alcuni ostacoli che, soprattutto, ad eliminare brutalmente i nostri nemici. E se gli scontri proposti nel corso del gioco sono delle tremende carneficine, le battaglie contro le divinità dell’Olimpo sono un vero e proprio inno alla violenza.

Queste boss fight sono probabilmente le più riuscite della trilogia, complici un pattern di attacchi dei nemici ben differenziato ed una regia in grado di esaltare magistralmente i combattimenti. Proprio quest’ultima ha ricevuto una cura senza precedenti, con continui cambi di inquadratura, zoom e primi piani… Il risultato è una panoramica degli eventi curatissima, dal taglio cinematografico, che riesce a stupire senza influire in alcun modo sulla fruibilità dell’azione di gioco.

Come da tradizione, i nostri sforzi saranno sempre ricompensati con delle sfere rosse, con cui acquistare nuove mosse e poteri tramite il menu di pausa.

Ancora una volta a spezzare l’azione e la linearità del gameplay vi saranno degli enigmi ben congeniati, spesso piuttosto complessi, che richiederanno l’uso del cervello piuttosto che della forza bruta.

Inutile dire però come, alla lunga, ci si renda conto che questo gameplay si riveli essere una minestra riscaldata. Le novità vere e proprie sono praticamente assenti e appare evidente come il titolo poggi sull’eccellente lavoro fatto in God Of War II, senza avere la volontà di osare qualcosa di nuovo.

Il ritmo di gioco è comunque galvanizzante, e nel complesso God Of War III riuscirà a tenervi incollati per le 13-14 ore necessarie a completare l’avventura, che si farà peraltro rigiocare con grande piacere.
Giudizio diverso invece sulla trama, che ormai trascina stancamente una storia priva di mordente che si affida solo all’apparente carisma del protagonista e al continuo inserimento di nuovi personaggi mitologici da uccidere.

Musica e grafica… EPICHE

A rendere ancora più forte l’impatto estremamente positivo che lascia God Of War 3, vi è un comparto grafico superbo, in grado di dar vita ad ambientazioni e personaggi dettagliatissimi, con effetti particellari ottimi nonché un design splendido, il tutto con cali di frame rate praticamente inesistenti.

Osservare alcuni scorci suggestivi durante un combattimento è uno spettacolo di rara bellezza.

Di pari livello anche la colonna sonora, epica e caratterizzata da sonorità imponenti, adatta al contesto del gioco. Non mancano musiche più “calme”, in favore di una varietà dell’OST di gioco quanto più elevata possibile.Anche il doppiaggio, totalmente in italiano, si attesta su livelli più che buoni.

E alla fine vi fu solo caos

God Of War III è certamente uno dei titoli di spicco dell’ammiraglia Sony, grazie ad un gameplay solido e divertente, un comparto audio-video di qualità e una buona longevità. L’assenza di novità di rilievo si fa sentire, ma nonostante ciò il titolo si rivela godibilissimo per chiunque, fan e non della saga.

Pur proponendo una trama di livello mediocre, gli ultimi atti di gioco si rivelano una degna conclusione di una delle saghe simbolo della presente e passata generazione videoludica.

PRO

  • Divertente e violentissimo come sempre
  • Buona longevità e rigiocabilità
  • Boss fight eccellenti

CONTRO

  • Assenza di novità di rilievo
  • Trama priva di mordente

GRAFICA: 9.5

SONORO: 9

DIVERTIMENTO: 9.3

LONGEVITA’: 8.5

TOTALE: 9

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