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Firegirl: Hack ‘n Splash – Recensione

Firegirl: Hack ‘n Splash è un platform/roguelike sviluppato da Dejima e pubblicato da Thunderful Publishing. Nei panni di una ragazza, Firegirl per l’appunto, seguiremo le orme di nostro padre vigile del fuoco per diventare anche noi pompieri. La trama zoppica e traballa, ma prendere il concetto di essere un pompiere trasformarlo in un gioco in stile arcade che tiene i giocatori sulle spine risulta essere vincente.

Il giocatore inizia con una breve ma completa missione-tutorial che non facciamo in tempo a finire che l’allarme della caserma suona veramente e verremo catapultati in una serie di livelli impestati di fuoco e fiamme e tante vite da salvare.  La cosa strana è che alcune delle fiamme sembrano essere senzienti e ci attaccano mentre cerchiamo i civili intrappolati. Diventa presto evidente che l’incendio, anzi gli incendi, sono stato causati da un essere soprannaturale e Firegirl deve andare a fondo del mistero evitando anche che l’intera città si riduca in un mucchio di cenere fumante.

Firegirl ha una caserma dei pompieri come funziona come area hub. Prima di iniziare una nuova missione possiamo acquistare dei potenziamenti alla nostra attrezzatura, che comprendono t serbatoi dell’acqua più capienti e altri utilissimi aggiornamenti ed espansioni che ci premetteranno di affrontare i vari livelli con maggior efficacia. I livelli sono generati proceduralmente, per cui una volta che saremo pronti potremo andare al camion dei pompieri ed affrontare la missione che ci è stata assegnata. Ogni livello ha come base un tema generale, solitamente un edificio in fiamme composto da corridoi stretti e stanze minuscole, oppure un treno in corsa che disconnette lentamente le sue carrozze o una foresta in fiamme con alcune grotte. Ogni fase ha un limite di tempo, ma questo può essere esteso spegnendo le fiamme o trovando orologi disseminati sul nostro cammino.

L’arma principale di Firegirl è un serbatoio dell’acqua sulle sue spalle al quale è attaccato un idrante. Un po’ come succedeva in Super Mario Sunshine, potremo utilizzare questo valido strumento sia per spegnere le fiamme che come propulsore per spingere più in alto la nostra eroina. Ma attenzione perché abbiamo acqua limitata, per cui dobbiamo stare attenti a come utilizzarla. Troveremo comunque sul nostro cammino la possibilità di ricaricare le nostre riserve.. Il fuoco non rimane in una posizione, in quanto assume forme diverse che attaccano Firegirl, per cui dovremo sempre tenere d’occhi l’indicatore dell’acqua per non rimanere senza la nostra preziosissima risorsa. Firegirl ha anche un’ascia che può essere usata per rompere barriere e porte, ma è un’arma lenta che può lasciarci temporaneamente  vulnerabili dopo il suo utilizzo.

Guadagneremo  denaro salvando civili durante le fasi, che come dicevo potrà essere speso in potenziamenti di vario genere del nostro inventario. Firegirl ha un ciclo di gioco simile a Hades , ovvero con i soldi guadagnati dalle missioni  avremo la possibilità di rendere le partite successive più facili. È un loop che crea dipendenza e si adegua bene al ritmo di  Firegirl, poiché il combattimento frenetico, l’esplorazione e il platform sono molto divertenti, con l’elemento dell’orologio che ticchetta a tenere costantemente il giocatore sulle spine. La natura casuale delle fasi significa che il giocatore non può mai rilassarsi, poiché le vie di fuga possono essere tagliate, costringendolo a continuare ad avanzare attraverso le fiamme.

Firegirl è un gioco 2.5D, con sprite piatti in ambienti 3D il tutto reso in stile arcade retrò. Questa estetica è perfetta per il gioco e minimizza anche gli elementi più oscuri coinvolti in un gioco in cui le persone vengono lasciate indietro in un edificio in fiamme. Ho trovato però in alcuni frangenti questa scelta stilistica non vincente per quanto riguarda l’esplorazione dei vari livelli e soprattutto la sua peculiarità di non dare una visione complessiva. Questo è penalizzante, in quanto più volte sono saltato, senza rendermene conto, su piattaforme in fiamme, solo perché non ero riuscito a vederle a causa dell’inquadratura che non mette in risalto bene cosa c’è sullo sfondo e cosa in primo piano.

C’è ancora un po’ di lavoro di rifinitura in merito ad alcuni piccoli bug e glitch che appaiono nel gioco, ma nel complesso Firegirl è un gioco godibile, anche per qual che riguarda il comparto audio, con una colonna sonora ed effetti che permettono di immergerci nella avventure della nostra Firegirl

 

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PC (Steam)

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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