Alice in Wonderland, una favola in tinta scura

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Quanti di noi non hanno mai sognato di trovarsi nel magico Paese Delle Meraviglie? A quanti altri è venuta voglia di prendere una tazza di tè seduto al tavolo del Bianconiglio e di pizzicare le guance tonde tonde dello Stegatto?
Tim Burton rivisita la fiaba di Alice tingendola con atmosfere a tinte cupe, capaci sia di incutere timore ma di incantare i cuori degli spettatori.
Il film si inizia con una Alice ( interpretata da Mia Wasikowska) diversa, ad un passo dal diventare adulta, ma ancora piena di dubbi e di angosce.
Ha oramai dimenticato la sua prima avventura nel Paese Delle Meraviglie, e i pochi ricordi che ha le ritornano sotto forma di incubo.
Film del 2010 , Alice in Wonderland tenta di rileggere la fiaba di Lewis Carol in chiave moderna, mentre la superba mano di Burton crea personaggi di rara bellezza capaci di incantare come Il cappellaio Matto ( Un Jhonny Depp divino ) o La regina Bianca ( Anne Hathaway).
Per dare vita allo Stregatto, al Dodo, al Brucaliffo e al Ciciarampa, la troupe ha fatto ricorso alle più innovative tecniche implementate nella computer grafica, combinando in motion capture a sequenze interamente digitali.
Risultato ? Un capolavoro.
Il film, non per nulla, è al sesto posto della classifica dei migliori lungometraggi del mondo.
UN’altro centro per l’ormai consolidato astro di Burton, una perla per tutti i nostalgici del Mondodisotto.

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