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Pumpkin Jack (New Gen Version) – Recensione

Pumpkin Jack è il classico platform 3D e su questo non ci son o dubbi, così come è palese che possegga un adorabile level design e una colonna sonora che lo rendono il titolo perfetto per entrare nello spirito di Halloween. Con irriverenza, sarcasmo Pumpkin Jack  ci trasporta in un’avventura non troppo lunga, ma godibile e giocabile, seppur non priva di qualche difetto. Seguitemi nella recensione per scoprire se quella testa vuota di Pumpkin Jack sarà in grado di regalarvi qualche ora di spensierato divertimento.

Pumpkin Jack è il classico anti-eroe che si trova costretto a combattere una battaglia non sua. Il diavolo è ormai riuscito ad immergere il mondo degli umani nella Tenebra, ma un Mago assoldato da essi sta cercando di invertire la tendenza diabolica e far tornare tutto alla normalità. Il Diavolo allora decide di mandare il nostro Jack a contrastare i diabolici piani del mago. Il nostro alter-ego non è proprio uno stinco di santo, anzi è un vero e proprio malandrino, disincarnato per le sue cattive azioni, al quale adesso viene dato un nuovo corpo dove innestare la sua testa di zucca, per eliminare il Mago. La storia è abbastanza strampalata, perché comunque Pumpkin Jack si troverà a dover affrontare gli emissari del Diavolo, creature senza cervello che riconoscono Jack come umano, perché una parte di lui lo è rimasta, e lo attaccano senza tregua. Al contempo deve anche cercare di scoprire dove si celi il Mago e…il resto della storia non ve lo racconto, per non rovinarvi quel minimo di interesse che può avere. Di sicuro non è l’elemento principale per il quale comprare Pumpkin Jack!

Di sicuro il più grande vantaggio di  Pumpkin Jack è sicuramente il suo tono generale. La colonna sonora è orchestrata magistralmente, con un continuo rimando al tema di Halloween, miscelato sapientemente con pezzi rock e classici. Una vera delizia per le orecchie. Peccato solo che in alcune sezioni il pezzo di accompagnamento sia breve e quando parte il loop, alla lunga diventa un po’ troppo monotono, ma non così tanto da renderlo noioso.

Anche lo stile artistico di  Pumpkin Jack è altrettanto eccellente. Ogni personaggio e modello nemico trasuda uno stile macabro, unico e abbastanza originale. C’è un gran di nemici da affrontare nei  sei mondi di Pumpkin Jack e anche se alcuni di essi tendono a ripetersi durante la nostra avventura, nel complesso la loro varietà è buona, così come il livello di sfida che rappresentano. Ogni nemico ha una sua caratteristica di attacco, per cui scoprire come fare ad evitare che ci drenino tutta la vita sarà il nostro compito principale quando scenderemo in combattimento.

Il level design di Pumpkin Jack non è necessariamente la più grande innovazione nei platform moderni; è per lo più lineare con qualche piccola deviazione all’interno dei singoli i livelli. In generale la loro costruzione è ben realizzata, con l’esplorazione che si svolge sia in orizzontale che in verticale. Saremo chiamati ad affrontare infatti la scalata di torri e strutture elevate, che metteranno alla prova la nostra concentrazione e perizia nell’uso dei comandi. Nel complesso ho trovato tutti i sei livelli piacevoli e divertenti, ma in particolare, i miei due livelli preferiti sono The Haunted Mine e The Spooky Cemetery perché esprimono al meglio la dinamicità del gioco e la complessità delle azioni da svolgere.

Come dicevo ogni livello offre la stessa struttura: bisogna guidare Pumpkin Jack in un percorso lineare, durante il quale deve affrontare qualche interessante platform-puzzle solving, alcune sezioni di combattimento intensivo, almeno sezione di trasporto su rotaia, e poi il tutto termina con il boss finale. Mentre questo tipo di design di livello ripetitivo diventerebbe noioso rapidamente nella maggior parte dei platform,  Pumpkin Jack riesce ad integrare in esso alcune idee che rendono il gioco divertente perché comunque intriso di una certa variabilità nelle azioni da compiere. Si viene continuamente spinti a procedere e lo si fa senza troppa difficoltà. Per finire il gioco senza impegnarsi nella ricerca spasmodica di tutti i collezionabili (ce ne sono 20 in ogni livello che permettono di sbloccare nuovi costumi per Jack), ci si mette dalle otto alle 10 ore complessive. Non ci sono molti punti dove rimanere inceppati, anche se alcuni passaggi più complicati potrebbero tenervi impegnati per un po’ di tempo, l’avventura scorre senza troppi intoppi e i giocatori più consumati potranno trovarli anche troppo semplice per i loro gusti.

Il vero punto debole è gameplay di  Pumpkin Jack , specialmente quando si confronta con lo stile artistico, e la colonna sonora del gioco. Dopo aver completato ogni livello e sconfitto il boss finale, Pumpkin Jack ottiene l’accesso a una nuova arma che i giocatori possono facilmente cambiare durante il livelli successivi. Nonostante siano di vario tipo, alla fine mi sono trovato ad usare solo ed esclusivamente la potente spada posseduta da uno spirito, perché le altre le ho trovate per lo più goffe. L’elemento che ho trovato veramente meno soddisfacente di tutto il gioco sono sicuramente le sezioni di combattimento. Mancano di fluidità, non si riesce a capire da quale direzione arrivino gli attacchi, non si ha la percezione di quanti nemici stiano cercando di attaccarci. La visuale non è assolutamente dinamica, per cui il tempo che usiamo per guardarci attorno permette ai nemici di attaccarci e renare la nostra energia. Alla fine, complice anche la mancanza di combo, ogni combattimento si risolve con una frenetica alternanza di attacchi a casaccio e schivate, per lo più inutili, mentre cerchiamo di capire cosa stiamo attaccando e come venire fuori da queste battaglie confusionarie. Gli scontri con i boss di fine livello sono invece strutturati in maniera più curata, rendendo il combattimento più interessante, anche perché ci obbliga a capire quali siano i loro punti deboli e studiare un’adeguata strategia.

Ho avuto modo di provare la versione per console “new-gen” su PS5 e grazie alla possibilità Cross-Buy, l’ho testato anche su PS4 e i 60fps costanti e la presenza di effetti di luce aggiuntivi e texture in 4K si vedono e si apprezzano. Siamo quasi ai livelli di quanto visto su PC a febbraio, quando il gioco ha fatto la sua prima apparizione.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PlayStation 5. Il gioco è stato testato anche su PlayStation 4

In Conclusione

voto - 8.1

8.1

Pumpkin Jack non è sicuramente un gioco che rivoluziona i platform 3D, perché  non aggiunge niente di nuovo alla formula; ma a livello di fascino, umorismo e atmosfera è un prodotto sicuramente valido per lasciarselo sfuggire. Entra senza ombra di dubbio in una eventuale lista dei "Top Halloween Games You Must Play" se ce ne una, ma si lascia giocare anche in qualsiasi  altro periodo dell'anno. Il combattimento è l'unico lato negativo del gioco che potrebbe far storcere il naso a molti puristi, ma lo stesso Pumpkin Jack è una gioia da giocare; un personaggio carino e inquietante di cui le varie meccaniche di gioco accentuano la spavalderia generale del personaggio. 

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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