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G-Darius HD – Recensione

Quando si parla di shoot’em up, uno dei nomi che vengono a mente appena si cita il genere, è sicuramente Darius. Il gioco, sviluppato da Taito alla fine degli anni ’80, aveva una versione arcade con un triplo schermo, mai visto prima in nessuna sala giochi e una versione casalinga che fu rilasciata inizialmente per Pc-Engine, per poi essere pubblicato per Atari St, Amiga e ZX Spectrum. Il gioco era bidimensionale e la Silver Hawk, la nave che comandiamo mentre dovremo fare fuori ondate di esseri biomeccanici, acquisì la “terza dimensione” nel 1997, proprio con G-Darius. Nonostante la struttura poligonale, il gioco rimase comunque uno shump a scorrimento orizzontale a due dimensioni. Vederlo per la prima volta girare su una PSX mi ricordo fu però una vera e propria epifania, ma questa è un’altra storia. Scopriamo assieme se dopo tutti questi anni, il buon vecchio G-Darius ha mantenuto, o ancor meglio migliorato, la sua attrattiva, con questa versione in HD.

Negli anni ’90 gli shump poligonali iniziarono a prendere piede, vedi titoli come Einhänder, Silpheed e R-Type Delta, e la saga di Darius, con la sua quarta iterazione, ovvero proprio G-Darius, non fu da meno nel presentare una rivisitazione del classico della Taito. Ma non si vive di sola grafica ed infatti coloro che conoscono bene Darius e tutte le sue evoluzioni, sanno benissimo che il gameplay è sicuramente uno dei punti di forza della serie. Avanzando contro orde di nemici sempre più agguerriti, saremo in grado di espandere il nostro arsenale, aggiungere scudi, missili a ricerca che renderanno la nostra amata Silver Hawk ancor più potente e letale. Ma per aggiungere un pizzico di novità a questo meccanismo ormai rodato, gli sviluppatori decisero di aggiungere il sistema di cattura. In pratica potremo far diventare gli avversari dei nostri alleati, non più di uno per volta, lanciandogli contro un lazo magnetico. Essi potranno combattere al nostro fianco, essere usati come scudi oppure sacrificati come un’arma speciale. Il nostro “braccio di cattura” è alimentato da un limitato numero di cariche, che potremo raccogliere come gli altri bonus una volta distrutti particolari nemici luminosi e la sua potenza di cattura può essere accresciuta per arrivare a catturare anche dei mini-boss, che potranno diventare nostri alleati temporanei.

La trama ci vede prendere il comando della nostra nave, ultima speranza per l’umanità e lanciarci contro miriadi di nemici in una serie di livelli, sconfiggendo boss sempre più potenti, per arrivare alla vittoria finale. Ogni singolo livello ha delle ramificazioni al suo interno e alla fine di ogni livello possiamo scegliere anche in quale livello procedere, con un sistema di ramificazioni tipo quello di “Out Run”. Dopo le prime run, ci si rende conto che il gioco è relativamente corto, per cui questo sistema serve ad allungare la rigiocabilità e devo dire che in effetti ci riesce abbastanza bene. Bene ma non benissimo, in quanto a forza di giocare ci si accorge presto che comunque i vari livelli si visiteranno tutti abbastanza presto, per cui dopo un paio d’ore di gioco li avremo visti tutti. Ma come ogni buon shump che si rispetti, il livello di sfida non è rappresentato dal portare al termine il gioco, ma cercare di superare ogni volta i propri record. Riuscire a terminare G-Darius con un solo credito è sicuramente una sfida ardua, ma anche portarlo al termine con il miglior punteggio possibile, non è così semplice. Questa versione ci permette di confrontare i nostri punteggi con una leaderboard mondiale, per cui se siete vogliosi di mettervi in competizione, avrete pane per i vostri denti.

Paradossalmente Il principale svantaggio di G-Darius HD è che non è un enorme passo avanti rispetto al gioco originale. La grafica in HD è sicuramente più pulita e dettagliata, ma avendo la possibilità di giocare sia al gioco rimasterizzato che all’originale in questa versione, alla fine paradossalmente ho optato di giocare nella versione originale, perché il suo gusto retrò è più convincente che questa rimodellazione in alta definizione, che fa sembrare tutto molto artificiale. L’unica cosa che merita veramente di vedere in HD sono i boss di fine livello, giganteschi, difficili ma non impossibili d abbattere, che riescono a tenerci impegnati a volte anche per un tempo superiore alla durata del livello stesso.
Altro punto debole, che anche la versione HD non è riuscita a smorzare, è il fatto che in alcune sezioni del gioco i proiettili si confondano con gli sfondi, rendendo praticamente impossibile evitare di subire danni, soprattutto ni momenti più concitati. Quello che mi ha fatto pure male è che nonostante il gioco sia un porting su console moderne, ci sono alcuni rallentamenti fastidiosi in alcune sezioni. Questo non è dovuto certo alla mancanza di potenza di calcolo, ma ad una cattiva ottimizzazione del codice sorgente, che probabilmente conteneva già questo difetto e non è stato fatto alcuno sforzo per eliminarlo. In pratica si tratta di un porting nudo e crudo, con la sola aggiunta di texture HD, senza andare a testare il gioco e modificare alcuni errori originali.

Di contro ci sono però alcune fantastiche opzioni e funzionalità come salvataggio rapido, controlli personalizzabili, impostazioni grafiche e gadget HUD extra. Inoltre come extra c’è un pratico museo dei tipi di nemici catturati e un manuale informativo, ma vorrei che ci fosse una modalità di test del suono perché la colonna sonora è eccellente. La mia unica altra lamentela è che, proprio come nell’originale, alcuni proiettili si fondono un po’ troppo bene con gli sfondi, il che rende abbastanza frustrante subire danni. Ottima la colonna sonora, che però alla lunga può generare irritazione, soprattutto se si inanellano run su run di seguito. I pezzi sono orecchiabili, ma dopo un paio d’ore iniziano a diventare un po’ troppo ripetitivi.

 

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PlayStation 4. Il gioco è stato testato su PlayStation 5

In conclusione

voto - 7.5

7.5

G-Darius era e rimane un ottimo shump a scorrimento orizzontale che adesso vede la sua giocabilità esaltata da una grafica HD. Paradossalmente però questa operazione estetica, a parte migliorare le texture, non è così fondamentale. Vedere la Silver Hawk o i giganteschi boss di fine livello in alta definizione non giustifica da solo l'acquisto di questa versione. Il gioco in se è un titolo che vale la pena di avere, per cui l'abbellimento grafico, l'inserimento di classifiche online, l'aggiunta di extra sono tutte cose ben accette, ma alla fine è la giocabilità e lastruttura del gameplay che attireranno gli acquirenti. Da una parte avremo i nostalgici della vecchia guardia e dall'altra gli amanti degli shump che non hanno mai avuto modo di giocare questo titolo. In entrambi i casi la soddisfazioni sarà massima, perché anche con tutti i suoi piccoli difetti, G-Darius rimane un titolo imprescindibile.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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