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UnMetal – Recensione

Molti di voi hanno conosciuto Metal Gear solo nella sua versione Solid, uscita per Psx e poi riproposta con varie interazioni fino ad oggi, ma originalmente le avventure di Snake nascevano in 2D, in formato 8 bit, su MSX e NES.  Lo spagnolo Francisco Téllez de Meneses, meglio noto come “Unepic Fran”, che per l’appunto ha progettato l’esilarante e divertente Unepic, che metteva alla berlina, con intelligenza e passione, i giocatori di ruolo e tutto il mondo che gira attorno a questa passione, con il suo stile oggi ci propone UnMetal, che è sicuramente un omaggio al classico gioco NES isometrico 2D Metal Gear e al suo primo gameplay basato sullo stealth che sarebbe diventato un punto fermo per la serie. Ma il tutto condito da una dose di umorismo che contraddistingue le creazioni di Unepic Fran. Scopriamo assieme UnMetal.

Come dicevo UnMetal non si limita solo ad omaggiare il gioco originale, puntando molto sull’esplorazione, le fasi stealth, ma soprattutto infondendo tutta l’avventura di comicità e sarcasmo che vi strapperanno molto più che un semplice sorriso a mezza bocca. Già solo i dialoghi del gioco, tutti tradotti in italiano, sono delle piccole opere d’arte. Il nostro eroe, che sembra la summa di tutti gli eroi degli anni ’80, un mix tra sberla dell’A-Team, Rambo, John McClane e chi più ne ha più ne metta, ci racconta la sua storia attraverso un lungo flashback, che non è altro che la nostra avventura. Infatti saremo noi a dover prendere i comandi durante il suo racconto e cercare di portare il nostro alter-ego digitale fuori dai guai. La cosa divertente, a parte i vari riferimenti nella trama, è che Jesse Fox, il protagonista di UnMetal, come narratore si dimostra alquanto inaffidabile, omettendo magari alcuni dettagli oppure modificando alcuni ricordi a seconda della sua memoria piena di buchi come un noto formaggio svizzero.

UnMetal è tanto un gioco di avventura quanto un gioco d’azione. Per procedere dobbiamo eliminare od evitare i nemici usando la furtività e al contempo trovare oggetti, combinarli per creare nuovi oggetti e completare le attività per i personaggi che incontriamo lungo il nostro percorso verso la libertà. Ci sono alcuni punti dove degli enigmi ambientali metteranno alla prova la nostra abilità come solutori, ma niente di così impegnativo od insormontabile. Durante la nostra esplorazione troveremo anche dei nemici più tosti che rappresentano dei mini-boss, contro i quali saremo chiamati a usare le abilità che avremo acquisito durante il percorso, oppure degli elementi ambientali  che ci serviranno per superare indenni, o quasi, questi avversari più coriacei. Esiste anche una progressione del nostro personaggio, che ci permetterà, salendo di livello, di poter sbloccare abilità diverse. Quando riusciamo ad abbattere i nemici in modalità furtiva, ci vengono assegnati dei punti esperienza e passando di livello potremo scegliere quale caratteristica ottenere. Questo rende il gioco più vario e ci obbliga comunque a non procedere sempre a testa bassa contro i nemei, ma ad usare un minimo di tattica e di pianificazione.

I controlli sono semplici ed intuitivi, meno intuitivo è il processo di combinazione dei vari oggetti nel nostro inventario per crearne di nuovi, ma dopo che si entra nello spirito del gioco, abbracciando la sua aria scanzonata e un po’ folle, non avremo a capire cosa fare e quando farlo. La grafica è quella tipica degli anni ’80, sia per quel che riguarda la realizzazione tecnica con un’ottima pixel art a 8-bit, che per le immagini e le animazioni in-game. I riferimenti al periodo storico sono veramente un numero sesquipedale, per cui è divertente andarli a scoprire sia nella narrazione di Jesse che vari livelli di gioco.

 

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PlayStation 4. Il gioco è stato testato su PlayStation 5

In conlusione

voto - 8.5

8.5

UnMetal prende Metal Gear, lo mescola sapientemente con lo spirito degli anni '80 e ci restituisce un prodotto divertente, ben strutturato e da un gameplay per nulla scontato. Usare la furtività non è un opzione se si vuole scoprire la vera anima del gioco, per cui non pensate che essendo all'apparenza scanzonato, non abbia una sua profondità. La trema vi catturerà perché anch'essa, dietro alla sua aria scanzonata, si dimostra un ottimo stimolo per procedere nell'avventura. Per andare a scoprire tutti i segreti nascosti nel gioco, per sbloccare nuove abilità, non vi basterà una sola run, per cui anche la rigiocabilità, una volta completato il gioco è garantita. UnMetal è una dichiarazione d'amore a chi ancora ama immergersi in avventure strizzano l'occhio al passato, ma che con una ventata di freschezza che rende il gioco un prodotto valido e appassionante.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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