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Agent Intercept (PC) – Recensione

Per chi ha avuto la sua adolescenza negli anni ’80 come il sottoscritto, non può non essere rimasto affascinato dai meravigliosi gadget che aveva l’agente 007, soprattutto quanto di parlava di macchine. In uno dei film interpretati dal Roger Moore (“La spia che mi amava”) c’era un auto, una Lotus Esprit serie 1, che si trasformava,  diventando un minisub. Ma anche nella serie di film dedicati a Fantomas c’era Una Citroën DS alla quale spuntavano le ali. Amavo queste trasformazioni, come amavo i veicoli mutaforma di M.A.S.K. e ho sempre amato anche tutti i videogiochi nei quali potevo prenderne il controllo.

E oggi mi trovo tra le mani Agent Intercept, che mette al centro dell’azione proprio un veicolo speciale, con il quale dovremo combattere una malvagia organizzazione criminale affrontando una serie di inseguimenti ad altissima velocita e ad altissimo tasso di adrenalina. Gettiamo in questa avventura ad alto numero di ottani per scoprire se ha saputo coinvolgermi.

Agenti Intercept, creato da PikPok per dispositivi mobili e adesso trasposto su PC, ci mette al comando di un veicolo speciale, in grado di trasformarsi all’occorrenza per andare su strada, acqua, neve aria ed anche…nello spazio! Mano a mano che avanziamo nel gioco, il terreno di scontro contro gli avversari cambia, per cui avremo bisogno delle doti trasformiste della nostra auto per poterli affrontare in maniera adeguata. Essendo un gioco strutturato per pad e cellulari, ha un seti di comandi molto semplice: l’auto accelera automaticamente, per cui noi avremo il compito di sterzare a destra e a sinistra, usare il tubo e le armi che raccoglieremo durante i vari livelli.
Agent Intercept ci catapulta in una azione arcade pura ed elettrizzante, dove distruggere nemici, raccogliere bonus, sfrecciare a velocità smodata sono i cardini sui quali è stata costruita tutta l’esperienza.

Giocare ad Agent Intercept è gratificante e divertente, fluida e dinamica, senza mai un attimo di respiro. La velocità nel completare ogni livello è importante, ma per scalare le classifiche mondiali, dobbiamo anche raccogliere i bonus e distruggere quanti più avversari possibile per raccogliere punti. Il turbo si ricarica con takedown perfetti oppure derapando come dei  folli. Questo permette di aumentare in maniera esponenziale il moltiplicatore del punteggio, che però viene azzerato appena veniamo colpiti. I primi livelli della modalità Storia non sono altro che dei tutorial, dove i nemici sono meno aggressivi e si possono imparare le tecniche base per terminare ogni livello con il massimo del punteggio possibile. Avanzando di livello in livello, le cose si vanno a complicare, anche se l’azione rimane sempre al centro delle nostre preoccupazioni, dovremo studiare delle tattiche in grado di poter terminare ogni sezione e al contempo racimolare il maggior numero di punti, oltre che a completare una serie di obiettivi specifici.
La Storia si completa in maniera relativamente veloce, essendo composta da un numero limitati di capitoli, suddivisi a loro volta in cinque sezioni: in un paio d’ore di gioco si termina il tutto abbastanza agevolmente. Ci sono però anche alcune missioni secondarie, che ho trovato divertenti alla stregua di quelle principali e una serie di sfide a tempo, che ci metteranno in competizione con altri giocatori di tutto il mondo, che come noi cercheranno di migliorare i propri tempi.

Usando la modalità low-poly è stata creata una grafica colorata ed accattivante, che permette di non perdere nemmeno un frame di velocità. I livelli sono be costruiti. Alla lunga i modelli degli avversati risultano un po’ ripetitivi, mentre i bosso di fine livello sono spettacolari, così come spettacolare è il taglio cinematografico che è stato dato a tutta la produzione. Quando facciamo salti che sfidano ogni regola della fisica, quando distruggiamo complessi industriali, quando compiamo quindi delle cose straordinarie che nel gioco rientrano in quella che è l’ordinaria amministrazione di ogni agente segreto, ci viene proposta una scena al rallentatore dove potremo assaporare il nostro successo. Se a questo uniamo un comparto audio che propone una colonna sonora energizzante e un doppiaggio completo di ogni dialogo fatto con un ottimo italiano (il gioco è anche tutto sottotitolato e tradotto in italiano per qual che riguarda la parte testuale), posso affermare che ci troviamo di fronte ad un gioco da non perdere, anche se qualche difetto lo devo comunque segnalare.

Quello di cui si sente la mancanza in Agent Intercept è la possibilità di personalizzare la nostra auto. Il nostro bolide arancione verrà dotato in automatico di nuove caratteristiche a seconda del livello che affronteremo, ma non ci vene data la possibilità di modificarne la componente estetica o aggiornare i sistemi d’arma. Dopo le prime partite mi sono reso conto che nonostante la grafica, l’azione, la colonna sonora, a Agent Intercept manca la profondità e la varietà del gameplay. Abbagliato dalla sua potenza visiva, non mi rendevo ben conto di come alla fine tutte le missioni siano bene o male sempre basate sullo stesso concept, nel quale viene cambiato solo il tipo di veicolo e aggiunta qualche arma diversa, ma in definitiva il nostro livello di libertà è molto limitato. Nonostante le missioni secondarie e le gare a tempo, tutto il gioco ha lo stesso ritmo e la nostra bravura alla fine è legata ad un esercizio di memoria e rapidità di riflessi, unici elementi che ci permettono di migliorare tempi e punteggi.
Sicuramente il fatto di essere stato creato per i dispositivi mobili può avere influito su questa predisposizione alla ripetitività e il passaggio su PC come un porting nudo e crudo non ha potuto variare più di tanto una struttura consolidata.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PC (Steam)

In Conclusione

voto - 7

7

Agent Intercept è in grado di regalare cinque o sei ore di sano divertimento, ma alla lunga perde il suo appeal a causa della sua monotona ripetitività È un titolo ben fatto, con una grafica ed una colonna sonora di ottimo livello, ma con un gameplay sempre uguale a sé stesso, cosi come lo sono gli avversari che troveremo di fronte al nostro cammino, così come la struttura dei singoli livelli che costituiscono i singoli capitoli. Non riesce ad evolversi a sbocciare realmente, anche considerando che manca completamente ogni tipo di personalizzazione del veicolo. Rimane comunque un titolo divertente, che riprenderete sicuramente in mano per cercare di migliorare i vostri tempi nei singoli livelli, ma che col tempo rischia di finire nel dimenticatoio dei titoli "divertenti, ma non troppo"

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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