FeaturedRecensioni

Samurai Shodown (Steam) – Recensione

Dopo un anno di esclusiva per Epic Game Store, approda anche su Steam la versione reboot di Samurai Shodown, della quale avevo già parlato nella recensione  del titolo per Switch. Scopriamo assieme come si comporta questa ultima iterazione del famoso franchise di SNK sui nostri PC.

Raccontarvi cosa sia e cosa sia stato negli anni Samurai Shodown mi sembra uno sforzo abbastanza inutile e un lavoro che occuperebbe pagine e pagine di descrizioni: la saga del picchiaduro di SNK, iniziata nel 1993, ci narra delle vicende di un gruppo di combattenti che alla fine del 1700 combattono per il la gloria, la fama, la vendetta, ognuno quindi con una motivazione diversa, ma un unico scopo: sconfiggere gli avversari per essere proclamati campioni.

La versione PC che ho testato è sicuramente, dal punto di vista tecnico, un piccolo capolavoro di grafica. i modelli dei combattenti, gli sfondi, la spettacolarità della mosse sono tutti elementi che regalano gioia agli occhi del giocatore. Ogni singolo dettaglio è stato curato con cura estrema per rendere il gioco fluido e giocabile senza dover fare dei compromessi tra estetica e giocabilità.

Il gameplay, come ogni buon picchiaduro che si rispetti, si basa su una serie di scontri uno contro uno, con una difficoltà crescente a mano a mano che si avanza nei livelli. Se lasciate l’impostazione predefinita, le partite si svolgono su tre round, con il vincitore che è il primo a vincere due round.
Le mosse standard sono piuttosto semplici, con tre mosse d’attacco – leggera, media e pesante – ciascuna collegata a un pulsante specifico sul controller. Ci sono anche alcune mosse difensive e contrattacchi di base che possono essere usati per spezzare una combo avversaria ed utilizzare un vantaggio nei confronti dell’avversario per quel che riguarda i danni inflitti.

Ciascuno dei personaggi del roster ha il proprio set di mosse uniche che possono essere utilizzate con effetti devastanti. Queste combo forniscono al giocatore attacchi più potenti e, quando vengono eseguite, possono portare a termina re con molta rapidità un round. È spesso un’esperienza di schiacciamento dei pulsanti, mentre si tenta di completare le combo. Inoltre, nel corso di una partita, i giocatori possono accumulare un indicatore di “rabbia” che si ricarica ogni volta che riusciamo a difenderci in maniera efficace da un attacco dell’avversario. Una volta arrivato al massimo della sua intensità, potremmo usare quell’energia accumulata per tentare di rientrare in partita, causando attacchi più potenti. Questa modalità può essere utilizzata una sola volta all’interno di uno scontro con un singolo avversario, per cui va valutato bene quando giocare questo bonus irripetibile.
Quello che ho trovato comunque carente è il fatto che comunque utilizzando un singolo attacco, alternato con un uso sapiente della parata o della schivata laterale, si ha poca difficoltà ad arrivare alla fine del gioco con qualsiasi personaggio. L’unico vero scoglio è il boss finale, ma una volta imparata la sequenza dei suoi attacchi, fare breccia nelle sue difese di venta solo un gioco di pazienza e di attesa. SNK parla anche di una IA adattiva che dovrebbe imparare combattimento dopo combattimento a reagire in maniera sempre più appropriata allo stile di gioco del singolo giocatore, ma sinceramente non mi sembra che questo avvenga, o per lo meno se succede, non riesce ad incidere in modo sconvolgente nella dinamica di gioco.

Il roster dei personaggi è bello ampio e ognuno ha, a parte uno stile di combattimento unico, un sacco di personalizzazioni che si sbloccheranno durante il gioco. Lo stile grafico è di altissimo livello e anche se Samurai Shodown è  essenzialmente un gioco basato sul combattimento in arene bidimensionali, la realizzazione dei modelli 3D è realmente impressionante. Così come ogni stage è una vera gioia per gli occhi, ricco di dettagli e di sfumature che conferiscono all’aspetto grafico una connotazione particolare ed unica. Molti dei personaggi potranno essere sbloccati con DLC a pagamento, ma devo dire che non so sinceramente quanti di voi saranno realmente interessati a spendere dei soldi per accedere a nuovi combattenti. Naturalmente SNK ha messo in vendita separatamente personaggi iconici che magari faranno gola agli appassionati della saga, ma sinceramente avrei preferito una modalità di sblocco all’interno del gioco che permettesse ai giocatori di arrivare ad avere il roster completo basandosi sulla loro abilità e perseveranza, più che sulla diponibilità del loro portafogli.

Se volete staccare un po’ dalla modalità Storia, che comunque i più esperti del genere completeranno senza grossi problemi in poco tempo, Samurai Shodown contiene una serie di modalità di gioco che dovrebbero contribuire a prolungare teoricamente la longevità del titolo. Troviamo la classica area di pratica che consente ai giocatori di allenarsi con ciascuno dei personaggi, consentendo anche di impostare attributi specifici per il combattimento. Il tutorial integrato fa un ottimo lavoro nel guidarci attraverso tutte le tecniche e i controlli. L’arena di battaglia contiene quattro diverse modalità per giocatore singolo, ognuna con il proprio obiettivo. Sopravvivenza, che ho trovato essere la mia modalità preferita, come dice al nome, ci mette a confronto con una serie di avversari che dovremo battere fintanto che avremo forza ed energia. La Prova a Tempo ha il vincolo aggiuntivo di dover battere gli avversari il più velocemente possibile. Ci sono anche un sacco di sott-modalità molto interessanti, dove però ho trovato ancora una volta la IA della CPU un po’ troppo rigida e poco adattiva, nonostante le promesse di SNK. Ci sono dei “ghost” che dovrebbero essere basati sulle esperienze di giocatori reali e poi infuse nella matrice del gioco, che non fanno altro che ripetere compulsivamente un certo tipo di attacco, al fine di creare una specie di muro che può essere penetrato o con una schivata al tempo giusto, oppure con un contrattacco ben calibrato. E poi ci sarebbe la componente online, ma ad oggi ancora, dopo dieci giorni dall’uscita del gioco, non sono riuscito a trovare alcun avversario attraverso il matchmaking. Ho provato di tutto, dai parametri di gioco ai settaggi della connessione, ma non c’è stato niente da fare, nessuna partita mi è stata mai assegnata. Mi sembra strano che ad oggi ancora i server non siano popolati e purtroppo questo elemento penalizza molto lil giudizio finale. Avere tra le mani una componente online nel 2021 vuol dire ampliare in maniera esponenziale le potenzialità del gioco, ma non riuscirvi ad accedere è una cosa molto vergognosa.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PC (Steam)

 

In conclusione

voto - 6.9

6.9

Samurai Shodown è un buon picchiaduro che va a rinfoltire la platea del genere sul PC. Ora è disponibile anche per gli utenti Steam, dopo quasi un anno di esclusiva Epic Game Store e molti fan del franchise non vedranno di poterci mettere le mani sopra. L'ho trovato un buon gioco, strutturato su un gameplay ormai storicamente solido, un buon roster di personaggi una componente grafica ed estetica di altissimo livello, ma con alcune pecche che non mi hanno fatto certo piacere. La prima e forse la più rilevante, è che nonostante ogni personaggio possegga un seti di mosse abbastanza ampio ed articolato, si può terminare la modalità Storia praticamente premendo lo stesso tasto per tutti gli scontri, parando e schivando al tempo giusto. Un altro elemento, che non mi piace, ma che capisco sia legato oramai a logiche di mercato, è il fatto che una buona parte di personaggi siano sbloccabili solo attraverso DLC a pagamento. Avrei certamente preferito che essi potessero essere giocabili grazie alle capacità dei giocatori e alla loro perseveranza nel portare a termine la storia di ogni singolo combattente, ma come dicevo, le logiche di mercato ormai seguono questa strada. L'altra pecca che considero veramente incredibile, è che dopo dieci giorni dal suo lancio, la modalità online di Samurai Shodown sia praticamente inaccessibile. In definitiva si tratta di un buon prodotto che piacerà ai fan della serie, che potrà appassionare gli amanti dei picchiaduro in generale, ma che rimane comunque imperfetto su alcuni aspetti rilevanti

User Rating: Be the first one !
Mostra tutto

Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
Back to top button