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Rust Console Edition – Recensione

Rust, uscito originalmente come un gioco di sopravvivenza solo per PC. dopo una lunga fase di sviluppo e rifinitura  è arrivato su PS4 e Xbox One con  Rust Console Edition. Sono passati ormai circa tre anni dopo l’uscita completa per PC e questa versione dedicata ai possessori di console è stata co-sviluppata da uno studio separato, Double Eleven, ma ancora pubblicata da Facepunch Studios. Rust Console Edition è un’esperienza multipiattaforma solo online, in cui la presenza di altri giocatori è costante e la posta in gioco è alta. L’immersione del gioco sarebbe il  suo punto forte, con un sistema di comandi ed interazioni abbastanza intuitive per console, ma purtroppo alcuni problemi affliggono pesantemente la strutturo complessiva del gioco. Scopriamo assieme se vale la pena di essere giocato.

Il gioco non ha preamboli di alcun genere, si sceglie un server nel quale giocare ed una volta entrati ci troviamo letteralmente in mutande su una spiaggia, dotati di una roccia e di una torcia. Il processo di sopravvivenza in  Rust inizia immediatamente quando le barre di cibo e acqua situate nell’angolo in basso a destra iniziano a cadere gradualmente. Ci vengono dati sporadici suggerimenti, ma in definitiva siamo lasciati completamente in balia degli eventi e dovremo trovare il modo di cavarcela in autonomia, cosa che rende sicuramente l’avventura intrigante per chi ama i survival e cerca una sfida autentica.

Il server pone sulla mappa almeno altri 99 giocatori oltre a noi e gli incontri con essi dipendono interamente dalla disposizione delle due “fazioni” coinvolte. Ci sono varie tipologie di approccio a Rust, per cui possiamo dedicarci alla ricerca cooperativa di rifornimenti o la formazione di una banda itinerante, ma il più delle volte viene applicata la dottrina dell’uccisione a vista. Non sono infrequenti anche i combattimenti tra due giocatori per lo più nudi e mal equipaggiati, dove rocce e lance di legno sono le armi preferite. Se la sopravvivenza può essere mantenuta per più di pochi minuti, ci sono molte opzioni di creazione disponibili, a condizione che i materiali richiesti richiesti  possano essere recuperati o rubati. Le basi possono essere costruite per immagazzinare materiali e alloggiare strumenti fissi come banchi da lavoro e forni, ma devono anche essere protette e mantenute. La nostra sopravvivenza è legata quindi ad una serie di fattori che dipendono dalla nostra abilità nel combattimento, dal tempo che dedichiamo a reperire materiali e risorse e da quello che decideremo di impegnare per creare una fortezza inespugnabile, o quantomeno coriacea, per difenderci dagli attacchi e immagazzinare scorte. In pratica la struttura del survival classico, ambientata in un mondo post-apocalittico.

La natura immersiva di Rust Console Edition è piuttosto accattivante e i sistemi di controllo sono stati ben implementati nel pad. Abbiamo ad esempio un menù di creazione molto esteso, che sicuramente sarebbe più accessibile con il mouse, ma  il gioco fornisce un menu radiale di creazione rapida, che cambia in base ai materiali attualmente in possesso e presenta oggetti comunemente realizzati.

Uno dei problemi che sicuramente affliggono questo titolo è il gameplay. L’ho trovato  piuttosto goffo e frustrante, in particolare per quello che riguarda la sezione di combattimento. Per regolare in modo soddisfacente la mira, ho dovuto passare parecchio tempo nel menù delle impostazioni per trovare una regolazione per lo meno decente. State attenti, perché fare delle correzioni nel menù mentre siete in game non vi esime da subire attacchi da parte degli altri giocatori. Essendo un gioco multiplayer online, non esiste una pausa, per cui dovrete sistemare i vostri parametri preferiti quando sarete nel menù principale. Ritornando al sistema di combattimento, esso  causa delle limitazioni dei controlli, il corpo a corpo si trasforma in salti ripetuti per schivare mentre si muove costantemente verso l’avversario per poi allontanarci repentinamente, nel tentativo di colpire ma rimanendo fuori dalla distanza di tiro. Preparatevi a sprecare numerosi proiettili durante questa operazione, perché come dicevo la scarsa sensibilità del sistema di mira porta a compiere un sacco di tiri a vuoto.

La versione che ho provato è quella per PlayStation 4, giocata su PlayStation 5 e in complesso gira tutto abbastanza bene,  anche se Double Eleven sottolinea che il gioco non è ottimizzato per le console di nuova generazione. Il frame rate rimane costante, le  texture sono di buon livello e l’illuminazione fornisce nel complesso un’atmosfera efficace. Il ciclo giorno/notte rafforza l’immersione, con le notti buie particolarmente stressanti quando ci troviamo  a corto di scorte o sull’orlo della fame e dobbiamo avventurarci fuori dal nostro rifugio. Peccato che per avviare il gioco, dopo aver scelto il server nel quale decideremo di ambientare la nostra avventura, si debba provare un sacco di volte. Mediamente mi ci sono voluti cinque/se tentativi per poterlo veder partire. I blocchi con relativa chiusura del software sono troppo frequenti e più volta, dopo l’ennesimo tentativo di riavvio e successivo blocco, con conseguente segnalazione dell’errore, ho preferito abbandonare Rust e dedicarmi ad altro. Quando poi sono riuscito ad entrare finalmente in partita, sorgono dei problemi che per un gioco venduto a prezzo pieno e considerato “finito”, sono veramente imbarazzanti. Ci sono molteplici “bug”, alcuni dei quali minano pesantemente la giocabilità. Alcuni strumenti diventano improvvisamente inutilizzabili, senza una ragione apparente. Oppure diventa impossibile interagire con elementi del gioco, per cui non potremo raccogliere le risorse necessarie per nostra sopravvivenza. Ci sono anche bug di minore entità, come texture che non si caricano (o forse ho il sospetto che manchino del tutto), con il risultato che alcuni oggetti appaiano di un bianco uniforme, rovinando in parte l’esperienza complessiva del gioco.

Ho provato a giocarlo anche su una PS4 Pro, così come anche consigliato dagli sviluppatori e l’unico cambiamento effettivo è stato il fatto che il gioco partiva con maggior frequenza, senza quindi generare un errore dopo la scelta del server, ma i problemi segnalati sopra in merito alle imperfezioni tecniche sono rimasti inalterati.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PlayStation 4. Il gioco è stato testato sia su PlayStation 4 Pro che su PlayStation 5

In Conclusione

voto - 5

5

Rust Console Edition è un gioco di sopravvivenza accattivante e con una ambientazione accattivante, la cui esperienza si gioco è però pesantemente minata da difetti che non si possono considerare minori. Se riuscirete ad avviarlo correttamente, cosa che non è per niente scontata, vi troverete tra le mani un prodotto che sembra ancora in modalità "accesso limitato", con dei grossi problemi tecnici che rendono l'esperienza frustrante se non a volte completamente ingiocabile. Con la speranza che nel futuro possano intervenire delle patch risolutive, per il momento non posso certo consigliare l'acquisto, soprattutto a prezzo pieno.

User Rating: 4.55 ( 1 votes)
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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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