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Almighty: Kill Your Gods – Anteprima Early Access

Versus Evil ci propone in Accesso Anticipato Almighty: Kill Your Gods, un action RPG che ha sicuramente molti spunti interessanti, ma che ad oggi ha ancora molti spigoli da limare. Vediamo assieme di cosa si tratta e se vale la pena prenderlo in Early Access.

 

Almighty: Kill Your Gods è per adesso ancora in versione Accesso Anticipato su Steam, per cui per principio non sono propenso a dare un voto definitivo ad un gioco non completo e in continuo aggiornamento. Quella che state per leggere non è una recensione, ma un’anteprima della versione 1.14 aggiornata al 14 maggio 2021

 

Almighty: Kill Your Gods  è ambientato su una serie di isole, in un mondo dominato dalla magia e soggiogato da una forza maligna.
Un’entità non ben definita ci riporta in vita dopo una tremenda battaglia, assegnandoci il compito di sterminare miriadi di avversari per poter ricostruire il nostro mondo dopo aver scacciato il Male e liberato gli inermi abitanti. Diciamo che la trama non brilla proprio di originalità, facendo sentire in parte Abe di Oddworld e Raziel di Soul Reaver. La struttura generale è affrontare molteplici missioni che ci vengono assegnate, che possono essere fatte sia in solitaria o in cooperazione con altri giocatori. Le prime fungono da tutorial, introducendo il sistema di combattimento e  quelle costruttive. Dovendo ricostruire la nostra isola principale, nelle varie isole dove si svolgono le varie missioni, dovremo recuperare materiali di vario genere che poi utilizzeremo per costruire ed ampliare il nostro quartier generale, ampliarlo e rafforzarlo. Questo ci permette di poter accede a varie tipologie di miglioramenti anche del nostro equipaggiamento, che saranno necessari per poter essere sempre più efficienti ed affrontare avversari e situazioni di difficoltà crescente. Il sistema di trasporto, sia delle risorse che dei nostri simili che liberiamo in ogni isola, è basato su dei portali, che dovremo quindi presidiare al fine di completare ogni singola missione nella maniera più efficiente e completa possibile. Nonostante sia un gioco in Accesso Anticipato, ci sono già un sacco di missioni da affrontare, per cui non c’è il rischio di arrivare sicuramente all’endgame.

Quando si inizia a giocare sul serio ci si rende subito conto di alcune incertezze tecniche e strutturali.
La prima complicazione di una certa rilevanza è il sistema di combattimento che si basa su due tipi di attacco: a distanza e ravvicinato. Le armi a distanza dei primi livelli sono così deboli che sono stato tentato di andarci giù pesante affrontando i nemici corpo a corpo, ma in questo caso ho notato una pecca di non poco conto del gioco, ovvero il sistema delle combo. In pratica per far partire una combo il nostro personaggio deve essere fermo, perché non è possibile colpire più volte di seguito se ci stiamo muovendo. Considerando che i nemici poi quando vengono colpiti vengono lanciati distante dal nostro personaggio, capite bene con quanta frustrazione si affrontano i combattimenti corpo a corpo. Far partire una combo è quindi una questione solo di fortuna più che di bravura.

Anche l’aspetto estetico, nonostante l’utilizzo di texture ad alta risoluzione, non convince fino in fondo. Sembra di giocare ad un gioco di una ventina di anni fa rimasterizzato. Gli ambienti, i personaggi, le animazioni, tutto sembra appartenere ad un’epoca passata, manca un design innovativo ed una pulizia in generale della rappresentazione a schermo. Ed anche il gameplay non offre niente di innovativo, con le sue dinamiche di gioco viste e riviste.
I nemici sono abbastanza stupidi, governati da una IA pessima, ma hanno il vantaggio di essere maledettamente coriacei, per cui più volte mi sono ritrovato a dover ricominciare una missione perché sopraffatto dal loro numero più che dalle loro tattiche di combattimento

Se passiamo al lato tecnico, le cose non vanno meglio. L’ottimizzazione del gioco a questo stadio di sviluppo è veramente misera, con un framerate che anche su una macchina abbastanza potente come quella sulla quale l’ho testato ( Intel i7 10700K con GeForce 2070 Super e 32 GB di RAM) non riesce mai a superare i 30 fps, con dei cali mostruosi anche a singola cifra. Durante gli scontri più intensi, che come dicevo sopra ci vedono comunque in svantaggio a causa della resistenza abnorme degli avversari, avere anche di grossi cali di prestazioni non è proprio piacevole, anzi decisamente frustrante.

 

L’anteprima è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione Steam

In conclusione

Quindi Almighty: Kill Your Gods è un titolo completamente negativo? La risposta è no, perchè alla fine riesce ad essere divertente e a suo modo accattivante, ma è un frutto ancora troppo acerbo per essere valutato. Gli sviluppatori dovranno lavorare molto sia sull'ottimizzazione che sul bilanciamento per renderlo un gioco appetibile. Sicuramente non sarà mai annoverato tra i capolavori assoluti, ma se cercate un titolo impegnativo da giocare in modalità cooperativa, allora seguite lo sviluppo di Almighty: Kill Your Gods e soprattutto seguite le nostre pagine per i vari aggiornamenti.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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