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The Hand Of Merlin – Anteprima Early Access

Versus Evil normalmente è una buona garanzia di qualità per i giochi che pubblica. Pur essendo un’etichetta indipendente, o forse grazie proprio a questo, nel tempo è riuscita a scoprire un sacco di perle interessanti, creati da piccoli team, che sono poi diventati dei grandi successi. Voglio ricordare tra tutti la trilogia di The Banner Saga o Pillars Of Eternity II.
Adesso ci propone un titolo accattivante, The Hand of Merlin, dove racconti epici e mostri fantascientifici si fondono in un connubio che unisce anche le dinamiche dei RPG ai roguelike. Un gioco che sulla carta potrebbe essere intrigante, oppure una “tavanata galattica”. Scopriamo assieme di cosa si tratta.

The Hand of Merlin è per adesso ancora in versione Accesso Anticipato su Steam. Per principio non sono propenso a dare un voto definitivo ad un gioco non completo ed in continuo aggiornamento (escono patch anche a livello bisettimanale), per cui quella che state per leggere non è una recensione, ma una disamina del gioco dopo averlo provato per circa trenta ore.

Come suggerisce il titolo, The Hand of Merlin ci porta ai tempi di Re Artù, dove il saggio mago e consigliere Merlino non è altro che un essere intradimensionale che cerca di bloccare l’avanzata di una forza cosmica chiamata il Cataclisma, che con le sue abominevoli creature sta rosicchiando il velo dello spazio tempo e arrivare alla completa distruzione del nostro universo e anche di tutti quelli paralleli, in un unico big crunch finale. L’unico strumento per poter cercare di fermare il Cataclisma è un oggetto mitico e potente, ovvero il Sacro Graal, che fu assegnato a Re Artù, il quale però non è riuscito nel suo piano, per cui Merlino decide di assegnare il titolo di campione del nostro universo e ci manda bellamente ad affrontare un incerto e pericoloso destino.

Il gioco è strutturato come un viaggio narrativo non lineare. Spostandoci sulla mappa di gioco affronteremo in ogni partita scelte e situazioni diverse, guidando un party attraverso una serie di locazioni che ci riserveranno varie opzioni. Potremo esplorare, riposarci, mercanteggiare ed ovviamente combattere. Il combattimento è strutturato con un sistema a turni che riprende le dinamiche del sopracitato The Banner Saga. Dopo aver schierato il nostro party sulla mappa, dovremo controllare ogni singolo componente, assegnandogli azioni e cercando il più possibile di coordinarlo con gli altri elementi della squadra. Avremo a disposizione un guerriero, on arciere ed un mago, che rispettivamente potranno usare gli attacchi ravvicinati, gli attacchi a distanza e naturalmente la magia. Avanzando nella mappa avremo la possibilità di aumentare i nostri punti esperienza ed aumentare le statistiche dei nostri personaggi, che quindi potranno acquisire maggiori abilità e migliorare quelle che che già hanno in possesso. Ho trovato la sezione di combattimento molto interessante, perché nonostante le dinamiche strutturali siano comuni a molti altri giochi, la IA avversaria sa dare del filo da torcere, per cui è necessario sfruttare in prima istanza gli elementi ambientali come ripari o posizioni di vantaggio, ma anche pianificare con attenzione ed accuratezza le nostre mosse. I tre personaggi non possono, anzi non devono, essere mandati allo sbaraglio, perché ognuno di essi è necessario per acre successo nell’azione. Perderne anche solo uno può cagionare un serio pregiudizio allo sviluppo della battaglia, per cui dosare bene attacco e difesa è l’elemento chiave degli scontri in The Hand of Merlin.

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La struttura RPG si implementa molto bene con le dinamiche roguelike che Room-C Games ha voluto introdurre in The Hand of Merlin. Ogni partita è diversa dall’altra e sia le scelti che l’eventuale morte del parti sono permanenti. Durante ogni singola partita saremo portati davanti a bivi differenti, che ci condurranno quindi a sezioni di narrazione diverse e a nuovi epiloghi. Ogni morte non è altro che un nuovo inizio, ovvero le esperienze maturate nella partita precedente potranno essere in parte portate nella successiva, che verrà giocata in un nuovo universo parallelo.
La narrazione è interessante, anche se coloro che si aspettano più azione potrebbero rimanere delusi dalle lunghe pagine di testo che ci vengono proposto. Se come me siete stati abituati a giocare a titoli come Planescape: Torment, vi troverete a vostro agio con questa modalità di raccontare una storia che assume partita dopo partita nuove sfumature e ci propone un mondo di gioco intriganti e ben strutturato. Unire il ciclo epico di Artù con delle creature che sembrano essere partorite da Lovecraft poteva essere un grosso azzardo, ma alla fine è risultata una scelta vincente.

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Essendo un gioco in Early Access aspettatevi bug e glitch, anche se devo dire che adesso la versione attuale del gioco, aggiornata il 19 maggio, è abbastanza stabile, essendo state corretti molti problemi che potevano in qualche modo minare l’esperienza di gioco.

Dal punto di vista grafico non c’è niente da eccepire al lavoro svolto dagli sviluppatori e si vede lo zampino di Croteam (noto per la saga di Serious Sam). La mappa generale e le singole mappe teatro degli scontri sono realizzate con cura e dovizia di particolari, anche se sembra che nel realizzarle gli sviluppatori si siano ispirati soprattutto ai giochi dei primi anni duemila come estetica. Risulta quindi un aspetto generale gradevole, ma datato. Quello che può mancare dal punto di vista visivo si recupera nel comparto audio, grazie ad una colonna sonora che unisce sonorità fantasy con quelle fantascientifiche, per creare un accompagnamento perfetto alle nostre partite.

L’anteprima è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione Steam

 

In conclusione

Con The Hand of Merlin, Versus Evil si rivela ancora una volta una grande fucina per i giocatori indipendenti. Il gioco ha una sua anima, un suo carattere e nonostante non innovi dal punto di vista tecnico, riesce ad amalgamare in maniera ottima le tematiche del ciclo arturiano con il terrore dallo spazio profondo, le dinamiche del RPG con la struttura del roguelike. Il connubio di tutti questi elementi, supportato da una grafica adeguata e da una solida colonna sonora, restituiscono agli appassionati del genere RPG una sfida bilanciata e mai frustrante, con una buona linea narrativa, che si sviluppa attraverso innumerevoli bivi e pagine di testo, senza però appesantire la fruibilità del gioco.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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