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I videogames, quando arte ed informatica si incontrano

I videogames vanno ormai considerati opere d’arte interattive. Non si può fare altrimenti, tra paesaggi mozzafiato, personaggi stupendi sia nel loro aspetto che nella loro caratterizzazione e la capacità di trasportare il giocatore in una realtà lontana per vivere un’esperienza unica i videogames sono il nuovo mezzo di espressione dell’estro artistico. 

Vere e proprie testate giornalistiche sono nate per valutare i videogames e importanti blog hanno aggiunto sezioni riguardanti questa nuova arte. Eppure, per quanto di arte e libertà si parli tutto è regolato da una severissima serie di leggi e interazioni, il codice.

Il cuore pulsante del videogames, il codice

Come Paul Verlaine, poeta francese del 1800, spesso diceva, l’arte raggiunge la sua massima espressione quando sottostà a rigide regole. Nei videogames non viene usato però il verso dispari, né le rime giocano un grande ruolo, ma sono le leggi dell’informatica a fare da padrone.

I famosi BUG nascono proprio dal mancato rispetto di queste leggi, vuoi per semplificare il lavoro vuoi per pura disattenzione. Eppure, per quanto complessa l’informatica dietro ai videogames, esistono strumenti quali i motori grafici, Unity e Unreal Engine sono solo due esempi, che si occupano di assolvere a buona parte del lavoro informatico, benché la conoscenza di quest’ultimo sia essenziale

Eppure come ci insegna aulab – una nota azienda che si occupa sia direttamente di programmazione sia di formazione di alto livello in questo ambito, con i suoi famosi corsi Hackademy che puntano a formare in modo completo le future leve del mondo del coding – l’informatica risulta essere piuttosto semplice presi i vari procedimenti singolarmente, l’arte dell’informatica sta tutta nel creare un intero modo, popolato di persone, che si muovono e interagiscono tra loro, reagendo anche alle scelte del videogiocatore protagonista.

La bellezza del videogioco, tra arte e scrittura

L’informatica non è altro che il cuore pulsante che fa muovere un bellissimo corpo, le texture, attraverso un percorso di scelte e possibilità, la trama

Le texture, che potremmo definire come la pelle dei nostri oggetti, sono le immagini che rivestono un solido, posso creare un tavolo ma esso sarà o invisibile o nero finché non lo ricopro di un rivestimento che gli dia colore e sfumature, come ad esempio un colore marrone con le sfumature del legno. 

Insieme alle texture e ai solidi che ricoprono l’effetto visivo è dato anche dalla luce che illumina questi oggetti creando ombre o modificando il loro colore. Come il sole di mezzogiorno illumina diversamente rispetto al tramonto stessa cosa accade nei videogames. É stata creata una tecnologia a se stante che si occupa unicamente di gestire la luce, il raytracing.

Ma tutta questa bellezza può essere sì ammirata da lontano come un quadro, ma grazie agli scrittori e agli sceneggiatori possiamo vivere il mondo che è stato costruito, interagire con i suoi abitanti, affezionarsi ad alcuni di essi e perché no, piangere il loro tragico destino.

Tra regole, innovazioni e progressi, i videogiochi si fanno sempre più realistici, non solo come svago ma anche come strumenti per imparare e simulare scenari, ed è per questo che stanno conquistando una parte sempre più importante di mercato, e sono sicuro che continueranno a crescere.

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