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TOTAL WAR: Rome Remastered – Recensione

Nel 2004 la serie TOTAL WAR, creata da Creative Assembly e all’epoca pubblicata da Activision, si arricchì di quello che per me è rimasto il suo gioiello più prezioso. Infatti dopo Shogun e Medieval, uscì Rome: Total War e subito tra di noi fu amore. Quando ho saputo che inaspettatamente sarebbe stata fatta una versione remastered, il mio cuore ha iniziato a palpitare, per la gioia, ma anche per la paura che quel bel ricordo ludico, quell’idillio con questo strategico potesse essere spezzato da una nuova versione che lo deturpasse. Ma fortunatamente il lifting non ha rovinato l’antica bellezza di questo titolo, anzi ha esteso le sue potenzialità, anche se qualche piccolo difettuccio che aveva già l’originale, è ancora presente, ma come lo strabismo di Venere, paradossalmente rendono TOTAL WAR: Rome Remastered (ora si chiama così…) più interessante.

 

Diciassette anni fa TW:R era un titolo che mostrava una grafica di alto livello, che richiedeva dei PC di fascia alta per poterlo giocare a dettaglio massimo, soprattutto quando si passava nella mappa tattica, una grafica che però oggi non sarebbe paragonabile con nessun titolo odierno, sia in fatto di dettaglio che di fluidità. Sinceramente pensavo che lo studio Feral Interactive, al quale è stato assegnato il compito di riportare TW:R sui nostri PC, si sarebbe limitato a dare una bella pulita alle texture e avrebbe riproposto pari pari quello che Creative Assembly aveva già strutturato ed implementato nel 2004. Con mia grande e gradita sorpresa mi sono trovato adesso fra le mani una versione anche rivista e migliorata oltre che sul piano grafico, anche per quel che riguarda l’interfaccia e la limatura di molte, anche se non tutte, sbavature che erano presenti nell’originale. Per cui adesso TW: R è sia bello da vedere ma anche più piacevole da giocare.

Partendo dall’aspetto grafico, aver aumentato la definizione fino a 4K (anche se io l’ho giocato su un monitor 2K, che comunque rende molto bene la resa grafica complessiva N.d.R.), e gli effetti di luce, ci troviamo di fronte ad una visione che titilla i fotorecettori dei nostri bramosi occhi. Le unità sul campo di battaglia  hanno una profondità completamente diversa rispetto a prima, con il sole ora si riflette effettivamente in tempo reale sugli elmi e sulle armature, mentre ispezioniamo le nostre truppe prima della battaglia. Inoltre andando  vedere le singole unità, il colore della pelle dei soldati riflette l’area in cui sono stati reclutati, il che è incredibilmente interessante, perché a seconda di dove inviamo i nostri eserciti e ci riforniamo di nuovi soldati per compensare le perdite, avremo la sensazione di avere un grande impero anche solo dalla variegata eterogeneità degli uomini al nostro comando

Lo stesso trattamento di bellezza è stato applicato in maniera ottimale che sulla mappa della campagna. L’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente escono quasi dallo schermo, in un modo completamente diverso rispetto a prima, ed è incredibile come questo solo cambiamento possa influire anche sul gameplay, rendendo TW: R un titolo che sembra stato progettato nel 2021 e non nel 2004, facendo sembrare questa nuova riproposizione come un gioco totalmente diverso dal suo predecessore, anche solo modificando dei parametri puramente estetici. Feral Interactive, con l’esperienza maturata nelle precedenti conversioni di TW: R per altre piattaforme e per lo sviluppo di nuove “puntate” della serie TOTAL WAR in tempi recenti, non solo ha creato un gioco più bello, ma lo ha reso anche più fruibile, meno rigido in alcune meccaniche,  e non posso esagerare ad ammettere  quanto sia divertente giocare a TW: R dopo tutti questi anni, ritrovando sia le dinamiche consolidate che un nuovo approccio migliorato e ben implementato. A tutto questo va anche aggiunto che anche il comparto audio ha avuto un potente aggiornamento, sia per qual che riguarda la colonna sonora che il voice-acting, tutto interamente in italiano, come i testi a schermo.

Quando ho fatto partire la prima campagna mi sono tremati i polsi, perché la nuova interfaccia utente mi ha lasciato un po’ spiazzato. Per le persone anziane, e quindi anche per i giocatori, è difficile apprezzare i cambiamenti di qualcosa che ritenevamo comunque funzionale e sinceramente con la vecchia interfaccia del gioco originale mi sono trovato splendidamente a mio agio. Il mio cruccio è stato quindi con questa nuova versione, di dover imparare di nuovo una serie di cose che per me ormai erano degli automatismi sedimentati nella mia memoria a lungo termine. Ma con mio grande stupore, dopo pochi minuti di gioco mi sono reso conto che le nuove finestre affascinano rapidamente, sono agili e forniscono molte informazioni che possono essere facilmente visualizzate o archiviate. L’unica aggiunta che avrei evitato sono le informazioni grafiche sulla mappa tattica durante le battaglie, che sono intese come un aiuto visivo (ad esempio gli indicatori della distanza massima della gittata dei nostri arcieri) , ma che alla fine tendono a creare un effetto un po’ troppo confusionario quando cerchiamo di muovere i nostri soldati sul campo di battaglia, oltre che ad essere un tocco troppo “arcade” per i mie gusti da quasi-purista degli RTS. Però capisco anche che è necessario strizzare l’occhio a chi si affaccia adesso in questo mondo e che ha bisogno di qualche aiuto in più per poter eccellere nella conquista dell’Impero.

Ho trovato qualche incertezza nella gestione delle truppe durante le battaglie soprattutto quando ci sono vari spostamenti e sembra che ci siano dei limiti impenetrabili che blocchino l’avanzata verso un unto prestabilito, nonostante non ci siano ostacoli di sorta, oppure i movimenti richiedono un’eternità per schierare in maniera ottimale i nostri soldati. Anche l’intelligenza artificiale dei nostri uomini sul campo a volte lascia a desiderare. È oggettivamente impossibile controllare contemporaneamente dieci legioni, per cui il computer ci viene in aiuto nella gestione in forma semi-automatica, ma a volte questo aiuto non è proprio così favorevole, visto che le nostre truppe decidono di fare un po’ come gli pare. Così come gli avversari a volte hanno dei comportamenti anomali per cui le loro tattiche sembra essere votate più al suicidio che non alla preservazione delle loro vite. Ammetto che a parte alcune battaglie campali e di rilevanza storia, per le altre molteplici schermaglie che ho dovuto affrontare nell’arco di una singola campagna, ho sempre optato per la risoluzione breve, lasciando che in automatico il computer decidesse chi fosse il vincitore. In questo modo però il risultato in parte viene falsato, in quanto si tratta di un semplice risultato statistico che non tiene di conto, ovviamente della nostra abilità. Quello che voglio dire che battaglie dove abbiamo una soverchiante superiorità numerica, non è detto che scendendo nella mappa tattica, le avremmo vinte lo stesso., Mi è ad esempio successo nelle primi fasi della prima partita che ho fatto, quando ho deciso di attaccare una città ben fortificata. Dopo un paio di turni d’assedio ho deciso di confrontarmi con la guarnigione, ma il fatto che non avessi la più pallida idea di come muovere gli arieti per sfondare le difese, e nonostante avessi un numero di soltati 100 volte superiore rispetto ai difensori, ho perso miseramente. Il turno successivo ho lasciato che la battaglia si risolvesse in automatico et voilà, vittoria schiacciante.

Quello che premia e rende sempre moderna ed attuale la serie TOTAL WAR e quindi anche questa versione rimasterizzata di TW: R, sono le meccaniche gestionali che soggiacciono all’impianto complessivo. Perché cambiare qualcosa che funziona bene da quasi venti anni? Questo hanno sicuramente pensato gli sviluppatori e hanno lasciato nel corso del tempo la serie sempre simile a se stessa. Bisogna costruire, investire, espandersi, combattere, usare la diplomazia e tutto attraverso comandi semplici, menù intuitivi, che non ci costringono a complicati accessi a scorciatoie da tastiera, essendo tutto a nostra disposizione. Certo gli shortcut ci sono e sono ben graditi ai giocatori più smaliziati, ma essendo comunque un gioco a turni, la cosa più bella e rilassante è mettersi davanti alla mappa, pianificare spostamenti di truppe, esplorare nuove zone, espandere il nostro dominio con la forza o con la diplomazia, verificare il nostro favore con l’Imperatore, usare la nostra influenza per corrompere, tutto attraverso menù grafici chiari e ben costruiti. Se siete giocatori della nuova generazione di giochi TOTAL WAR, non avrete alcuna difficoltà ad applicare la maggior parte delle esperienze che avete acquisito a TW: R Remastered, come ad esempio le tattiche sul campo di battaglia, oppure cosa costruire, dove e in quali situazioni. In questo senso, TW: R  è molto più abbordabile dei suoi predecessori moderni, in quando il menù delle costruzioni è in un certo senso minimalista e soprattutto a costo 0. In questo titolo non troverete restrizioni edilizie o burocrazia che possano bloccare l’edificazione di qualcosa, , nessuna tecnologia particolare è richiesta, perché tutto quello che possiamo edificare dipende solo dal possedere gli edifici giusti. Quello che abbiamo ancora è un fattore di crescita che aumenta o diminuisce a seconda che si abbiano abbastanza fattorie o edifici sanitari come fognature e acquedotti presenti. Questo determina se la popolazione nelle nostre città aumenta e tutto viene fatto a livello individuale, il che significa che i fattori in una città non hanno alcuna relazione con la situazione in un’altra, salvo alcune eccezioni. Il commercio reciproco può, ad esempio, portare a una maggiore crescita economica in diverse città contemporaneamente, e specialmente nell’espansione dell’invasione barbarica, la religione in una città influenzerà la situazione religiosa in un’altra.

Quello che sicuramente affascina in TW: R Remastered è quella sensazione di empatia continua che si ha con le vicende della nostra vita digitale. In maniera paradossale è come trovarsi davanti un grande e complesso Tamagochi, dove tutto dipende dalle nostre scelte, dalle nostre azioni, dalla nostra perizia nel combattere e dalla nostra lungimiranza nell’espanderci, senza dover ricorrere per forza alla brutalità. Le nostre singole azioni hanno ripercussioni sull’intricata rete di relazioni tra le nostre città, l’Impero e gli altri giocatori presenti sulla mappa del mondo conosciuto. Le città più periferiche dei nostri possedimenti si sentiranno abbandonate se non le teniamo in considerazione, per cui è necessaria assegnare una guarnigione per tenere a bada eventuali sediziosi, magari prezzolati da le spie nemiche, oppure più pacificamente, dare loro una certa rilevanza, creando edifici in grado di aumentare il grado di lealtà e fiducia nelle nostre doti di condottiero e futuro padrone del mondo.
Tra le novità più importanti di questa versione remastered, c’è la possibilità di accedere ai mercanti, che con le giuste implementazioni, potranno portare maggio ricchezza nelle nostre casse. La parte della diplomazia è forse la sezione che mi ha un po’ più deluso, anche se è sicuramente una parte fondante di tutti i giochi di potere. Ho trovato sempre macchinosa, così come lo era nel 2004, tutta la parte relativa all’offerta di trattati o scambi. Ne capisco l’importanza e la complessità, ma continuo ora come allora, a non apprezzarla molto.

La recensione è stata realizzata grazie al codice fornitoci per la versione PC (Steam)

In Conclusione

voto - 9

9

TOTAL WAR: Rome Remastered riesce in maniera quasi impeccabile a fondere l'originale con le versioni più moderne, restituendo un prodotto che è alla portata sia dei vecchi fan che di coloro che sono abituati a giocare con le nuove iterazioni. La mano di Feral Interactive è stata efficace sia nel non stravolgere lo spirito originale nel gioco, nel dargli una veste grafica di tutto rispetto, ma soprattutto aggiornarlo per una platea di nuovi e potenziali giocatori. La nuova interfaccia utente rende merito al gameplay e i giocatori della saga TOTAL War si smentiranno a loro agio e al contempo apprezzare anche le particolarità del gioco originale, come il legame quasi empatico che si stabilisce con le vicende della nostra conquista del potere. Considerando che questa versione offre anche  la favolosa espansione Barbarian Invasion e quella Alexander, unitamente alla possibilità di poter giocare anche con l'originale nella sua antica forma, e unendo a questo anche l'implementazione di un solido multiplayer, non posso far altro che consigliare caldamente l'acquisto di TOTAL WAR: Rome Remastered, nell'attesa di una futura terza iterazione della saga

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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